Blogger outreach: come creare buone relazioni con i blogger

Blogger outreach: come creare buone relazioni con i blogger
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Con il blogger outreach si intende quell’insieme di pratiche che permettono di individuare e intercettare i blogger necessari alla tua attività. Le aziende hanno delle strategie di web marketing da portare avanti, e spesso hanno bisogno di blogger che affrontino argomenti simili. In una prospettiva di content marketing, infatti, può essere indispensabile non solo pubblicare sul proprio blog ma anche fare in modo che siano gli altri a parlare del tuo progetto.

Blogger OutreachPer ottimizzare quest’ultimo passaggio hai bisogno del blogger outreach, hai bisogno di tecniche che ti permettano di individuare i publisher adatti al tuo scopo. Come si basa questa ricerca? Si osservano metriche SEO e social, si studia il calendario editoriale del blog, si osservano i commenti e le interazioni.

In questo caso tool come SEMrush, Majestic SEO, Buzzsumo e Followerwonk sono utili. Solo se i risultati vengono interpretati con un approccio specifico, arricchendo i numeri con l’interpretazione individuale. Il miglio tool per fare SEO è la testa: questo è il motto di molti professionisti, e vale anche per chi fa blog outreach. Soprattutto se vuoi uscire dalla classica logica dell’individua e contatta.

Crea buone relazioni

Esatto, individua e contatta. Questa è la sintesi: trova i blog e invia una email per coinvolgere l’autore nel tuo progetto. Magari vuoi puntare sul native advertising e vuoi pubblicare un contenuto completo, ricco, curato nei minimi dettagli su una piattaforma interessante per il tuo target.

Creare una buona email per fare blogger outreach è una vera e propria arte. Non devi essere generico, devi puntare sulle caratteristiche specifiche del blogger. Meglio ancora se prima di mandare l’email hai già creato un tappeto di buone relazioni. Ovvero ti sei già avvicinato al blogger, ti sei fatto conoscere, hai fatto in modo che si ricordi del tuo nome.

In altre parole, hai accorciato le distanze. Hai facilitato il futuro rapporto professionale, ti sei fatto conoscere e hai aperto la strada alla tua email. Ma non solo, hai anche arricchito la tua agenda. Cosa devi fare per raggiungere questo obiettivo?

Elenca i profili

Il primo passo per organizzare la tua opera: crea delle liste di utenti. Hai individuato i profili utili alla tua attività di blogger outreach? Perfetto, adesso devi organizzare: Devi creare delle liste di utenti per ottimizzare tutte le operazioni utili per creare buone relazioni. Come si organizzano i contatti?

  • Twitter List
  • Cerchie Google Plus
  • Liste di amici Facebook

Tutti questi strumenti hanno un unico scopo: segmentare. In questa fase devi creare delle liste di utenti con caratteristiche ben precise. Obiettivo? Isolare gli aggiornamenti. Sui social seguo centinaia di persone, e voglio fare in modo che gli aggiornamenti delle persone interessanti per il mio lavoro siano definiti. Organizzati. Ecco, questi strumenti mi permettono di ottenere un buon risultato.

A monte c’è una prima organizzazione su foglio Excel che ti permette di avere in un unico documento nome, cognome, URL del sito, account Twitter, Klout e tutti i dati necessari in un unico luogo. Questa è la base, poi c’è la divisione sui social (ti lascio anche un video di Anna Covone per approfondire il tema delle cerchie).

Ascolta e intervieni

Hai creato una buona suddivisione dei profili. Hai inserito in un’unica lista o in una cerchia tutti i contatti utili per il progetto. Adesso basta un click per ascoltare le conversazioni dei tuoi contatti, ed è proprio questo il prossimo passo: devi individuare le conversazioni utili nelle quali puoi inserirti con naturalezza.

Lo ripeto, con naturalezza. perché in questi casi è facile sbagliare. Ed è semplice entrare a gamba tesa, magari con un tweet o un commento riconoscibile come spam. Lo annuncio subito: non sei qui per promuovere link a basso costo, non devi sfoggiare URL e competenze. Devi fare conversazione, le devi creare e alimentare per farti conoscere come un addetto ai lavori.

Da un lato c’è l’aspetto professionale, dall’altro lato quello umano. Puoi far coincidere questi volti? Sì, non è un lavoro semplice ma ce la puoi fare. Le regole da rispettare le conosci: non fare spam (e questo era già chiaro) e non inseguire le persone. Non devi diventare un incubo ma una presenza piacevole capace di comunicare autorevolezza, passione, competenza.

Ma non solo. Qui è importante puntare sui rapporti umani. Non sei solo un professionista, ma una persona che condivide passione e interessi. Un consiglio: per le liste Twitter puoi facilitare il compito, e ascoltare le conversazioni attraverso Hootsuite o Tweetdeck che permettono di monitorare gli aggiornamenti e di interagire con semplicità. Perché dopo l’ascolto c’è il coinvolgimento, sai?

Coinvolgi

Hai individuato le persone giuste, hai ascoltato le conversazioni e hai anche iniziato a chiacchierare con i tuoi contatti. Adesso puoi provare a coinvolgere, a fare un passo avanti in questo rapporto. Ma come si coinvolge un contatto? Con una mention, una menzione sui social.

Hai scritto un articolo che può interessare uno dei contatti? Citalo nel prossimo tweet, taggalo su Facebook e Google Plus. Oppure crea un articolo con un contributo di questa persona, proponi la scrittura di un guest post o un’intervista da pubblicare sul tuo blog. Proprio come quelle che pubblico su MediaBuzz.

Anche in questo caso la regola è semplice: devi rispettare un equilibrio, non puoi permetterti di diventare noioso agli occhi di un potenziale contatto per la tua attività di blogger outreach e digital PR.

Il tuo punto di vista

Questa è la mia ricetta per coinvolgere i blogger e accorciare le distanze con i tuoi contatti. Elencare, ascoltare, interagire, coinvolgere. Niente di più, niente di meno. Sembra facile, ma per portare avanti una strategia simile su un progetto articolato hai bisogno di impegno costante e competenze specifiche. Secondo te è un buon modo per migliorare la tua strategia? Vuoi aggiungere qualcosa? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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