L’efficacia dell’intelligenza artificiale e dei chatbot di seconda generazione nel customer care

L’efficacia dell’intelligenza artificiale e dei chatbot di seconda generazione nel customer care

Risposte immediate, user experience semplice e veloce ed interazioni meno automatizzate: ecco cosa si aspettano i consumatori dai contact center e dall’assistenza clienti delle imprese. La richiesta di chatbot efficienti e in grado di comprendere i bisogni e le esigenze dei clienti è ormai diventato l’obiettivo centrale di ogni azienda che vuole avere un customer care di successo. Proprio in Italia, la startup Mazer, ha sviluppato Laila, https://www.laila.tech/, un chatbot conversazionale che esplora i nuovi confini raggiunti dall’intelligenza artificiale nel campo della user experience, abbattendo del 70% tutti i costi legati alle attività di customer care ed engage marketing. Laila è un chatbot di seconda generazione, una piattaforma tecnologica fondata su una sofisticata Intelligenza Artificiale in grado di elevare la capacità di comprensione del dialogo con l’essere umano a un livello superiore. Riesce a comprendere le domande e la sentiment dell’utente. Laila comprende il linguaggio naturale come farebbe un operatore umano. E soprattutto utilizza frasi non preimpostate o pilotate, gif animate, immagini ed emoticon a passo con i tempi come farebbe un operatore umano per coinvolgere l’utente nella comunicazione ed empatizzare con lui, comprendendone lo stato d’animo. “La comunicazione aziendale non è solo veicolare informazioni agli utenti – ammette Carmine Pappagallo – ma mettersi in ascolto delle loro esigenze, comprenderle e rispondere in maniera adeguata a ciascuno” Il chatbot è disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e 365 giorni l’anno garantendo l’assistenza ai clienti in tutte le fasce orarie ed aumentanto la conversion dell’utente che lascia i suoi dati o che procede ad un acquisto su un sito di e-commerce. Riesce a lavorare simultaneamente e...
Scrivere un libro: strumento di marketing e di personal branding

Scrivere un libro: strumento di marketing e di personal branding

Trasformare le idee degli imprenditori in libri, e i loro libri in preziosi strumenti di marketing. È questo l’intento di “Trasforma le tue idee in un libro”, il libro in uscita di Denise Cumella, disponibile su Amazon a partire dal 27 novembre. Il volume vuole essere un monito per stimolare gli imprenditori a divenire autori […]

Trasformare le idee degli imprenditori in libri, e i loro libri in preziosi strumenti di marketing. È questo l’intento di “Trasforma le tue idee in un libro”, il libro in uscita di Denise Cumella, disponibile su Amazon a partire dal 27 novembre. Il volume vuole essere un monito per stimolare gli imprenditori a divenire autori di se stessi per promuovere e migliorare il proprio business e trasmettere il loro know how ai futuri startupper. L’autrice, Denise Cumella, ha un’esperienza ventennale nel marketing maturata in grandi gruppi quali Lush, Bottega Verde e Riso Scotti ed oggi è founder di Libri d’impresa (https://www.libridimpresa.it/) un’agenzia editoriale nata per aiutare gli imprenditori a raccontare le loro storie di successo. “Ogni libro d’impresa, ogni contenuto ad alto valore è un dono che l’autore fa al suo tuo lettore” – ammette l’autrice – ed è per questo che, i libri oltre a essere stimolanti, elevati, d’impatto e profondamente ispiranti, devono anche ricchi di informazioni, contenuti e strumenti che si rivelino davvero utili a chi li legge”. Presentarsi come autore di un libro sul proprio settore cambia immediatamente la percezione che gli altri hanno di un professionista. Ma per scrivere un libro non è necessario essere uno scrittore. Ed oggi appoggiandosi a un’agenzia editoriale come Libri d’Impresa si può diventare autore di un libro in poche settimane. L’opera si articola in un vero e proprio percorso che, partendo dagli obiettivi e dalle motivazioni che si celano dietro la volontà di scrivere un libro, guida idealmente il lettore nei vari step che portano alla pubblicazione della propria idea iniziale. Onestà e trasparenza nel raccontarsi all’interno di un...
SEMRush vs SEOZoom: chi vince la sfida?

SEMRush vs SEOZoom: chi vince la sfida?

Meglio SEOZoom o SEMRush? Scegliere tra questi due SEO tool è un vero dilemma per tutti coloro che intendono ottimizzare i contenuti di un sito web e scalare così le posizioni della SERP sui motori di ricerca. Cosa puoi fare con questi strumenti? Ti permettono di studiare a fondo il tuo sito, il sito dei […]

Meglio SEOZoom o SEMRush? Scegliere tra questi due SEO tool è un vero dilemma per tutti coloro che intendono ottimizzare i contenuti di un sito web e scalare così le posizioni della SERP sui motori di ricerca. Cosa puoi fare con questi strumenti? Ti permettono di studiare a fondo il tuo sito, il sito dei tuoi competitor, ti aiutano nella scelta delle keyword, nella tua strategia di link building, nella creazione di un piano editoriale e di tanto altro ancora. Ma cosa li differenzia veramente? Perché dovresti scegliere SEOZoom piuttosto che SEMRush, o viceversa? Prova subito le funzioni dei tool gratuitamente! SEOZoom Gratis per 15 giorni? Clicca qui e usa il Coupon MEDIABUZZ15 Prova Gratis SEMRush per 7 Giorni – clicca qui e registrati! In questo articolo ti spiegheremo proprio questo, ossia quali sono i punti di forza di ogni SEO tool e quali sono, invece, gli strumenti che hanno in comune. SEOZoom: il numero 1 sul mercato italiano Nella sfida SEOZoom Vs SEMrush partiamo con il parlare del primo dei due. Entrambi vantano degli strumenti formidabili in ambito SEO ma SEOZoom ha una particolarità: è imbattibile per lo studio del mercato italiano. Tutti i risultati che ti fornisce sono studiati per lavorare con il motore di ricerca Google. Quindi, se stai impostando una strategia SEO per un sito web italiano, SEOZoom rappresenta la tua migliore risorsa. Oltre al fatto di lavorare molto bene in questo mercato, mette a disposizione degli strumenti che lo differenziano da tutte le altre piattaforme. Vediamo subito quali sono! SEOZoom Gratis per 15 giorni? Clicca qui e usa il Coupon MEDIABUZZ15 Crea un piano...
Lead Generation tramite i canali push notification, native advertising e chatbot: la strategia di SpinUp

Lead Generation tramite i canali push notification, native advertising e chatbot: la strategia di SpinUp

SpinUp, lead generation agency, racconta la sua strategia per acquisire nuovi utenti utilizzando canali innovativi SpinUp è una lead generation agency fondata e guidata da Antonio Romano che in soli tre anni di attività si è distinta per il numero di acquisizioni di nuovi utenti generati quotidianamente, più di 5mila, e per l’alto tasso di […]

SpinUp, lead generation agency, racconta la sua strategia per acquisire nuovi utenti utilizzando canali innovativi SpinUp è una lead generation agency fondata e guidata da Antonio Romano che in soli tre anni di attività si è distinta per il numero di acquisizioni di nuovi utenti generati quotidianamente, più di 5mila, e per l’alto tasso di conversione dei lead che genera (mille al giorno) e che riesce a fornire ai clienti che si affidano ai suoi servizi. Tra i vari mezzi utilizzati per acquisire i nuovi lead, oltre le tradizionali campagne di advertising, utilizzano anche canali nuovi come push notification, native advertising e chatbot. Gli utenti sono profilati su community verticali diventando lead iperprofilati e garantendo un alto tasso di conversione. Il segreto e il tratto distintivo della lead generation di SpinUp risiedono nelle strategie di lead nurturing grazie alle quali gli utenti delle vertical community vengono nutriti con contenuti di qualità; questo permette di prepare gli utenti al lancio di campagne social ads che non siano a freddo ma che vadano a colpire una community nutrita con contenuti ad hoc e perciò pronta ad essere convertita in lead profilati e targhettizzati per i clienti SpinUp. Push notification: la pubblicità è sul cellulare Con push notification si intende una strategia di mobile marketing che permette alle aziende di inviare messaggi personalizzati agli utenti sui loro dispositivi mobili. Sono notifiche che annunciano all’utente che ci sono delle offerte a tempo limitato, sconti e promozioni a lui dedicati e anche costruiti sulle sue reali necessità e abitudini. Grazie a questo strumento, a cui si iscrivono oltre il 30% dei lead generati da...
Rebranding del tuo logo? Questi 7 passaggi ti indicano come fare

Rebranding del tuo logo? Questi 7 passaggi ti indicano come fare

Indipendentemente dal successo ottenuto dalla tua azienda o da quanto tempo soddisfi le esigenze dei clienti con i tuoi prodotti, a un certo punto potresti ritrovarti a esaminare attentamente il tuo logo aziendale e a chiederti se sia arrivato il momento di rinnovarlo (rebranding). Modificare qualsiasi elemento del logo, così come cambiare il nome dell’azienda […]

Indipendentemente dal successo ottenuto dalla tua azienda o da quanto tempo soddisfi le esigenze dei clienti con i tuoi prodotti, a un certo punto potresti ritrovarti a esaminare attentamente il tuo logo aziendale e a chiederti se sia arrivato il momento di rinnovarlo (rebranding). Modificare qualsiasi elemento del logo, così come cambiare il nome dell’azienda potrebbe essere un azzardo, perché si corre il rischio di confondere la clientela di una certa levatura, di perdere l’audience di base o di provare qualcosa di nuovo tanto per farlo. Se hai intenzione di riprogettare il logo con lo scopo di rafforzare il tuo brand, assicurati di non trascurare la fase della ricerca e dell’analisi per poter individuare la soluzione più appropriata e che meglio rispecchi la tua azienda. Se hai bisogno della collaborazione di professionisti esperti, DesignCrowd ti aiuterà a creare un logo in qualsiasi stile possibile e immaginabile. Innanzitutto, definisci la vision e la mission della tua azienda e successivamente realizza o modifica il logo per metterne in risalto i valori seguendo questi suggerimenti. Preserva il meglio di ciò che hai Potresti essere pronto a buttare il vecchio logo nel dimenticatoio, ma fai un passo indietro e ripensaci. Per prima cosa, i consumatori che già conoscono il tuo logo probabilmente preferirebbero che nel passaggio dal vecchio al nuovo rimanga inalterato qualche elemento. Enfatizza le qualità positive o gli elementi con cui i clienti hanno maggiore familiarità in modo tale da aiutarli a ricordare chi sei quando vedranno la nuova versione del logo. Che sia una combinazione di colori o la scelta del carattere o la grafica, fai in modo che ci...