7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web

7 tool per fare l’analisi completa del tuo sito web
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Qual è uno dei punti essenziali per una buona ottimizzazione SEO? La presenza di un software per analisi dei siti web sul tuo desktop. Non puoi sfuggire a questa regola, per migliorare il posizionamento devi capire cosa succede nel tuo progetto online. E in quello di clienti, competitor, top player.

Scoprire i dettagli, i punti di forza e le debolezze di un portale vuol dire migliorare tutto il necessario per avere un progetto performante da proporre ai potenziali clienti. Ma non solo, i software per analisi dei siti web possono essere usati in modo strategico.

Pensa alle Digital PR: come individui i blog e i quotidiani da contattare? E le attività di link building, si possono svolgere? Con quale risorsa decidi il valore di un sito web e scegli il contatto da sfruttare per il tuo prossimo lavoro di guest blogging? Ecco, le risposte portano tutte verso un punto chiaro: la necessità di un test per capire come analizzare un sito web. Conosci già qualche nome? Ecco la mia lista.

Da leggere: quali sono le regole fondamentali della SEO?

Screaming Frog, analizza a fondo il tuo sito web

Impossibile iniziare una lista di tool per studiare cosa accade su un portale senza citare Screaming Frog. Vale a dire una delle realtà più interessanti rispetto al tema dei SEO tester. Come fare l’analisi del sito web in questi casi? Molto semplice: basta inserire l’URL nel campo principale e avviare la scansione.

 

Screaming Frog simula il comportamento di uno spider e riporta tutti i dati relativi alla struttura del sito: numero e tipo di pagine, tag title, meta description, immagini e altro ancora. Con statistiche e dati puoi estrapolare caratteristiche e problemi del sito, giusto per fare qualche esempio: assenza di alt immagini, foto molto pesanti, errori 404 e una marea di informazioni che nessuno può darti con tanta precisione.

Ovviamente questo può essere fatto sul tuo sito e su quello di altri progetti, così puoi analizzare tutto: siti di proprietà, competitor e clienti. Attenzione, Screaming Frog è gratis solo per siti con 500 URL.

Non dimenticare la Search Console di Google

Un monolite della buona analisi dei siti web. Senza questo strumento è veramente difficile raggiungere informazioni ufficiali rispetto al comportamento del sito sul motore di ricerca. Qualche esempio?

Qui puoi individuare problemi relativi alla sitemap, cali di visite e di posizionamento, parole chiave che portano più traffico e, soprattutto, errori di scansione. Con la nuova versione, è veramente facile trovare le frizioni che incontra il crawler nel leggere il sito in questione.

Xenu Broken Link: scopri i collegamenti interrotti

Vuoi dare una soluzione a quella marea di errori riportati a causa dei broken link? Perfetto, hai il tool: Xenu, un programma da scaricare e usare sul desktop. Non lasciarti ingannare dalla grafica poco attuale, è ancora un ottimo strumento per riconoscere problemi legati ai collegamenti interrotti.

Può essere utile per il tuo sito e per quello di altri progetti. Ed è decisivo quando vuoi unire SEO con le digital PR. Mi chiedi perché? Molto semplice: lavori su un contenuto utile, degno di nota, poi analizzi i blogger che potrebbero essere interessanti. Piccola analisi Xenu: c’è qualche link rotto interessante?

Xenu Broken Link

Ecco come si presenta Xenu Broken Link Checker.

Entra in gioco l’ufficio digital PR per contattare il webmaster e convincerlo a sostituire il collegamento interrotto con quello che offri sul tuo blog. Condizione essenziale: non insistere, rendi il processo semplice e fluido. Soprattutto naturale e personalizzato. I blogger odiano le email senza personalità

Semrush e SEOzoom: grandi suite per il tracking

Impossibile dimenticare che esistono delle piattaforme ciclopiche che hanno proprio questo compito: offrire software per analisi dei siti web dal punto di vista della competitività sui motori di ricerca. Sto parlando degli strumenti per monitorare la visibilità raggiunta nella serp.

Mi sono posizionato bene? Come sto lavorando su quella keyword? Ci sono alcuni tool gratuiti che fanno questo, e offrono il singolo risultato per una query. Ma se cerchi tool completi per analizzare il tuo sito e quello dei tuoi competitor o clienti non puoi perdere di vista questi nomi.

Semrush e Seozoom, a mio avviso, sono ottimi programmi per analizzare il posizionamento di un sito web su Google, scoprire le keyword più redditizie e migliorare i contenuti già pubblicati. Senza dimenticare che ci sono tante altre funzioni da sfruttare, come quelle dedicate ai backlink.

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SEOZoom

Ma queste sono sicuramente le più interessanti. Sia per il lavoro di SEO on-page che per l’opera di blogger outreach necessaria per fare link earning, influencer marketing e altre attività di digital PR.

Operatori di ricerca Google, ecco il site:

Può essere superfluo dirlo, però gli operatori di ricerca sono uno strumento decisivo per analizzare la buona struttura di un sito e la salute generale del progetto. Il più comune, famoso e utile è il site: che consente di ottenere una serp con i contenuti che Google vede. In ordine di rilevanza. A cosa serve?

  1. Capire se Google indicizza (e come lo fa) il sito.
  2. Avere una lista delle pagine più rilevanti.
  3. Individuare problemi ridondanti nei meta dati.

Ad esempio tag title troppo brevi o lunghi: capita spesso quando lasci di default il nome del sito (lunghissimo) alla fine della stringa. Questo strumento può essere utilizzato anche singolo URL per capire se ci sono pagine duplicate, o se Google vede quella risorsa. Ecco la lista dei principali operatori.

Majestic, analizza i link in ingresso al meglio

Ci sono utility specifiche per ogni lavoro. Bene, SEOzoom è una suite perfetta per il mercato italiano e Semrush per quello internazionale. Ma c’è Majestic che attira l’attenzione soprattutto di chi ha bisogno di un tool per analizzare i backlink che ha ricevuto un progetto web di proprietà o meno.

Sai bene che quest’aspetto è decisivo per il buon posizionamento di un sito. L’ottimizzazione on page fa la differenza ma non basta, se vuoi un risultato completo hai bisogno di lavorare sodo sulla quantità e la qualità dei link. Ecco perché devi studiare a fondo quelli che arrivano sulle tue pagine.

 

Devi avere sempre sotto controllo anche le possibili azioni di negative SEO. D’altro canto è fondamentale studiare il profilo link dei tuoi partner, ad esempio quando fai blogger outreach e influencer marketing. Le campagne di link building si basano su questo presupposto: avere una consapevolezza del sito che potrebbe ospitare il collegamento o la menzione verso il tuo. Majestic è molto utile per questo lavoro.

Da leggere: scoprire l’intento di ricerca partendo dalla serp

I tuoi migliori software per analisi dei siti web

Questi nomi permettono di ottenere un risultato immediato, sintetizzano una condizione e la rendono fruibile sia all’operatore SEO che all’imprenditore. Anche se non hai grandi competenze puoi saggiare la bontà di un grafico in salita o in discesa. Ma è questo il tuo obiettivo finale? No, non credo.

Avere il tool a disposizione non significa raggiungere automaticamente il risultato preposto. Vale a dire l’ottimizzazione, la ricerca di nuovi partner per la link building, l’indicizzazione delle pagine web. Insomma, questo serve a sottolineare un punto: i software fanno una parte del lavoro. Poi la palla passa a te.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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