A Roma il tour Impresa Vincente, dedicato agli imprenditori contemporanei

Crescere e proteggere: sono queste le due parole chiave di chi fa impresa oggi. Ed è proprio questo l’approccio che Francesco Cardone, commercialista premiato anche dal Politecnico di Milano per l’innovazione che ha sviluppato nel proprio studio, cerca di trasferire agli imprenditori che incontra ogni giorno. Un messaggio che ha deciso di trasmettere concretamente all’interno del suo libro “Impresa vincente” e organizzando un “viaggio” in tutta Italia dedicato proprio agli imprenditori. Questo viaggio Giovedì 11 Aprile arriva a Roma. Il tour “Impresa Vincente” e la terza tappa a Roma L’evento dedicato agli imprenditori si terrà a Roma, Giovedì 11 aprile, presso la sala convegni dell’Hotel Novotel Roma Est. Una giornata di formazione e un’occasione per conoscere e confrontarsi con altri professionisti. Al cuore della discussione, Cardone esporrà il Sistema Impresa Vincente, che si fonda sui tre pilastri illustrati anche all’interno del suo libro, ovvero educa, cresci e proteggi. Un sistema in cui sono analizzate le strategie di crescita aziendale più efficaci, testate da Imprefocus (lo studio fondato da Cardone) entrando nel merito degli strumenti fiscali per tutelare il patrimonio familiare, un altro aspetto fondamentale di questo metodo. Ospiti dell’evento saranno:● Giuseppe Gatti, esperto investitore immobiliare, amministratore unico di SD CAPITAL e fondatore della Community Specchiodinamica con il quale verrà approfondito il concetto degli Investimenti immobiliari;● Carmine Memoli, online marketing strategist e Facebook ads specialist;● Pietro Margiotta, mental coach @formazione liberamente & allenamenti da campione. Francesco Cardone, un imprenditore per gli imprenditori Cardone, dopo anni di esperienza come commercialista all’interno del proprio studio, a Caserta, e dopo aver trascorso 4 anni alla Commissione Nazionale Internet e Tecnologia dell’Ordine ed altrettanti...

Abitudini di acquisto: quanto tempo per decidere di comprare online

L’e-commerce in Italia continua la sua ascesa: le piattaforme dedicate alle compere su Internet hanno messo a segno nel 2018 un incremento del fatturato a doppia cifra,+15%, rispetto all’anno precedente. Certo, è vero che la maggior parte degli italiani continua a spendere nei negozi fisici, ma negli store digitali, che incidono per il 6,5% degli […]

L’e-commerce in Italia continua la sua ascesa: le piattaforme dedicate alle compere su Internet hanno messo a segno nel 2018 un incremento del fatturato a doppia cifra,+15%, rispetto all’anno precedente. Certo, è vero che la maggior parte degli italiani continua a spendere nei negozi fisici, ma negli store digitali, che incidono per il 6,5% degli acquisti, è ormai possibile trovare un’offerta commerciale ampia e variegata (dalla moda agli alimentari, passando per arredamento, servizi e prodotti beauty) che attira sempre più giovani e meno giovani. Con una maggiore scelta a disposizione, le abitudini di acquisto si evolvono, incorporando i nuovi canali online. Comodità, velocità e prezzo sono le leve principali che hanno consentito all’e-commerce di farsi strada anche nello Stivale. Il commercio elettronico potrebbe dunque a prima vista sembrare imbattibile in relazione alla rapidità d’acquisto: in fondo, basta solo qualche clic. Eppure, anche soppesare le offerte e i prodotti delle varie piattaforme online richiede tempo, tempo che varia in maniera considerevole anche a seconda dell’oggetto che si intende acquistare, in maniera talvolta inaspettata. A tale proposito ShopAlike.it, piattaforma presente in 13 mercati europei, ha elaborato uno studio che mette a confronto la velocità nello shopping online degli utenti appartenenti a 13 delle nazioni d’Europa: Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Spagna, Svezia, Ungheria e ovviamente Italia. Dallo studio, sintetizzato in un’infografica, possiamo ricavare alcune interessanti tendenze e molte curiosità. Quali prodotti richiedono giorni e giorni di tribolazioni mentali? Quale è la nazione più rapida quando si tratta di fare acquisti in rete? E quale è più lenta? Abbigliamento, accessori e… costumi da ninja In questi...
Vendere su internet: tool e idee per migliorare il posizionamento su Google

Vendere su internet: tool e idee per migliorare il posizionamento su Google

Le strategie SEO per ecommerce sono importanti per chi deve vendere online e posizionare un sito web per farsi trovare dai clienti giusti. Non è facile ottenere i risultati sperati perché la concorrenza è sempre in agguato, soprattutto quando consideri il peso che hanno i grandi player del settore. Difficile battere mostri sacri dello shopping su internet […]

Le strategie SEO per ecommerce sono importanti per chi deve vendere online e posizionare un sito web per farsi trovare dai clienti giusti. Non è facile ottenere i risultati sperati perché la concorrenza è sempre in agguato, soprattutto quando consideri il peso che hanno i grandi player del settore. Difficile battere mostri sacri dello shopping su internet come Amazon ed eBay, non credi? Senza considerare i siti web ufficiali dei brand nazionali e non: come risolvere questa soluzione? Lavorare sul concetto di SEO per ecommerce, questo è chiaro. Ottimizzando gli aspetti per pubblicizzare uno shop online e aumentare le vendite, mi sembra ovvio. Ma nello specifico cosa puoi fare? Come devi procedere? In modo strategico, senza muoverti a caso. Passo dopo passo per aumentare la visibilità del sito su Google senza improvvisare. Da leggere: content marketing per ecommerce Considera sempre la tendenza Uno dei passaggi spesso ignorato quando si lavora alle strategie SEO per ecommerce: la stagionalità, l’evoluzione di una parola chiave nel tempo. Ci sono query che rimangono invariate e consentono di pianificare delle attività di content marketing chiare, altre che seguono un andamento sinusoide. Ovvero salgono e scendono in base a periodi dell’anno specifici, fino a raggiungere i picchi come le classiche keyword delle festività e delle occasioni speciali come il Natale o il Black Friday. Poi c’è da osservare la tendenza storica, vale a dire come si muove negli anni il volume: è in discesa o in salita? Questi valori sono indispensabili per un ecommerce che vuole pianificare una strada chiara in termini di keyword research. Devi sapere cosa vogliono le persone in determinati periodi dell’anno, e se quel...
7 consigli per ottimizzare un ecommerce

7 consigli per ottimizzare un ecommerce

Quando mi chiedono come migliorare un ecommerce cerco sempre di affrontare la prospettiva dal punto di vista della strategia di web marketing. Puntando verso il coinvolgimento di tanti professionisti diversi che vanno dagli esperti SEO ai webmaster. In linea di massima le persone credono di poter aprire uno shop e incrementare vendite online con pochi passaggi. Sembra […]

Quando mi chiedono come migliorare un ecommerce cerco sempre di affrontare la prospettiva dal punto di vista della strategia di web marketing. Puntando verso il coinvolgimento di tanti professionisti diversi che vanno dagli esperti SEO ai webmaster. In linea di massima le persone credono di poter aprire uno shop e incrementare vendite online con pochi passaggi. Sembra facile, basta prendere come esempio chi lavora nello stesso settore. O almeno questa è una delle tante idee condivise che si trasformano facilmente in trampolino di lancio per il fallimento. Ogni realtà deve essere studiata a tavolino, con un investimento sia per la realizzazione del portale che per promuovere il sito ecommerce con gli strumenti del digital marketing, dai social media alla costruzione di app specifiche per integrare il lavoro di content marketing. Questo senza dimenticare la base che puoi trovare in questa lista di consigli. Da leggere: Come migliorare il tasso di conversione per un ecommerce Velocizza al massimo il tuo ecommerce Il primo punto deve essere per forza questo. Come migliorare un ecommerce sul serio se non migliorando i tempi di caricamento della pagina? Ogni secondo che gli individui rimangono ad aspettare la comparsa della scheda prodotto, o della categoria con la merce che vuoi vendere, perdi clienti. Potenziali vendite. Il primo consiglio per ottimizzare un sito dedicato alla vendita online è questo: vai su Pagespeed Insight di Google e analizza ciò che hai creato, così puoi creare un report di base con consigli tecnici. Se vuoi andare in profondità usa lo strumento “velocità del sito” su Google Analytics e analizza le singole risorse più pesanti. Tutto ciò ha bisogno di un professionista in...
Come ottimizzare l’account Instagram per vendere online

Come ottimizzare l’account Instagram per vendere online

L’argomento Instagram per ecommerce è centrale per chi vuole ottimizzare le prestazioni del proprio shop online e migliorare le vendite su internet. Sembra un’affermazione avventata o sbaglio? Troppo semplice lanciare questa soluzione? In parte è così perché tutti sanno che su Instagram non si possono inserire link alle pagine web nei singoli post. Di conseguenza […]

L’argomento Instagram per ecommerce è centrale per chi vuole ottimizzare le prestazioni del proprio shop online e migliorare le vendite su internet. Sembra un’affermazione avventata o sbaglio? Troppo semplice lanciare questa soluzione? In parte è così perché tutti sanno che su Instagram non si possono inserire link alle pagine web nei singoli post. Di conseguenza si perde la spinta tipica degli altri strumenti di inbound marketing. Blog aziendale, account Twitter, Facebook Fan Page: in tutti i casi pubblichi dei contenuti che possono collegare l’utente al tuo prodotto. Come fare Instagram per ecommerce se questo snodo viene meno? Devi partire da un punto essenziale: continua a leggere per avere maggiori informazioni. Per approfondire: come fare SEO per ecommerce e posizionarlo su Google Lavora con lo storytelling e la community Non si vende online solo spammando link, sai? Una delle armi più interessanti per migliorare le prestazioni del tuo progetto di vendita riguarda la brand awareness. Vale a dire la tua capacità di posizionare il marchio nella mente del pubblico. Devi creare il desiderio, far emergere il bisogno e fidelizzare l’utente. Questo non avviene con i link ma con il content marketing. E se lavori con Instagram puoi organizzare un calendario editoriale capace di avviare un vero e proprio progetto di storytelling aziendale. Racconta, attraverso immagini e video, i valori del tuo prodotto o servizio. Mostra i volti delle persone che ti hanno già scelto, racconta i benefit che ottengono chi sceglie il tuo brand. Proprio come fa il Soho Hotel. L’identità visiva forte e chiara del Soho Grand Hotel. Instagram per ecommerce è un terreno ostile solo per chi intende...
Come sfruttare le call to action per il tuo e-commerce 

Come sfruttare le call to action per il tuo e-commerce 

Le call to action per ecommerce hanno un ruolo decisivo nell’equilibrio di un progetto di shopping online. Nella fattispecie consentono di spingere l’utente verso l’azione prevista. Vale a dire la vendita finale. O comunque un’azione che in qualche modo prevede il raggiungimento di un obiettivo. Magari puoi lavorare sull’aumento degli iscritti alla newsletter o il […]

Le call to action per ecommerce hanno un ruolo decisivo nell’equilibrio di un progetto di shopping online. Nella fattispecie consentono di spingere l’utente verso l’azione prevista. Vale a dire la vendita finale. O comunque un’azione che in qualche modo prevede il raggiungimento di un obiettivo. Magari puoi lavorare sull’aumento degli iscritti alla newsletter o il download di un lavoro di content marketing per ecommerce, anche in questi esempi devi puntare su un CTA button. In ogni caso la sintesi è chiara. Per ottenere buoni risultati, e aumentare le conversioni, devi fare un buon uso delle call to action per ecommerce. Cosa significa questo? Quali sono i punti essenziali per promuovere i prodotti di un negozio online grazie a una buona strategia di call to action? Ecco le regole da rispettare (secondo me). Attenzione, il punto essenziale però resta sempre il test: solo con la relativa contestualizzazione del pulsante puoi ottenere buoni risultati. Non esiste il CTA button per e-commerce per tutti. Da leggere: come trovare backlink per ecommerce Cos’è una call to action per e-commerce Prima di affrontare i passaggi per ottimizzare una call to action è giusto dare una definizione di questo elemento. Si tratta, in buona sostanza, di una frase capace di invogliare l’utente a svolgere un’azione. Capirai che su un e-commerce questo è particolarmente importante perché da qui si innesca il processo che ti porta a diventare cliente. O meglio, il percorso inizia qui. Poi è compito del carrello invogliare il singolo a completare l’ordine. Detto questo, passiamo alla fase operativa: come ottimizzare questo snodo? E dove inserire la CTA? Continua a leggere per approfondire. Dove...