Puntare sull’influencer o sulla celebrity: qual è la differenza?

Puntare sull’influencer o sulla celebrity: qual è la differenza?

Investire su influencer marketing è una delle attività che sta conquistando maggior attenzione in questo periodo. Una digital strategy ha diverse sfumature e non sempre sono valide per tutti i progetti. Quello che è utile per la piccola o media impresa diventa superfluo per la grande azienda e viceversa. Ma stiamo lavorando su nuove frontiere, e perfezionando le nostre strategie. Anzi, stiamo operando con realtà che prima venivano affrontati con poca convinzione. Pensa all’influencer marketing: per molto tempo si è ignorato il vero valore di questo settore. Oggi invece si parla continuamente di digital PR e blogger outreach: ma quali sono i punti essenziali da considerare prima di investire su l’influencer marketing? Me lo sono chiesto anche al Web Marketing Festival, durante lo speech di Viviana Cavaliere, head of campaign per Buzzoole. Nel suo intervento, Viviana ha dato una definizione che ha colpito la mia attenzione: l’influencer marketing instaura un rapporto virtuoso con le persone che hanno gli strumenti per suggerire delle soluzioni ai tuoi potenziali clienti. Perché l’influencer marketing sta avendo successo? L’influencer marketing sta vivendo un periodo felice perché ha messo in risalto i suoi vantaggi. In primo luogo è legato ai social media, strumenti sempre più utilizzati dal potenziale pubblico, e si basa su un concetto molto interessante: la fiducia. Il consiglio di una persona affidabile per un gruppo di potenziali clienti è più efficace di qualsiasi advertising. Inoltre l’influencer marketing è targettizzabile, anche se l’individuazione del target rappresenta una delle sfide più difficili, ed è SEO friendly. Attraverso una diffusione reale del messaggio spingi le persone a parlare del tuo brand sul blog, senza forzature, e questo permette di aggirare AdBlock. Lo schema di Seth Godin ti aiuta ancora una volta: rispetto alla pubblicità tradizionale (a sinistra), con...
Influencer Marketing: strumenti e consigli per una strategia vincente.

Influencer Marketing: strumenti e consigli per una strategia vincente.

L’influencer marketing è un argomento comune, è una soluzione entrata nelle strategie per migliorare la propria presenza online. Ed è stato superata (almeno in parte) l’ombra che si era posata su questo mondo. Spesso, infatti, l’influencer marketing è stato associato a personaggi e tecniche poco chiare. Soluzioni che spingono le aziende a pagare fior di denari […]

L’influencer marketing è un argomento comune, è una soluzione entrata nelle strategie per migliorare la propria presenza online. Ed è stato superata (almeno in parte) l’ombra che si era posata su questo mondo. Spesso, infatti, l’influencer marketing è stato associato a personaggi e tecniche poco chiare. Soluzioni che spingono le aziende a pagare fior di denari per pubblicare foto o status su profili social con numeri vuoti. Mai sentito parlare di servizi per acquistare follower di Instagram o fan su Facebook? Questa è la strada seguita da chi ha sfruttato l’influencer marketing solo per guadagnare a breve termine. Tutto e subito, senza pensare alla qualità del servizio o agli obiettivi strategici da perseguire per dare valore al cliente e migliorare la sua visibilità online. Per fortuna questa logica è stata superata e, grazie a professionisti come Matteo Pogliani, oggi si ragiona diversamente. L’influencer marketing è una soluzione per ottenere risultati. Ma hai bisogno di pianificazione e di una riflessione sul concetto di nicchia. Affrontiamo insieme l’argomento? Cosa è l’influencer marketing? Una strategia che affonda le sue radici nell’attitudine umana: sei abituato a seguire le opinioni di chi è ferrato in un determinato argomento, o almeno così si presenta. La realtà è complessa e la psiche deve creare delle scorciatoie, dei percorsi per prendere decisioni nel minor tempo possibile. Il lavoro dell’influencer è semplice: piegare il ragionamento del singolo per spingerlo a scegliere un determinato bene o servizio. Questo concetto non è nato ieri, e uno dei principali testi da leggere se vuoi capire qual è l’essenza dell’influencer marketing è Unleash The Ideavirus, un PDF monumentale e gratuito (il link lo trovi nelle fonti) che...
Come usare Hootsuite per fare blogger outreach

Come usare Hootsuite per fare blogger outreach

Quante volte ho citato Hootsuite in questo blog? Tante, lo so. Il motivo è chiaro: questo tool è un punto di riferimento per chi lavora nel mondo del social media marketing. Ma non solo, costringere Hootsuite in un’unica categoria è un errore madornale. Certo, ha una particolare rilevanza in questo settore ed è amato dai social media manager di tutto il […]

Quante volte ho citato Hootsuite in questo blog? Tante, lo so. Il motivo è chiaro: questo tool è un punto di riferimento per chi lavora nel mondo del social media marketing. Ma non solo, costringere Hootsuite in un’unica categoria è un errore madornale. Certo, ha una particolare rilevanza in questo settore ed è amato dai social media manager di tutto il mondo. Hootsuite però non serve solo ad aggiornare i tuoi profili, e non viene incontro esclusivamente alle necessità di chi deve gestire i contenuti: è perfetto anche per la tua attività di blogger outreach. L’importanza del blogger outreach Hai un prodotto o servizio, vuoi conquistare una nicchia in un settore, hai bisogno dei blogger. Ovvero della voce che nasce dal basso, della firma che accoglie le esigenze del pubblico. Delle persone in carne e ossa. Puoi operare con il native advertising e ottenere buoni risultati con publisher di un certo spessore. Magari con testate internazionali come ha fatto Netflix. Ma la nicchia la conquisti con il blog. Ecco perché devi investire sull’attività di blog outreach: devi definire obiettivi, trovare i contatti con le caratteristiche giuste, creare delle liste e raggiungere questi nomi con una buona attività di digital PR. È un lavoro lungo e articolato (per questo ci sono delle attività specializzate in questo campo) ma alla base c’è un processo chiaro: individuare e selezionare contatti. Per raggiungere i tuoi obiettivi puoi muoverti su diversi fronti. Anzi, devi procedere in questo modo: scandagliando e monitorando il web. Con attenzione certosina, da amanuense. Il classico foglio di calcolo ti aiuta a schematizzare tutto, strumenti come SEOZoom, Semrush e Ahref ti aiutano a trovare blog di settore attraverso i motori di ricerca e i backlink. Followerwonk valuta i...
Come scegliere un influencer? Quali sono i parametri da considerare?

Come scegliere un influencer? Quali sono i parametri da considerare?

Come scegliere un influencer? La domanda che molti si fanno in questo periodo. Quali sono i parametri per prendere una decisione? Ormai, grazie anche al contributo di professionisti come Matteo Pogliani e Riccardo Scandellari, il ruolo dell’influencer è chiaro: non semplice testimonial che condivide tutto ciò che gli viene passato pur di guadagnare, ma persona competente. […]

Come scegliere un influencer? La domanda che molti si fanno in questo periodo. Quali sono i parametri per prendere una decisione? Ormai, grazie anche al contributo di professionisti come Matteo Pogliani e Riccardo Scandellari, il ruolo dell’influencer è chiaro: non semplice testimonial che condivide tutto ciò che gli viene passato pur di guadagnare, ma persona competente. L’influencer è un nome di qualità, un punto di riferimento capace di trascinare il pubblico verso la propria decisione. Una decisione che può essere definita da un’attività commerciale, ma sempre limpida e cristallina. Soprattutto, sempre a favore delle persone. Per approfondire: Influencer Marketing, la guida di MediaBuzz La cattiva comunicazione Spesso la comunicazione è stata definita da questi punti: poca trasparenza, rapporti commerciali sommersi e non dichiarati, sponsorizzazioni così forzate da apparire imbarazzanti. Questo succede quando l’unico obiettivo è il guadagno a breve termine, e quando la selezione dell’influencer avviene solo in base ai numeri. Nessuno mette in dubbio la capacità dei numeri di restituire informazioni utili. Ma non bastano: se vuoi scegliere un influencer in grado di portare un vantaggio competitivo alla tua digital strategy devi rispettare altri valori. Altrimenti rischi di sfruttare nel peggior modo possibile le tue risorse, e di investire in un nome inutile. Niente paura, ecco quali sono i punti indispensabili. Sei un influencer? Conosci...
Come usare Twitter per ottimizzare la tua campagna di blogger outreach

Come usare Twitter per ottimizzare la tua campagna di blogger outreach

Sai bene che le aziende hanno bisogno di influencer interessati ai prodotti o servizi. Sai anche che per lavorare seriamente in questo settore non puoi improvvisare. Ecco perché devi puntare su una campagna di blogger outreach: per individuare i publisher interessati a un determinato argomento. Ma non solo, devi lavorare sul versante qualitativo e quantitativo. Una prima analisi […]

Sai bene che le aziende hanno bisogno di influencer interessati ai prodotti o servizi. Sai anche che per lavorare seriamente in questo settore non puoi improvvisare. Ecco perché devi puntare su una campagna di blogger outreach: per individuare i publisher interessati a un determinato argomento. Ma non solo, devi lavorare sul versante qualitativo e quantitativo. Una prima analisi ti porta a individuare i blogger e i relativi numeri: quanti sono i link in ingresso? E i commenti ricevuti? Il numero delle condivisioni per ogni articolo? Attenzione. Per scegliere un nome da inserire nella lista dei blogger non basta avere grandi numeri. Il mantra da seguire: ognuno di noi può essere influencer. Devi avere un seguito nella tua nicchia, devi essere in grado di trasformare i tuoi canali di comunicazione in totem per il pubblico. Difficile valutare tutte queste variabili, vero? Per lavorare bene nel mondo del blog outreach hai bisogno di diversi strumenti. Uno di questi si chiama Google e ho già indicato i passaggi utili per sfruttarlo al massimo. Ora è il turno di Twitter: come usare questo social network per i tuoi progetti? Perché proprio Twitter? Questo social network si basa su un principio immutabile: raccoglie dati. Esatto, Twitter è una fonte inesauribile di dati. Un archivio che puoi utilizzare per le tue ricerche. Quando ti registri su Twitter scegli un nome, scrivi una biografia e inizi a chiacchierare con gli altri account. Poi condividi dei link che riguardano i tuoi interessi, il tuo blog personale o quello aziendale. E magari usi gli hashtag per rendere il tuo contenuto rintracciabile. Ecco, tutto questo fa di te un potenziale obiettivo per chi cerca nuovi blogger. Tutto parte da una...
4 strumenti di Google che ti aiuteranno a fare blogger outreach

4 strumenti di Google che ti aiuteranno a fare blogger outreach

Oggi si parla sempre di più di influencer marketing e di blogger outreach. Il legame tra questi argomenti? La necessità per un’azienda di trovare le persone giuste con le quali interagire. I mercati sono conversazioni, questo ci insegna il Cluetrain Manifesto, e le persone si fidano di chi è in grado di creare rapporti virtuosi. Poi […]

Oggi si parla sempre di più di influencer marketing e di blogger outreach. Il legame tra questi argomenti? La necessità per un’azienda di trovare le persone giuste con le quali interagire. I mercati sono conversazioni, questo ci insegna il Cluetrain Manifesto, e le persone si fidano di chi è in grado di creare rapporti virtuosi. Poi ci sono i contenuti preziosi che spesso vengono veicolati dal blog di un influencer, una persona in grado di diventare punto di riferimento per una nicchia. Come ho già detto in abbondanza, l’influencer non è un personaggio inarrivabile: ognuno di noi può influenzare la propria audience e può essere utile per raggiungere determinati risultati. Tutto dipende dagli obiettivi, dal pubblico. Ecco perché l’attività di blogger outreach è necessario: attraverso una serie di operazioni puoi definire una lista di blogger decisivi per i tuoi scopi, e che dovrai conquistare con un lavoro sui social ma anche con le classiche email. Gli strumenti di Google per fare blogger outreach In ogni fase ci sono degli strumenti che possono facilitare l’opera. Anzi, credo che oggi sia impossibile lavorare senza una buona piattaforma di analisi – come SEMrush che uso ogni giorno – senza dimenticare i tool che ti permettono di indagare sui social come Followerwonk. Certo, sono a pagamento. Ma chi lavora in questo settore deve investire. Però c’è uno strumento potente e gratuito che ti aiuterà durante il processo di blog outreach. Sto parlando di Google: ecco come puoi sfruttarlo per portare a termine la tua indagine. Da leggere: un semplice tool per migliorare il tuo blogger outreach 1. Tutto parte dalla ricerca Ci sono decine di strumenti per valutare i possibili influencer, ma per trovarli non...