Aumenta le condivisioni dei post: 5 punti da ottimizzare

Aumenta le condivisioni dei post: 5 punti da ottimizzare
[Total: 0 Average: 0]

Il contenuto è il re. Quante volte hai sentito questa frase? Io tante, e credo che in molti casi sia stata usata a sproposito. In particolar modo per giustificare carenze in ambiti cruciali, come ad esempio le condivisioni: sì, è vero che il contenuto è importante. Ma se non dai la possibilità a chi legge di condividere il tuo lavoro stai perdendo una buona occasione.

Se le persone sono interessate condividono il tuo articolo. E non devi per forza implorare il lettore per spingerlo verso lo share. Ma le distrazioni sono infinite, e un buon lavoro di distribuzione ha bisogno di blogger capaci di stimolare nel modo giusto il pubblico. Senza cadere nella petulanza.

Le condivisioni sui social non servono solo ad aumentare le visite: una diffusione dei contenuti permette di far conoscere il tuo brand a un numero maggiore di potenziali lettori, di persone disposte a citare il tuo blog su una bacheca. O in un articolo. Ecco perché mi assicuro che sia sempre facile condividere i miei post.

1. Bottoni share

Tutto inizia dai bottoni: devono essere facili da trovare e da usare, niente passaggi intermedi o iscrizioni a servizi. Usa il codice ufficiale o plugin capaci di riprendere i servizi originali dei vari social. E assicurati che ci sia il counter.

I numeri delle condivisioni sono un ottimo strumento per puntare sulla riprova sociale: le persone seguono la massa, e se il tuo articolo riceve molte condivisioni può sfoggiare un vero e proprio richiamo per altre condivisioni.

Lo so cosa stai per aggiungere: “Twitter non ha più il counter ed è un vero peccato rinunciare a questa funzione”. Newsharecounts.com può risolvere il problema. L’applicazione ha raccolto i dati di Twitter e li può riprodurre sul tuo blog. Segui le indicazioni che trovi nella home page del servizio per avere di nuovo il contatore di Twitter.

Ma non basta, devi scegliere la posizione migliore per i tuoi pulsanti social. Ci sono diverse soluzioni, ma io credo che la combinazione ideale sia semplice: condivisioni subito sotto al titolo e un gruppo di button che seguono lo scrolling verso in basso.

Aumenta le condivisioni dei post: 5 punti da ottimizzare

Posizione dei pulsanti: quale posizione scegliere – Fonte immagine

I primi bottoni intercettano i lettori che condividono il contenuto dopo la lettura o prima di iniziare (sì, succede). Il gruppo di pulsanti, invece, risponde all’esigenza del pubblico in qualsiasi momento. Anche quando è arrivato alla fine del post.

2. Attenzione al dark social

Ci sono tante condivisioni che non puoi controllare. Queste condivisioni fanno parte del dark social e avvengono via email o chat private come Skype e WhatsApp. Difficile monitorare queste attività, ma almeno puoi fare qualcosa per invogliare il lettore a muoversi verso sentieri utili:

  1. Usa il pulsante per condividere via email.
  2. Inserisci un pulsante per condividere su WhatsApp.
  3. Il copia e incolla del testo deve avere la fonte.

Quest’ultima funzione è interessante. Spesso le persone copiano parti di testo e le inviano via chat per mostrare un concetto o per ricordare qualcosa a un collega. Lascia la tua firma, fa’ in modo che ogni copia e incolla sia seguito sempre dal link alla fonte. Lo puoi fare con il plugin del servizio Po.st.

3. Condividi le immagini

Esatto, le immagini sono un’ottima fonte di condivisione. Soprattutto se investi un po’ di tempo e crei delle risorse di qualità, contestualizzate e piacevoli da vedere. Il modo migliore per aumentare le condivisioni dei tuoi post attraverso le immagini: crea qualcosa di spettacolare, un contenuto impossibile da ignorare. Bastano 3 risorse:

  1. Un buon sito di immagini gratis.
  2. Canva per aggiungere elementi.
  3. Picmonkey per ridimensionare.

E poi non deve mai mancare la creatività. Ci sono i pulsanti social che ti permettono di ripubblicare le immagini sulle bacheche dei tuoi lettori: Pinterest, ad esempio, è il social network dedicato ai contenuti visual.

Ci sono diverse soluzioni per aggiungere il pulsante Pinterest: lo puoi inserire insieme agli altri, puoi sfruttare un bottone in sovraimpressione all’immagine che appare solo quando il mouse sfiora il contenuto (sotto vedi la soluzione Sumome). Inoltre puoi embeddare il codice del Pinterest button vicino all’immagine per inserire l’invito all’azione prima o dopo il contenuto.

Condividi le immagini

Condividi le immagini: la soluzione Sumome

Quest’ultima possibilità, di solito, è dedicata a lavori degni di nota. Tipo le infografiche. Per le immagini regolari puoi usare un sistema che sfrutto ogni giorno su My Social Web. Tutto inizia da un post con immagine e didascalia:

  1. Pubblica un tweet con immagine, headline e URL.
  2. Copia il permalink del tweet
  3. Inserisci una didascalia all’immagine: twitta questo articolo.
  4. Inserisci un link in questo anchor text.
  5. Incolla il permalink del tweet.

In questo modo chi clicca sul testo “twitta quest’immagine” arriva sul tuo tweet e deve solo cliccare su un tasto per ripubblicare il tweet sulla propria bacheca. Un consiglio: usa il target=“_blank” su questo link. Non è il massimo in termini di usabilità ma eviti di perdere il lettore. E sfrutta immagini virali, ad esempio i visual quote.

Per approfondire: Pinterest per aziende: può fare la differenza per il tuo brand?

4. Usa i link di condivisione

C’è un’applicazione fantastica che ti permette di creare i link di condivisione: Postabout.it. Basta un click per trasformare il testo che hai digitato in un URL che puoi inserire senza problemi in un anchor text o in un’immagine, come un qualsiasi collegamento ipertestuale.

Ma se lo clicchi non vai in un’altra pagina web: si apre una finestra di Twitter con il testo e il link che hai indicato su Postabout.it. Lo puoi fare anche per Facebook e per Google Plus. Puoi usare anche un’altra applicazione: Share Link Generator, che aggiunge Pinterest e condivisione email.

Ma a cosa servono questi link? Li puoi usare per aumentare le condivisioni grazie a frasi e percentuali utili per il lettore. Ad esempio puoi elencare una serie di statistiche rivelatrici (Esempio: un’immagine viene percepita con una velocità 60.000 volte superiore rispetto al testo) e aggiungere un anchor text “condividi questa statistica”.

Una soluzione più elegante te la offre Click to Tweet, il plugin più famoso del web per creare dei box quote retwittabili: installa il plugin, inserisci il testo nel campo che appare nell’editor e goditi la possibilità di creare dei testi facili da ricondividere su Twitter.

5. Soluzioni per post lunghi

Un metodo semplice per aumentare le condivisioni social: creare delle stazioni intermedie. Funziona soprattutto con i post lunghi e articolati: una gran mole di testo giustifica la richiesta di una condivisione extra e permette di diluire con equilibrio questi elementi grafici nel post.

pay with a tweet

Ecco un esempio di Pay With a Tweet.

Un’altra soluzione è il pulsante Pay With a Tweet alla fine del post. Puoi richiedere una condivisione extra e regalare una versione diversa dell’articolo. Magari un PDF da stampare o una soluzione più ampia e approfondita.

Due consigli generali

Questi sono i modi alternativi (o almeno quelli che conosco io) per aumentare le condivisioni sui social. Alla base, però, c’è una logica che non può mai mancare: la qualità del contenuto. Solo così puoi dare una sferzata alle condivisioni. E non mi riferisco solo a long form content, ma anche post di opinioni, interviste, news: tutto può diventare strumento per aumentare le condivisioni.

Ancora un consiglio: non esagerare. Non devi per forza usare tutti i metodi elencati per aumentare le condivisioni sui social. Anzi, non puoi. Rischi di trasformare il tuo post in un campo minato.

Lascia la libertà di leggere l’articolo senza pressioni, metti sempre in primo piano l’obiettivo del post: permettere al lettore di raggiungere una conoscenza, un’informazione. Puntare verso questo step è il modo migliore per aumentare le probabilità di condivisione. Vuoi aggiungere qualcosa a questa guida?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.