Branded Content su Facebook: cosa sono?

Branded Content su Facebook: cosa sono?
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I branded content Facebook sono un’ottima soluzione per chi ha deciso di trasformare il social network per eccellenza in uno strumento per raggiungere la community di riferimento.

Il problema è sempre lo stesso: vuoi fare un buon lavoro con gli influencer per parlare a un pubblico compatto e interessante per il tuo scopo.

Sai bene che questo è uno strumento essenziale dell’influencer marketing, non basta lavorare sulla produzione dei contenuti per il blog aziendale. Ma come chiarire il rapporto tra cliente e brand? Come lavorare su un content marketing cristallino? La risposta a queste domande non è banale.

Anzi, il rischio è quello di incappare nelle maglie dei controlli e della poca chiarezza nei confronti dei consumatori. Fare influencer marketing su Instagram non è così facile come sembra.

Non basta individuare i contatti per la campagna: devi lavorare con trasparenza. Ecco perché è stato attuato il programma di contenuti brandizzati che permette di inserire etichette per dimostrare il rapporto tra chi sponsorizza e l’influencer. Oggi questo tema si amplifica grazie ai branded content Facebook.

Per approfondire: come promuovere un prodotto su Internet

Maggior trasparenza sui social network

Il concetto che muove tutto: il bisogno di comunicare con chiarezza e onestà il rapporto tra brand e influencer. Fin da tempi antichi si è cercato di portare avanti l’idea di un influencer marketing al limite del consentito. Lavorando su un equilibrio poco chiaro su quelle che sono le scelte individuali e gli obblighi.

Vale a dire le necessità contrattuali relative al raggiungimento degli obiettivi. L’azienda paga, tu individui gli influencer e li ingaggi. Ora, ecco il punto: di sicuro avere la possibilità di far passare una pubblicità per scelta personale e non vincolata può sembrare un buon affare. Ma sul lungo periodo non conviene e sembra che questo messaggio stia passando con forza nel settore dell’influencer marketing in Italia.

Uso di hashtag su Facebook per branded content

Uso degli hashtag su Facebook – Fonte immagine

Come puoi osservare dal grafico di Buzzoole, l’attività degli hashtag sponsorizzati su Facebook è in aumento. Questo è un segnale importante per chi lavora nel settore perché manifesta un aumento della sensibilità nei confronti di ciò che viene inteso come post sponsorizzato dagli influencer.

Altro punto interessante: nell’ultimo mese, quello di giugno, si è registrata una crescita dei post con hashtag di trasparenza (#ad e #adv) del +45% rispetto al periodo precedente. Ecco il momento giusto per iniziare a parlare di branded content su Facebook, non credi? Continua a leggere.

Contenuti brandizzati su Facebook, i precedenti

Già da qualche tempo la situazione era chiara. Infatti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha iniziato da qualche mese a indagare con forza sul tema influencer marketing nei social media. Risultato? C’è bisogno di una regolamentazione. Ecco perché c’è stato bisogno di inviare:

Lettere di moral suasionad alcuni dei principali influencer e alle società titolari dei marchi visualizzati senza l’indicazione evidente della possibile natura promozionale della comunicazione. Nelle proprie lettere, l’Autorità dopo aver ricordato che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale.

Il punto mi sembra chiaro: mai più pubblicità occulta. O meglio, questo dovrebbe essere l’obiettivo ultimo ma non è semplice raggiungere tutto ciò senza l’aiuto delle stesse piattaforme. Ci vogliono strumenti chiari, e se Instagram ha già iniziato il percorso ora è il momento di Facebook. Ecco come.

La piattaforma per influencer su Facebook


È un passaggio molto importante: sulla pagina dedicata ai contenuti brandizzati su Facebook (www.facebook.com/branded-content) trovi tutto quello che ti serve per approfondire questo strumento indispensabile per chiarire il rapporto tra brand e influencer. Come? Ecco la strada:

Gli editori possono monetizzare la loro capacità di creare contenuti per i social media e gli ambienti mobili, nonché la loro credibilità con il pubblico. I partner commerciali traggono vantaggio da contenuti di qualità condivisi con il pubblico da fonti ritenute affidabili. 

Finalmente una soluzione chiara per lavorare su un discorso qualitativo. Su Facebook è possibile taggare il brand che si pubblicizza attraverso il contenuto, in questo modo è chiaro il rapporto tra chi scrive e chi invece sponsorizza. L’idea di base è quella di tutelare il consumatore ed evitare contenuti in grado di confondere e far credere che la sponsorizzazione sia una semplice scelta individuale.

Cliccando sull’etichetta Brand partnership adesso è possibile avere informazioni in più sulla relazione che intercorre tra azienda che ha deciso di ricorrere all’influencer e l’editore che ha creato il post. Questa è la risposta giusta alle necessità di trasparenza del pubblico e delle autorità.

Non dimenticare i numeri dell’advertising

Esatto, con la funzione dei branded content Facebook hai un grande vantaggio da aggiungere alla lista dei motivi per sfruttare gli strumenti ufficiali. Per mettere in pratica i contenuti brandizzati puoi usare la maggior parte dei formati in vigore per i post (tipo il carosello). Questo vale anche per gli obiettivi.

Ciò vale, però, solo se decidi di sponsorizzare le pubblicazioni. Gli strumenti a disposizione sono quelli che fanno la differenza, senza dimenticare che con questo formato hai una stima chiara dei risultati raggiunti. Proprio così, basta procedere alla cieca e operare su una campagna di influencer marketing solo in base a idee e valutazioni personali: ora entrambi i soggetti (influencer e brand) hanno gli strumenti per definire il successo o l’insuccesso di un’attività.

Da leggere: come scegliere un Influencer

Branded content Facebook: la tua opinione

Lavorare intorno al concetto di branded content Facebook è importante perché operano su un piano chiaro e sincero. Dopo Instagram, ora anche su Facebook è possibile segnalare la presenza di contenuti a pagamento: è un passo avanti per lavorare bene con l’influencer marketing.

Ma, anche e soprattutto, per rispettare le regole e le persone che vuoi raggiungere. Questo è il modo migliore per creare contenuti utili e parlare alla tua community, non credi? Secondo te i contenuti brandizzati su Facebook avranno successo? Li userai per le campagne? Lascia la tua idea nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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