5 modi alternativi per arricchire i tuoi post

5 modi alternativi per arricchire i tuoi post
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Io cerco di chiarire sempre il mio punto di vista: il contenuto non è solo la scrittura. Scrivere è importante perché le persone leggono e comunicano, interagiscono attraverso la scrittura. Gli uomini usano da sempre la scrittura quindi è un canale già rodato, utile per raggiungere obiettivi chiari. Ma non basta. La scrittura non è sufficiente. In un’ottica di content marketing c’è bisogno d’altro.

Immagini e video. Questa è la soluzione giusta per migliorare i tuoi contenuti. Le persone amano le immagini di qualità, il cervello riesce a cogliere in un attimo quello che potresti descrivere con mille parole. Le immagini hanno il dono della sintesi. E i video? Raccontano, spiegano, sono la chiave di volta se vuoi puntare sullo storytelling.

Il contenuto non è solo lavoro di tastiera, il lavoro è sintesi di diversi codici. E quando crei il tuo prossimo articolo, quando confezioni un nuovo contenuto tenendo fede alla strategia inbound marketing appena definita, ricorda che lo puoi rendere più completo e appetibile. Come? Con immagini e video, certo. Ma devi essere più specifico.

Ecco cinque modi alternativi per completare i tuoi post.

1. Podcast

Elimino subito dalla lista immagini e video: non sono metodi alternativi. Il podcast, invece, è una delle realtà che spesso viene ignorata. Eppure in molti ambienti è utilizzata per trasmettere conoscenze e approfondimenti su argomenti ben precisi. Il podcast, quando caricato su determinate piattaforme, può essere embeddato.

Quindi puoi completare gli articoli del tuo blog (o magari dei tuoi clienti) con dei contenuti extra. Un esempio: il progetto podcast di Alessio Beltrami. Alessio racconta la sua professione di blogger attraverso i podcast: li inserisce su Speaker.com e poi embedda il lettore nei post. Risultato? Lo puoi vedere in alto. I vantaggi di un podcast? Può essere scaricato e ascoltato su altri dispositivi.

2. Post social

Stai parlando di un argomento e all’improvviso incroci un tweet interessante. Magari un’immagine di Instagram. Oppure scopri che c’è una conversazione su Facebook che potrebbe far comodo al lettore. Stessa cosa per Google Plus. Tutto questo è contenuto: basta andare nelle opzioni di questi post per embeddarli nell’articolo. Incrociare codici e piattaforme è la prima regola per ottenere buoni risultati.

3. GIF

Ci sono le immagini. Poi ci sono i video. la via di mezzo si chiama GIF. Questi contenuti sono legati a un passato antico: i primi siti web erano pieni di GIF che trasformavano le pagine in tanti 5 modi alternativi per arricchire i tuoi postcaroselli di colori e forme. Tutto a dir poco fastidioso. poi le regole del web design hanno sancito l’addio alle GIF animate che sono state relegate a spazi ben definiti(tipo Tumblr).

Qui le GIF sono state adottate dalle subculture e, piano piano, hanno riconquistato spazio nei post dei blog più blasonati. Oggi le GIF vengono utilizzate per esprimere concetti, per sintetizzare espressioni o significati. Il tutto in chiave ironica. Ci sono decine di portali che racchiudono e raccolgono le GIF: uno dei migliori è giphy.com.

Ci sono anche delle alternative: se vuoi creare una GIF da una serie di foto che hai scattato puoi usare gifmaker.me, mentre se vuoi partire da un filmato Youtube c’è giflike.com. C’è anche altro da aggiungere in questo paragrafo: le Cinemagraphs. Ovvero GIF particolarmente curate che sfiorano la perfezione.

4. Visual Quote

Le citazioni sono un’ottima soluzione per dare una marcia in più ai tuoi contenuti. Le quote, le citazioni, permettono di riassumere in pochi passaggi dei concetti difficili da esprimere. O meglio, lo puoi fare con parole tue. Ma forse c’è qualcuno che lo ha fatto meglio. Quindi fai affidamento alle visual quote, alle immagini con le citazioni che preferisci.

Come creare un visual quote? I tradizionalisti usano Photoshop, ma oggi tutto ruota intorno a Canva. In alternativa ci sono delle soluzioni che ti permettono di diversificare fantasie e font: ti consiglio di dare uno sguardo a questo post di Buffer: ci sono i migliori tool per creare quote da immagini.

5. Meme

Ci sono le immagini. All’interno di questa macro-categoria puoi trovare diverse soluzioni per arricchire i tuoi post. Una delle soluzioni che preferisco: i meme. Di cosa sto parlando? I meme sono immagini – una foto o un disegno – con un significato condiviso dal pubblico. Il meme è un fenomeno che nasce dal basso con un ampio carico virale. E sono semplici da creare dato che esistono diversi meme generator con archivi completi delle immagini disponibili.

5 modi alternativi per arricchire i tuoi post

Come puoi vedere quest’immagine (fonte Salvatore Russo) è presa da un fumetto di Batman. I meme pescano dalla produzione culturale, trasformano i codici, danno nuovi significati ai “contenitori di contenuto”. Insieme ai meme ci sono anche le Someecards che riprendono temi classici.

La tua opinione

Scrivere e creare contenuti, pubblicare e scegliere immagini adeguate ai tuoi scopi: non è facile fare blogging. Non è facile, Al tempo stesso è necessario per dare vigore alla tua attività di inbound marketing, per aumentare vendite e conversioni, per fare lead generation e brand awareness. In poche parole, per raggiungere i tuoi obiettivi.

La mia opinione? Il lettore deve avere il maggior numero di informazioni, deve lasciare il tuo articolo con dei dati in più. O con il sorriso sul volto. Emozionare e informare, questo è il tuo ruolo. Non credi? Tu come migliori i tuoi post? Quali contenuti inserisci per migliorare l’experience dei tuoi lettori?

Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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