Come impostare una strategia di comunicazione attraverso il content marketing

Come impostare una strategia di comunicazione attraverso il content marketing

Gestire una strategia di comunicazione con il content marketing vuol dire, in primo luogo, avere come riferimento il pubblico. Perché è questo ciò che vuole l’utente: qualcosa di utile per risolvere una determinata esigenza. Esistono necessità differenti, bisogni diversi che devi risolvere per ottenere l’attenzione del tuo pubblico. E proporre il tuo brand in modo da farti trovare nel momento giusto. Questo è il concetto che si trova alla base dell’inbound marketing, e i contenuti svolgono un ruolo centrale in questo equilibrio. D’altro canto devi sempre trovare la chiave giusta per sfruttare la strategia di comunicazione con il content marketing. Da dove iniziare? Ecco i punti che ogni azienda, imprenditore (e più in generale brand) deve osservare per avere un buon successo. Da leggere: come fare data storytelling con i contenuti Definisci con il tuo tone of voice Se vuoi sfruttare al massimo i contenuti per la tua strategia di comunicazione aziendale hai bisogno di uno studio profondo del profilo che vuoi sfruttare nel momento in cui decidi di essere. Ad esempio, vuoi apparire professionale ma non serioso? Oppure affidabile e sempre disponibile? Tutto questo significa ragionare intorno al tone of voice, ovvero come strutturare la comunicazione attraverso i contenuti. Che siano scritti, veicolati attraverso video, podcast o immagini non fa differenza. Anche la scelta del jingle prima di una clip su YouTube viene inclusa in questo ragionamento. La strategia di comunicazione con il content marketing non può ignorare il come decidi di mostrarti al tuo pubblico di riferimento. Analizza il target di riferimento Certo, il tone of voice è importante. Ma può essere definito solo se prima c’è...
5 motivi per puntare e investire su una strategia basata sui contenuti

5 motivi per puntare e investire su una strategia basata sui contenuti

Perché pianificare una strategia di content marketing? Nella maggior parte dei casi la risposta riguarda la capacità di un contenuto di creare valore intorno al proprio brand. E attraverso queste procedure attivi quello che tutti amano chiamare inbound marketing. Cosa significa esattamente? Puoi fare in modo che siano gli utenti a trovarti e questo avviene […]

Perché pianificare una strategia di content marketing? Nella maggior parte dei casi la risposta riguarda la capacità di un contenuto di creare valore intorno al proprio brand. E attraverso queste procedure attivi quello che tutti amano chiamare inbound marketing. Cosa significa esattamente? Puoi fare in modo che siano gli utenti a trovarti e questo avviene grazie al valore che crei, condividi e curi per le persone giuste. Ecco perché pianificare una strategia di content marketing di successo. Ma questa è solo la base di partenza. Ci sono 5 motivazioni specifiche che devi conoscere. In realtà ogni responsabile marketing dovrebbe prendere in considerazione questi passaggi quando stabilisce il budget per investire in promozione. Da leggere: differenza tra content marketing e native advertising Creare fiducia intorno a un brand Le aziende che investono tempo e risorse per attivare contenuti di valore generano la fiducia necessaria per generare un’audience fedele e costante. Ovviamente per operare in queste circostanze bisogna riflettere sul pubblico da raggiungere, e sul tipo di contenuto da creare per ottenere gli obiettivi prefissati. Meglio video o blog post? Tutto dipende dalla riflessione del piano editoriale. Ma di sicuro questo lavoro, se pianificato con cura e professionalità, ha un effetto positivo su come viene percepito il tuo nome. Questo sia sulle ricerche effettuate attraverso Google che sui social network come Facebook e Instagram. Fai customer care per i tuoi clienti Fare content marketing per un’azienda significa anche creare i presupposti necessari per raggiungere chi è già cliente. E ha bisogno di chiarimenti utili per risolvere un punto di sofferenza per il target. In che modo? Ti suggerisco un caso concreto...
6 domande da risolvere per comunicare con i video nel 2020

6 domande da risolvere per comunicare con i video nel 2020

Lo abbiamo già detto che il video content marketing sarà una tendenza decisiva nel 2020? Perfetto, questo è chiaro da un paio di anni. Ma non è altrettanto definito il nucleo essenziale di questa realtà: come comunicare con i video in modo efficace e senza sbavature? In primo luogo bisogna avere ben chiaro quale obiettivo […]

Lo abbiamo già detto che il video content marketing sarà una tendenza decisiva nel 2020? Perfetto, questo è chiaro da un paio di anni. Ma non è altrettanto definito il nucleo essenziale di questa realtà: come comunicare con i video in modo efficace e senza sbavature? In primo luogo bisogna avere ben chiaro quale obiettivo raggiungere: a cosa servono realmente i video? Vuoi creare uno storytelling emozionale o informativo? Questi aspetti devono essere chiariti prima ancora di iniziare la produzione dei contenuti. Subito dopo è necessario affrontare una serie di punti che da sempre consentono di iniziare un processo di content marketing ben strutturato. Vale a dire? Ecco quello che c’è da sapere per comunicare con i video in modo efficace, anche se fai storytelling aziendale e personale in modo sistematico. Da leggere: Visual Storytelling, le immagini possono raccontare il brand Qual è la piattaforma video più significativa? YouTube. Di sicuro questa è la soluzione ideale per ospitare la maggior parte dei contenuti video. Se vuoi lavorare sodo con questa realtà non puoi prescindere dalla centralità di un profilo personale o aziendale su questa piattaforma. Guarda questa grafica del digital 2019 global internet use accelerates. Come suggerisce la ricerca di We Are Social, YouTube è la piattaforma social che ha maggior numero di account attivi dopo Facebook. Ma se consideri che YouTube è una realtà focalizzata sul contenuto video è qui che devi concentrare la tua attenzione. Senza dimenticare la possibilità di diversificare l’impegno. Le storie sono un importante canale video? Di sicuro questo è uno dei punti da affrontare per attivare la tua strategia di visual storytelling di successo....
7 idee per sfruttare la tua infografica

7 idee per sfruttare la tua infografica

Distribuire un’infografica può diventare il problema principale di chi ha puntato sul visual e sul content marketing. Ma ci sono dei consigli da definire per seguire il tuo piano editoriale. Perché hai pensato a una pianificazione, giusto? La miglior infografica di questo mondo non ti darà alcun risultato se non hai pensato agli obiettivi da […]

Distribuire un’infografica può diventare il problema principale di chi ha puntato sul visual e sul content marketing. Ma ci sono dei consigli da definire per seguire il tuo piano editoriale. Perché hai pensato a una pianificazione, giusto? La miglior infografica di questo mondo non ti darà alcun risultato se non hai pensato agli obiettivi da raggiungere. C’è chi decide di creare un’infografica per fare link earning, magari attraverso il supporto delle digital PR, chi invece pensa alla brand building.  Ma come si raggiungono questi obiettivi? In primo luogo impostando dei KPI, key performance indicator che consentono di monitorare l’evoluzione delle attività. Ma soprattutto c’è bisogno di una strategia di diffusione e distribuzione dell’infografica attraverso canali particolari. Quali sono? Ecco qualche idea. Da leggere: differenza tra content marketing e native advertising Pubblicazione in un post del blog Questa è una delle prime soluzioni prese in considerazione da qualsiasi team di content marketing: una volta creata l’infografica la si pubblica su un articolo dedicato. Ad esempio puoi usare questo strumento per illustrare con maggior chiarezza una serie di dati che sarebbero difficili da digerire in forma estesa. L’infografica ha proprio questo valore, riesce a eliminare il rumore di fondo mettendo in evidenza ciò che serve veramente. Vale a dire una serie di numeri, azioni e attività necessarie per il lettore. Quindi all’interno di un articolo può essere veramente utile. E può aiutare il proprietario del progetto a ottenere link naturali da parte dei blogger che vogliono arricchire le proprie pagine con il tuo contributo. Non senza qualche aiuto esterno. Ad esempio? Continua a leggere per avere informazioni. Hai paura che l’infografica venga...
Qual è la differenza tra content marketing e native advertising?

Qual è la differenza tra content marketing e native advertising?

Ci sono delle domande che fanno la differenza nel momento in cui decidi di lavorare nel mondo della promozione digitale. Ad esempio: qual è la differenza tra content marketing e native advertising? La risposta più semplice e diretta: nel primo caso devi impostare una strategia a lungo termine, basata su un calendario editoriale pensato sulle […]

Ci sono delle domande che fanno la differenza nel momento in cui decidi di lavorare nel mondo della promozione digitale. Ad esempio: qual è la differenza tra content marketing e native advertising? La risposta più semplice e diretta: nel primo caso devi impostare una strategia a lungo termine, basata su un calendario editoriale pensato sulle tue esigenze, mentre nel secondo si parla di una singola porzione del menu a disposizione. In sintesi, il native advertising è parte del content marketing. Non basta questo? In realtà è difficile dare una risposta concreta. In entrambi i casi hai a che fare con contenuti di qualità e con professionisti del settore che si occupano di organizzare pubblicazioni. Ma come devi comportarti con la singola situazione? Esistono delle caratteristiche specifiche? Da leggere: come fare inbound marketing con Instagram Cos’è il content marketing: una definizione Già, una definizione perché è difficile trovare una spiegazione decisiva di quest’attività. Si può dire che il content marketing riguarda le attività necessarie per promuovere un brand – nel breve, medio e lungo periodo – attraverso la pubblicazione di informazioni utili. Non per forza rivolte alla vendita diretta. Il lavoro sui contenuti per un progetto imprenditoriale è parte dell’inbound marketing perché consente di far trovare il tuo nome nel momento in cui le persone hanno bisogno di un contributo specifico. E non deve essere per forza un contenuto informativo come l’articolo del blog aziendale o il video. Vero, possiamo fare un buon lavoro di content marketing su YouTube ma questa è solo la punta dell’iceberg. Da top al bottom of funnel content In realtà è possibile seguire un funnel...
Come e perché individuare i trend di ricerca per fare content marketing?

Come e perché individuare i trend di ricerca per fare content marketing?

Questa è una delle domande più interessanti per chi si occupa della creazione dei contenuti: come scoprire trend di ricerca? E, soprattutto, perché dedicarsi a quest’attività? Solo per fare SEO o per lavorare anche con un approccio strategico al content marketing? Queste domande sono legittime e possono fare la differenza in una fase strategia. Ovvero […]

Questa è una delle domande più interessanti per chi si occupa della creazione dei contenuti: come scoprire trend di ricerca? E, soprattutto, perché dedicarsi a quest’attività? Solo per fare SEO o per lavorare anche con un approccio strategico al content marketing? Queste domande sono legittime e possono fare la differenza in una fase strategia. Ovvero quando si riscontrano una serie di difficoltà nell’organizzazione del calendario editoriale di un blog aziendale, ma anche dei social. Scoprire le ricerche effettuate su Google, magari in tempi differenti e facendo un confronto su vari termini, può essere un buon punto di partenza per organizzare campagne ben strutturate. Da leggere: fare SEO copywriting con gli strumenti Google Perché indagare le ricerche più digitate? Questo è il primo punto da chiarire. Tutti si chiedono come scoprire i trend di ricerca e quali sono le keyword più cercate in un determinato periodo di tempo. Ma la vera domanda (o almeno quella che dà inizio a tutto) è perché operare in questa direzione e cercare le keyword più digitate sul motore di ricerca. Semplice curiosità? No, chi lavora al content marketing con metodo non fa valutazioni del genere. Scoprire i trend di ricerca è importante in primo luogo per capire quali contenuti creare e proporre al pubblico in determinati periodi dell’anno. In modo da intercettare in modo scientifico l’interesse. Puoi scrivere il miglior contenuto del modo sul tuo blog aziendale ma sarà sempre monco e limitato se non valuti l’interesse del pubblico per quel tema. Si tratta di un trend in salita o in discesa? Ed è un movimento periodico, con dei comportamenti specifici, o si tratta...