Campagne di influencer marketing: i dettagli che fanno la differenza

Campagne di influencer marketing: i dettagli che fanno la differenza
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Quali sono gli aspetti delle migliori ? Forse la capacità delle aziende di definire gli obiettivi? Può essere il lavoro che permette ai brand di ottenere numeri da capogiro? Il content marketing team che fa i salti mortali per ottenere grandi risultati? Questo è il punto: non esiste un aspetto specifico, è l’insieme che fa la differenza. È l’armonia delle parti che raggiunge esiti degni di nota.

Ed è questo il motivo che spinge le aziende a pianificare le campagne di influencer marketing con aziende specializzate, persone in grado di valutare vantaggi e svantaggi di ogni azione. Per ottenere buoni risultati bisogna analizzare in contesto, valutare tutti gli aspetti da mettere in campo. Ma anche i dettagli, le sfumature, le azioni che passano in silenzio.

Ecco, quali sono i dettagli di questo tema? Analizzo una manciata di esempi, qui trovi tutto ciò che non puoi ignorare. E che dovresti prendere in considerazione per le tue campagne di influencer marketing.

Cos’è l’influencer marketing


Prima di elencare i dettagli decisivi credo che sia giusto dare una definizione della materia. Cosa fai quando vuoi raggiungere un determinato pubblico? Ti affidi al content marketing, crei dei video, delle infografiche, delle pagine web per soddisfare esigenze specifiche. Il percorso è semplice: le persone hanno dei bisogni, tu soddisfi queste necessità con prodotti non commerciali.

Niente comunicati stampa, niente spot pubblicitari ma contenuti capaci di attirare l’attenzione. Come lo storytelling, come gli articoli del blog. Non sempre questo è sufficiente, resta la tua firma sul lavoro svolto. Ecco perché l’influencer marketing può fare la differenza: puoi raggiungere le persone attraverso la voce di chi ha la piena fiducia del pubblico.

L’influencer è quella persona che ha conquistato l’attenzione sul campo, e che gode della stima del pubblico. Il pubblico si fida della sua parola, per questo può partecipare alle campagne ma non può svendersi. Per denaro potrebbe accettare diverse campagne, invece decide di rimanere fedele alla mission e continua a mantenere il proprio pubblico. Solo così può evitare l’estinzione. Ora andiamo al sodo: quali sono i dettagli delle campagne di influencer marketing?

Trova gli influencer giusti

La campagna Styld.by di Gap è un esempio di influencer marketing semplice ed efficace che ha reclutato diversi contatti con un buon seguito sui social. La scelta è caduta su un ventaglio ampio e diversificato: fashion blogger, modelle, cantanti e altro ancora. Questi influencer si sono lasciati fotografare con i prodotti Gap, la didascalia descrive lo stile scelto.

Listening to other great music and getting inspired in a pair of Gap Dobby stripe shorts. ? #gapsingapore #styldby #sospatecular

Una foto pubblicata da SANDRA RILEY TANG (@sandrarileytang) in data:

La campagna ha avuto un enorme successo. Non propone nulla di particolarmente complesso, il tutto si basa su un grande lavoro di lavoro di blogger outreach per individuare le persone adatte e veicolare i valori di un determinato abbigliamento. Il vantaggio di tutto questo? Gap è stato in grado di raggiungere un pubblico già esistente e polarizzato intorno agli influencer con dei canali social ben sviluppati.

Per approfondire: come guadagnare con l’influencer marketing?

Non devi esagerare per forza

Allora, partiamo da una situazione di base che si trasforma in un problema per l’azienda: le nuove generazioni non amano il whiskey. La Lagavulin, di tutta risposta, vuole conquistare nuove fette di mercato in questo settore. Ora il punto è questo: mentre altre aziende si limitano a evitare il settore pensando che, in fin dei conti, non ne vale la pena, ci sono altre realtà che vogliono tentare l’impresa. Come? Risposta secca: con l’influencer marketing.

A differenza del caso precedente, la Lagavulin non ha chiamato in causa decine di influencer ma solo uno: Nick Offerman. Un attore molto quotato tra i più giovani. Il contenuto poi è spettacolare: 45 minuti di completo silenzio. Nick rimane sulla sedia, davanti al caminetto, a sorseggiare il bicchiere di whiskey.

Stop, questo è il video che ha permesso al brand di registrare un buon successo della campagna. Non devi per forza smuovere mari e monti per creare buone campagne di influencer marketing: spesso basta trovare la persona giusta con la quale creare un ponte tra pubblico e brand.

 

Ok, bella e interessante. Ma cosa ha portato all’azienda questo lavoro? I risultati in termini social sono impressionanti, solo per raccontare cosa è successo su YouTube posso citare questi dati: il video ha ottenuto 1 milione di visualizzazioni in due giorni, che poi sono arrivate a 2 milioni in una settimana. Attenzione agli iscritti al canale ufficiale: siamo passati da 5.500 a 23.000.

Gli obiettivi delle campagne di influencer marketing

Quando pensi alla tua campagna di influencer marketing ragiona in termini di obiettivi: cosa vuoi ottenere? Dove si muove il tuo target? Definire il campo d’azione è decisivo per ottenere il miglior risultato possibile. E i consulenti del settore Digital Marketing di Chanel lo sapevano, ecco perché hanno deciso di pianificare un lavoro attraverso una delle piattaforme preferite del settore fashion: Instagram.

Ovviamente nulla è stato lasciato al caso. L’obiettivo non era pubblicare semplice pubblicità, ma smuovere l’attenzione del pubblico per il lancio del nuovo Chanel n°5 L’Eau. Il brand ha ingaggiato una serie di influencer del settore per creare consapevolezza. Soprattutto, per diffondere una serie di hashtag virali come #newchanel5 and #chanelgrasse.

Risultati? In un mese la campagna ha generato più di 1.600 contenuti unici con l’hashtag #newchanel5, ottenendo quasi 1 milione di like. Ed esponendo il prodotto di prossima commercializzazione a più di 9 milioni di utenti sui social media. Un bel risultato, non cedi?

Punta sul content marketing

Una delle campagne di influencer marketing più interessanti è stata organizzata da Semrush. Il famoso tool dedicato all’analisi SEO dei siti web, decisivo per l’analisi dei competitor e il lavoro di ricerca di blogger, ha deciso di affrontare il mercato italiano con una chiara attività online. In particolar modo coinvolgendo i professionisti del settore per scrivere articoli e puntare su un’opera molto interessante per chi ha sempre voglia di fare formazione: il webinar.

 

Attraverso questi contenuti video, infatti, Semrush conquista l’attenzione dei professionisti. Non solo, fanno lead generation e puntano su un aspetto decisivo: la varietà del contenuto. Questo è un punto determinante per la tua attività. Individuati e contattati gli influencer, qual è la strada da seguire?

Devi sfruttare il content marketing. Il tuo lavoro non riguarda solo il far parlare di te sui social o sul blog, ma cooptare l’influencer e creare contenuti con la sua firma. Da distribuire sui tuoi canali.

Influencer marketing: i tuoi case study

Quali sono i dettagli fondamentali ? In primo luogo c’è l’analisi delle metriche: devi raggiungere gli influencer giusti, e questo non è un fattore legato ai numeri. Puoi ottenere il massimo risultato con un buon numero di personaggi noti, o con uno solo. Ciò che fa la differenza è il sentiment che un nome raccoglie in una nicchia specifica. Poi c’è un altro punto da sottolineare: l’influencer marketing è specifico.

Molto specifico. Lo puoi usare per fare pubblicità, per raggiungere una nicchia. Ma anche per aprire le porte a un prodotto o a un servizio. Per ottenere questi risultati puoi puntare sul visual, sulle fashion blogger o food blogger che usano Instagram. Oppure su messaggi specifici per la formazione. Come i webinar.

Chiaro, questo articolo racconta solo una parte della realtà. Ci sono altre campagne di influencer marketing da elencare, ci sono nuove soluzioni da mettere in campo e nuovi case study da affrontare. Ecco perché oggi ho lasciato gli esempi più significativi qui e chiedo a te di completare l’opera.

Hai altre prove di influencer marketing da mettere in evidenza? Conosci altri brand che hanno utilizzato in modo virtuoso questo strumento legato all’inbound marketing per raggiungere una determinata nicchia? O un pubblico più ampio? Aspetto la tua opinione nei commenti, pubblica tutto quello che sai.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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