Ottimizzare i contenuti: 5 modi per usare le statistiche

Vuoi migliorare i contenuti? Sul serio? Perfetto, sei nel posto giusto. Perché non esiste modo migliore per ottimizzare ciò che hai messo online. O che stai per lanciare grazie al tuo blog aziendale o qualsiasi altra piattaforma. Perché è questo ciò che vuoi, vero? Ottimizzare il lavoro che hai in mente, fare in modo che ci sia la possibilità di ottenere vantaggi sulla concorrenza grazie a basi solide. Numeri, statistiche, certezze. Un passaggio che non è da poco e neanche impossibile: basta avere gli strumenti giusti e monitorare. Ma cosa? Qual è il punto da mettere in evidenza per modificare gli articoli e le pagine del blog? Anzi, quali sono gli snodi che non puoi ignorare quando decidi di migliorare i contenuti con le statistiche? Ecco la mia checklist preferita, quella che uso sempre per ottenere il massimo in tempi utili. E come puoi ben immaginare scarseggia in ogni situazione. Da leggere: content marketing e SEO, cosa sapere I contenuti che fanno più traffico? Trovare uno schema utile e una sintesi dei testi che su un sito riescono ad avere il maggior numero di visite è importante. Non per crogiolarti e gongolarti sui social condividendo schermate, ma per capire cosa rende. Cosa amano i lettori e quali contenuti vanno bene per il tuo pubblico. Ovviamente devi considerare una serie di passaggi intermedi, nel senso che il numero di visite non è l’unico punto necessario per migliorare i contenuti. Ad esempio, qual è il tempo di permanenza su questi elementi? E cosa fanno dopo le persone? Escono o vanno verso le pagine che ti interessano? Le risposte sono da valutare....

Le caratteristiche vincenti di un contenuto

Ci sono delle regole da rispettare per la creazione contenuti web. Anzi, esistono dei pilastri che non devono mai venire meno. Sono dei riferimenti imprescindibili, passaggi che nessuno può ignorare. O meglio, lo puoi fare ma rischiando un fallimento su tutti i fronti. Non si tratta solo di generare e pubblicare qualcosa di interessante dal […]

Ci sono delle regole da rispettare per la creazione contenuti web. Anzi, esistono dei pilastri che non devono mai venire meno. Sono dei riferimenti imprescindibili, passaggi che nessuno può ignorare. O meglio, lo puoi fare ma rischiando un fallimento su tutti i fronti. Non si tratta solo di generare e pubblicare qualcosa di interessante dal tuo punto di vista: ogni volta che confermi l’interesse per l’inbound marketing, e quindi decidi di creare dei contenuti. Obiettivo? Devi porti delle domande che fanno parte del successo. In un modo o in un altro. Allora, quali sono i pilastri di una buona strategia di content marketing? Ecco i punti essenziali. Da leggere: come fare content marketing con YouTube Obiettivi da seguire con i contenuti A cosa serve questo lavoro? Quale risultato deve raggiungere? Il primo punto da evidenziare: difficile trovare un contenuto con un unico obiettivo valido. Ad esempio, il blog post può essere usato per intercettare utenti via Google, attraverso query informative. Ma può fare lo stesso sui social. E può diventare strumento per attivare una newsletter riepilogativa, sempre utile in chiave lead nurturing. Al tempo stesso può essere l’esca ideale per attirare link in ingresso se è un contributo interessante. Ogni contenuto ha i suoi obiettivi: prima di creare devi definire questo step, è importante. Quale canale usare per esserci Il blog è uno strumento valido in ogni occasione? No, questo presupposto ormai è superato. Quando decidi di lavorare con l’inbound marketing funnel hai bisogno di una strategia di contenuti per il web capace di ascoltare le esigenze del pubblico. E di essere presente nel luogo giusto. Tutti i contenuti dell’inbound...

Come fare Content Marketing su YouTube

I dati di We Are Social sono sempre interessanti perché ti suggeriscono quali sono le ultime tendenze del social web, soprattutto per chi si occupa a tempo pieno di digital marketing. L’aspetto interessante? Oggi fare content marketing su YouTube può essere una decisione vincente. In realtà questo era valido anche un anno fa, però i […]

I dati di We Are Social sono sempre interessanti perché ti suggeriscono quali sono le ultime tendenze del social web, soprattutto per chi si occupa a tempo pieno di digital marketing. L’aspetto interessante? Oggi fare content marketing su YouTube può essere una decisione vincente. In realtà questo era valido anche un anno fa, però i numeri che sono stati messi online rispetto alle piattaforme social più attive non lasciano scampo: la piattaforma social più utilizzata è YouTube. Che supera addirittura il blocco monolitico di Mark Zucherberg, protagonista del podio con quella sintesi definitiva che riunisce Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp. Ma il primo posto non è per lui, c’è la piattaforma di Google. Qui il video regna sovrano e con questo formato ritrovi tutto ciò che permette alle persone di apprezzare il web. Vale a dire? Questo è un buon momento per il video content marketing. Si parla di intrattenimento, approfondimento, formazione, divulgazione. Quindi, attivare una strategia di content marketing su YouTube è necessario? Ed è alla portata di tutti? Da dove iniziare? Ecco una serie di indicazioni che devi ricordare quando decidi di lavorare con il video storytelling. Da leggere: come cambia il mondo dei social network Definisci la tua strategia di contenuti online Per iniziare con il piede giusto devi fare riferimento a un chiarimento di base: essere su YouTube, per me brand individuale o aziendale, è utile? Quali vantaggi posso raccogliere con il visual? E, soprattutto, con quale investimento? Questo passaggio vale per tutti i canali, soprattutto per quelli che hanno come contenuto principale il video: l’ingresso sulla piattaforma non è a costo zero. L’impegno per...

Quali sono i migliori strumenti per web journalist?

C’è un gran bisogno di giornalisti. La comunicazione però oggi non passa solo su carta stampata, radio e TV. Anzi, questa professione si è rinnovata grazie alle maglie di internet. Ecco perché affronto il tema dei tool per digital journalist. Un lavoro duro, non temere. Qualcuno vuol far passare quello del giornalista online come un […]

C’è un gran bisogno di giornalisti. La comunicazione però oggi non passa solo su carta stampata, radio e TV. Anzi, questa professione si è rinnovata grazie alle maglie di internet. Ecco perché affronto il tema dei tool per digital journalist. Un lavoro duro, non temere. Qualcuno vuol far passare quello del giornalista online come un banale visitare siti, social network e blog ma la verità è semplice: diventa sempre più difficile essere veloci in questo campo. Devi incrociare news, verificare account, scrivere. Insomma, il content marketing del giornalismo online non può passare inosservato. Chi lavora con la carta stampata e le notizie digitali deve prendere in considerazione questo tool per digital journalist che non puoi mai dimenticare. Ti lascio i nomi, segna nei preferiti del tuo fidato browser. Da leggere: 7 tool per analizzare il tuo sito web Resta sempre aggiornato sul web Questa è la base per ogni digital journalist: devi avere il polso della situazione e capire subito qual è il trend topic del momento. Come valutare questi passaggi? Un tempo c’era solo la rassegna stampa. Oggi questo meccanismo si trasforma in qualcosa di fluido, diverso. Sempre online e in evoluzione. Qualche consiglio extra? Ecco cosa devi usare per avere la situazione dell’informazione sotto controllo. Twitter Oggi è impossibile fare giornalismo senza Twitter. Sto esagerando? No, in realtà la comunicazione online oggi si muove soprattutto su questo social che ti dà subito quali sono gli argomenti del momento. Per ottenere il miglior risultato possibile puoi usare tre strumenti nativi. Il primo è quello dedicato alle tendenze che puoi gestire dal punto di vista geografico, anche se i...

Content marketing B2B: quali sono i migliori contenuti per il blog?

Lavorare con la promozione online è sempre un’impresa, soprattutto quando cerchi contenuti efficaci nel B2B. In quale settore vuoi importi? Come hai deciso di muoverti? Sai bene che con l’utente finale tante dinamiche sono più immediate, semplici, dirette. C’è un processo decisionale immediato, senza filtri. Basato, spesso e volentieri, sull’emotività. Il persuasive copywriting fa un […]

Lavorare con la promozione online è sempre un’impresa, soprattutto quando cerchi contenuti efficaci nel B2B. In quale settore vuoi importi? Come hai deciso di muoverti? Sai bene che con l’utente finale tante dinamiche sono più immediate, semplici, dirette. C’è un processo decisionale immediato, senza filtri. Basato, spesso e volentieri, sull’emotività. Il persuasive copywriting fa un buon lavoro in questo caso e le pratiche per creare buone landing page aiutano a massimizzare i guadagni. Nel business to business (ovvero quando le relazioni commerciali si basano tra due aziende o professionisti) i giochi sono diversi. Il funnel di vendita è più lungo, c’è maggiore attenzione al processo decisionale e gli interessi sono diversi. Ma il blog aziendale può e deve essere preso in considerazione. Perché Buzzsumo ha mostrato dati molto interessanti rispetto alla possibilità di usare determinati contenuti per ottenere risultati degni di nota. Approfondiamo? Continua a leggere, i dati ti aspettano! Da approfondire: quanto costa promuovere uno shop online Nota metodologica: come è nata la ricerca Il B2B è sempre stato un settore in cui il blog ha avuto difficoltà ad affermarsi. Forse per dare spazio a processi più schematici e articolati come quello dell’email marketing. Che resta un settore decisivo. Ma il team di Buzzsumo ha deciso di concentrare l’attenzione sul tema, analizzare le migliori pubblicazioni del 2018 e sviluppare alcuni suggerimenti per creare contenuti efficaci nel B2B per il 2019. Come è strutturata la ricerca? Sono stai analizzati 52.892 articoli con il maggior engagement e coinvolgimento lato social per aree tematiche stabilite in precedenza. Dopo un’attenta scrematura il risultato è sotto i tuoi occhi: ecco i punti che...

Perché conviene investire nel content marketing?

Molti chiedono eventuali buoni motivi per lavorare in questa direzione. Quali sono i vantaggi del content marketing? Difficile riunire in pochi passaggi i pilastri di una buona strategia così ampia, ma dobbiamo pur iniziare a elencare i benefici di questa soluzione decisiva. Il content marketing, infatti, abbraccia una serie di attività così ampie che potrebbe […]

Molti chiedono eventuali buoni motivi per lavorare in questa direzione. Quali sono i vantaggi del content marketing? Difficile riunire in pochi passaggi i pilastri di una buona strategia così ampia, ma dobbiamo pur iniziare a elencare i benefici di questa soluzione decisiva. Il content marketing, infatti, abbraccia una serie di attività così ampie che potrebbe impegnare la tua opera di promozione online per anni. Ma è vero che non possiamo investire le risorse in queste dinamiche senza conoscerne i benefici. Quindi, quali sono i vantaggi del content marketing? Ecco una serie di motivazioni che ti aiuteranno a individuare la strada giusta. Da leggere: come impostare una strategia di content marketing su Instagram Il content marketing è una realtà sicura Quasi al 100%. Molte dinamiche di web marketing possono avere dei risvolti negativi nei confronti del tuo brand. Ad esempio, una funzione di link building deve essere gestita in modo raffinato e professionale altrimenti rischi una brutta penalizzazione da Google. Già, è un’attività da ponderare con attenzione. Anche l’influencer marketing può avere risvolti negativi. Magari intercettando dei personaggi che non rappresentano il tuo nome e fanno una comunicazione fuori asse rispetto alle tue esigenze. Con il content marketing parti da una base solida: quella del regalare qualcosa di utile. Non stai usando un nome famoso per farti pubblicità (magari senza specificare il rapporto commerciale) e non lavori contro le regole di Google pur sapendo che in fin dei conti questa è la strada che prima o poi devi seguire. Il content marketing dà valore alle persone e a Google, intercettando diverse esigenze. È utile per migliorare e posizionare il brand...