Cosa pubblicare su LinkedIn?

Cosa pubblicare su LinkedIn?

Questa è una delle domande tipiche rispetto all’organizzazione del calendario editoriale social: quali sono i migliori contenuti su LinkedIn? La risposta ha bisogno di una riflessione attenta perché non puoi ignorare l’importanza di una buona organizzazione dei post anche su questo social network. Perché questo è l’errore fondamentale. Si pensa solo a gestire il calendario editoriale del blog aziendale, magari della pagina Facebook o dell’account instagram. Ma si ignora un punto: cosa pubblicare su LinkedIn? Inizia da una prospettiva inbound marketing Come mostra questo grafico preso dal blog ufficiale di questa piattaforma, LinkedIn è una delle soluzioni più interessanti e vivaci per chi lavora con il content marketing. Con la giusta soluzione puoi raggiungere altri professionisti in ogni angolo del mondo, ma anche potenziali clienti, datori di lavoro, tutor e altro. Perché è importante pubblicare su LinkedIn? Sono persone possono avere un impatto sui profitti personali e sulla tua carriera. Sia come freelance che come dipendente. Ma per ottenere dei risultati non basta pubblicare ciò che ti serve per vendere. La prospettiva è quella dell’inbound marketing: farsi trovare dalle persone giuste, quelle che ti interessano. Soprattutto nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Lascia da parte la promozione diretta, usa i contenuti su LinkedIn per informare, coinvolgere, ispirare, migliorare la vita delle persone. Per approfondire: come funziona veramente LinkedIn Lavora sodo con il calendario del tuo feed Questo è il punto di partenza per ognuno di noi, sia su profilo personale che attraverso le pagine aziendali. La tua bacheca ha un feed, come tutti i social. Sono i contenuti che pubblichi sulla bacheca e che disegnano la...

Come avere più iscritti su YouTube (anche gratis)

[toc] Aumentare gli iscritti al canale YouTube è un dovere per chi decide di ottenere il massimo dallo strumento appena citato. Il motivo è semplice: in questo modo puoi creare un seguito ben preciso, fedele, attento alle tue pubblicazioni migliori. Quando decidi di fare content marketing su YouTube rischi di focalizzati solo sui video, con […]

[toc] Aumentare gli iscritti al canale YouTube è un dovere per chi decide di ottenere il massimo dallo strumento appena citato. Il motivo è semplice: in questo modo puoi creare un seguito ben preciso, fedele, attento alle tue pubblicazioni migliori. Quando decidi di fare content marketing su YouTube rischi di focalizzati solo sui video, con relativi numeri che rispondono alle visualizzazioni e alle interazioni. Ma non devi mai sottovalutare la fedeltà del pubblico. Creare una community attenta, incantata dal lavoro svolto: questo l’obiettivo. Come raggiungerlo? Quali sono le tecniche per aumentare gli iscritti al canale YouTube? Ecco i consigli indispensabili che si legano al bisogno di migliorare anche le visualizzazioni.  Da leggere: come fare email marketing per ecommerce Attiva un canale all’altezza del progetto Il primo passo per capire come aumentare gli iscritti al canale YouTube: ottimizza il profilo, fa’ in modo che le persone siano attratte dal tuo lavoro. Come? Inserendo un’immagine di copertina e organizzando i video al meglio, con palylist in tema e ben strutturate. Inoltre puoi inserire un video di benvenuto per accogliere il pubblico con una spiegazione o una clip particolarmente significativa e utile. Crea una call to action personalizzata nei video  Qual è il modo migliore per ottenere qualcosa? Chiederla. Questo è lo snodo sul quale si basa il concetto di call to action, chiamata all’azione che spinge i singoli a fare qualcosa che riguarda il tuo obiettivo. Come si può declinare tutto ciò nei video YouTube? Semplice, aggiungi una parte finale del prodotto nella quale chiedi a chi guarda di iscriversi al canale. Lo puoi fare anche all’inizio ma appare una forzatura, meglio...

Come deve lavorare un blogger aziendale?

Il lavoro del blogger aziendale non è semplice perché oggi è sempre più difficile emergere in questo settore. Ci sono molte realtà che hanno deciso di investire in questo mondo fatto di grandi contenuti e condivisioni, quindi farsi notare diventa sempre più complesso. Ma non impossibile. Ecco perché ti consiglio di valutare con attenzione questa […]

[toc] Il lavoro del blogger aziendale non è semplice perché oggi è sempre più difficile emergere in questo settore. Ci sono molte realtà che hanno deciso di investire in questo mondo fatto di grandi contenuti e condivisioni, quindi farsi notare diventa sempre più complesso. Ma non impossibile. Ecco perché ti consiglio di valutare con attenzione questa strategia di inbound marketing. Oggi è ancora una delle soluzioni ideali per intercettare traffico virtuoso da portare sulle landing page. Ricorda che alimentare un blog aziendale vuol dire intercettare persone con esigenze che tu puoi soddisfare. E diventare così un riferimento per quel contatto che vuoi trasformare in cliente. Ma non solo, il blog alimenta anche la newsletter e il tuo lavoro di social media marketing. Ecco perché è giusto investire nel blogging aziendale. In che modo? Come deve comportarsi questo professionista del web? Ecco una serie di indicazioni prese da growthbadger.com. Come puoi ben vedere c’è un bel po’ di lavoro da fare. Da dove iniziamo? Io direi dall’ultimo punto della lista. Come si articola il lavoro del blogger aziendale? Prima di approfondire gli aspetti tecnici voglio evidenziare che i blogger con un introito superiore lavorano molto su questo punto. Vale a dire la necessità di creare relazioni stabili con colleghi e influencer. La conversazione è sempre centrale in questo settore. Ma poi? Cosa valutare? Continua a leggere. Per approfondire: errori da evitare sul tuo blog aziendale Scrivere sempre contenuti di qualità Questa è la prima regola che viene seguita dalla maggior parte dei blogger, sia da quelli che guadagnano più di 50.000 dollari l’anno che dai meno attivi. Scrivere contenuti di...

Come creare una strategia di contenuti

Costruire una content strategy non è un lavoro semplice. Chi si occupa costantemente di pubblicazioni e organizzazioni del calendario editoriale sa bene che c’è bisogno di grande attenzione ai dettagli. Ma non è così semplice, non basta sottolineare quest’aspetto per avere una definizione chiara dell’opera da svolgere. Il primo punto che voglio sottolineare è questo: […]

[toc] Costruire una content strategy non è un lavoro semplice. Chi si occupa costantemente di pubblicazioni e organizzazioni del calendario editoriale sa bene che c’è bisogno di grande attenzione ai dettagli. Ma non è così semplice, non basta sottolineare quest’aspetto per avere una definizione chiara dell’opera da svolgere. Il primo punto che voglio sottolineare è questo: costruire una content strategy non vuol dire solo creare un blog aziendale e pubblicare articoli per i tuoi lettori più affezionati. Certo, questa è la prima soluzione per innescare un buon processo di inbound marketing e intercettare le persone giuste. E il blog è una soluzione interessante, funzionale, per creare una buona strategia di contenuti online. Non basta, non sempre è questa la soluzione utile. In che modo si può lavorare? Da leggere: creare una strategia di contenuti B2B Costruire una content strategy valida: obiettivi Uno degli errori fondamentali che caratterizzano le attività per avere una content strategy: assenza di KPI. E, più in generale, di obiettivi concreti. Si inizia a lavorare pensando di guadagnare di più, raccogliere frutti interessanti in termini di promozione online. Tutto questo è importante ma per ottenere buoni risultati devi individuare dei punti concreti da rispettare, monitorare, tracciare e osservare. Quali sono i possibili traguardi – Fonte immagine Per poi registrare risultati utili dai contenuti. Ma dove si trovano gli obiettivi concreti, ciò per cui vale la pena investire? I KPI del content marketing sono molto importanti, io suggerisco di impostare questi passaggi con grande attenzione per creare dei contenuti vincenti. Qualche idea concreta? Micro-obiettivi di: Traffico.Engagement.Azioni.Monetizzazioni. Come mostra il grafico in alto, non c’è solo il passaggio...

Ottimizzare i contenuti: 5 modi per usare le statistiche

Vuoi migliorare i contenuti? Sul serio? Perfetto, sei nel posto giusto. Perché non esiste modo migliore per ottimizzare ciò che hai messo online. O che stai per lanciare grazie al tuo blog aziendale o qualsiasi altra piattaforma. Perché è questo ciò che vuoi, vero? Ottimizzare il lavoro che hai in mente, fare in modo che […]

[toc] Vuoi migliorare i contenuti? Sul serio? Perfetto, sei nel posto giusto. Perché non esiste modo migliore per ottimizzare ciò che hai messo online. O che stai per lanciare grazie al tuo blog aziendale o qualsiasi altra piattaforma. Perché è questo ciò che vuoi, vero? Ottimizzare il lavoro che hai in mente, fare in modo che ci sia la possibilità di ottenere vantaggi sulla concorrenza grazie a basi solide. Numeri, statistiche, certezze. Un passaggio che non è da poco e neanche impossibile: basta avere gli strumenti giusti e monitorare. Ma cosa? Qual è il punto da mettere in evidenza per modificare gli articoli e le pagine del blog? Anzi, quali sono gli snodi che non puoi ignorare quando decidi di migliorare i contenuti con le statistiche? Ecco la mia checklist preferita, quella che uso sempre per ottenere il massimo in tempi utili. E come puoi ben immaginare scarseggia in ogni situazione. Da leggere: content marketing e SEO, cosa sapere I contenuti che fanno più traffico? Trovare uno schema utile e una sintesi dei testi che su un sito riescono ad avere il maggior numero di visite è importante. Non per crogiolarti e gongolarti sui social condividendo schermate, ma per capire cosa rende. Cosa amano i lettori e quali contenuti vanno bene per il tuo pubblico. Ovviamente devi considerare una serie di passaggi intermedi, nel senso che il numero di visite non è l’unico punto necessario per migliorare i contenuti. Ad esempio, qual è il tempo di permanenza su questi elementi? E cosa fanno dopo le persone? Escono o vanno verso le pagine che ti interessano? Le risposte sono da...

Le caratteristiche vincenti di un contenuto

[toc] Ci sono delle regole da rispettare per la creazione contenuti web. Anzi, esistono dei pilastri che non devono mai venire meno. Sono dei riferimenti imprescindibili, passaggi che nessuno può ignorare. O meglio, lo puoi fare ma rischiando un fallimento su tutti i fronti. Non si tratta solo di generare e pubblicare qualcosa di interessante […]

[toc] Ci sono delle regole da rispettare per la creazione contenuti web. Anzi, esistono dei pilastri che non devono mai venire meno. Sono dei riferimenti imprescindibili, passaggi che nessuno può ignorare. O meglio, lo puoi fare ma rischiando un fallimento su tutti i fronti. Non si tratta solo di generare e pubblicare qualcosa di interessante dal tuo punto di vista: ogni volta che confermi l’interesse per l’inbound marketing, e quindi decidi di creare dei contenuti. Obiettivo? Devi porti delle domande che fanno parte del successo. In un modo o in un altro. Allora, quali sono i pilastri di una buona strategia di content marketing? Ecco i punti essenziali. Da leggere: come fare content marketing con YouTube Obiettivi da seguire con i contenuti A cosa serve questo lavoro? Quale risultato deve raggiungere? Il primo punto da evidenziare: difficile trovare un contenuto con un unico obiettivo valido. Ad esempio, il blog post può essere usato per intercettare utenti via Google, attraverso query informative. Ma può fare lo stesso sui social. E può diventare strumento per attivare una newsletter riepilogativa, sempre utile in chiave lead nurturing. Al tempo stesso può essere l’esca ideale per attirare link in ingresso se è un contributo interessante. Ogni contenuto ha i suoi obiettivi: prima di creare devi definire questo step, è importante. Quale canale usare per esserci Il blog è uno strumento valido in ogni occasione? No, questo presupposto ormai è superato. Quando decidi di lavorare con l’inbound marketing funnel hai bisogno di una strategia di contenuti per il web capace di ascoltare le esigenze del pubblico. E di essere presente nel luogo giusto. Tutti i contenuti...