Blogger outreach: come scrivere una buona email

Blogger outreach: come scrivere una buona email
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In una campagna di blogger outreach, ovvero di identificazione e contatto dei blog utili per il tuo lavoro di digital PR, devi seguire diversi passaggi. In primo luogo devi lavorare sull’identificazione dei progetti editoriali utili per i tuoi obiettivi.

Come scrivere una buona email per blogger outreachDevi individuare i blog adatti. Come? Con le ricerche Google, con gli operatori, con tool gratuiti o a pagamento che ti permettono di individuare e valutare i profili.

Hai creato una lista di potenziali blogger, poi hai scremato i risultati e hai lasciato solo i nomi realmente utili. Adesso devi passare alla fase più delicata: il contatto con l’autore. Devi scrivere un’email per completare la tua opera di blogger outreach, e lo devi fare in modo da minimizzare le percentuali di rifiuto.

Stop con i comunicati stampa

Esatto, proprio così. I blogger non hanno bisogno del comunicato stampa, non pubblicano il testo scritto dal giornalista solo per riempire  il vuoto della home page. O almeno non dovrebbero.

Qualcuno lo fa ma probabilmente non fa parte dei tuoi obiettivi, dei potenziali publisher da contattare per dare risalto al tuo progetto. I blogger migliori sono quelli che scrivono un articolo dopo aver provato un prodotto o dopo aver partecipato a un evento.

Questa è la logica che si nasconde, ad esempio, dietro al blog tour. Ci sono dei blogger specializzati nel settore turistico, c’è un programma di attività da seguire.

Il compito di chi svolge questo lavoro è semplice: raccontare. Ma per coinvolgere le persone giuste devi scrivere delle email realmente convincenti. Ci sono dei punti da rispettare, sai? Ecco 5 step che possono decretare il successo della tua attività di blogger outreach.

Per approfondire: perché devi investire nel content marketing.

Conoscenza del blogger

Il primo passaggio è chiaro: devi ascoltare il blogger, devi conoscere le sue esigenze e le sue abilità. Ma, soprattutto, devi leggere i suoi articoli e seguire il potenziale blogger sui social.

Non devi diventare uno stalker, certo, ma devi conoscere gusti, argomenti, idee e posizioni della persona che vuoi raggiungere. In questo modo puoi scalfire le distanze tra chi scrive e chi legge, ma soprattutto puoi puntare sulla personalizzazione.

Personalizzazione della email

La personalizzazione è decisiva in un progetto di blogger outreach e digital PR. Questo concetto riguarda in primo luogo il messaggio che devi inviare all’autore: devi dimostrare che non è uno dei tanti, che c’è un reale interesse alla sua partecipazione.

Il mio punto di vista in questi casi è semplice: devi lavorare con persone che amano il proprio lavoro. E che dimostrino una reale attitudine alla comunicazione e al digital PR.

Il testo non deve essere meccanico, non deve essere uno sterile copia e incolla del messaggio da una email all’altra. Peggio ancora, non deve essere il contenuto di un unico invio che lascia in bella mostra tutti i nomi dei blog in copia conoscenza.

Quando contatti un influencer per fare blogger outreach, e magari per invitarlo a usare un prodotto o un servizio, non puoi usare scorciatoie: devi scrivere ogni email cucendola intorno alla singola persona. Ecco qualche consiglio:

  • Evita linguaggio giornalistico (tipo gentile redazione…).
  • Usa il nome dell’autore.
  • Dimostra che conosci il suo progetto.
  • Devi essere sincero: definisci subito il tuo obiettivo.
  • Allo stesso modo, definisci il valore dell’offerta.

La personalizzazione, però, non deve essere diretta solo al destinatario. Anche la tua figura deve essere chiara, definita. Devi introdurre la tua persona, la tua attività, i tuoi scopi. Non puoi pretendere di fare blogger outreach preservando il tuo anonimato.

E, soprattutto, non puoi scrivere a nome dell’azienda: le persone si fidano delle persone, e per aumentare la tua autorevolezza puoi anche inserire dei riferimenti a eventuali lavori svolti con altri blogger che l’autore conosce (ecco, l’osservazione serve anche per definire queste relazioni).

Per approfondire: come dare valore alla tua azienda con il blogger outreach.

La firma della email

Ovvero un elemento chiave della tua email. Devi introdurre la tua figura professionale, devi dire chi sei e cosa ti ha spinto a scrivere l’email, ma devi anche (e soprattutto) firmare la tua email utilizzando tutti gli elementi utili per rassicurare il blogger. Ovvero nome e cognome, ruolo, indirizzo fisico, numero di telefono e URL del sito web. Se hai la possibilità puoi inserire anche un logo per lavorare sull’identità visiva.

Blogger outreach email: ultimo consiglio

Il modo migliore per sintetizzare il lavoro da svolgere su una email per fare blogger outreach: devi investire tempo nella creazione di un rapporto umano con il blogger. Stai facendo digital PR per un evento o per un prodotto? Forse per un servizio?

Parla con il blogger, mantieni l’autorevolezza dell’azienda o del tuo brand ma accorcia le distanze con una comunicazione amichevole. Senza dimenticare di inserire una buona call to action alla fine dell’email: devi essere friendly ma anche concreto.

I toni distaccati del comunicato stampa (gentile blogger, gentile redazione, con preghiera di comunicazione) non funzionano più. O comunque non funzionano con il blogger. Scegli parole semplici, usa un tone of voice vicino a quello del blogger, usa un oggetto che spieghi in poche parole le tue esigenze (possibilmente non tutto maiuscolo, grazie) e abbandona i toni sensazionalistici.

Sei d’accordo? Vuoi aggiungere qualcosa alla lista?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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  1. Come dare valore alla tua azienda con il blog outreach | MediaBuzz - […] altre parole puoi usare i social per accorciare le distanze. Ma il vero contatto lo sintetizzi attraverso l’email. Ovvero…

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