Web marketer (a Berlino): intervista a Ruben Vezzoli

Web marketer (a Berlino): intervista a Ruben Vezzoli
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La storia di Ruben Vezzoli colpisce non poco. Frequenta le scuole medie ma si interessa al web marketing, e a 19 anni decide di fare il salto di qualità: lascia l’Italia per raggiungere Berlino. Per fare cosa? Per respirare l’aria buona di un’Europa veloce, attenta, capace di sfornare novità ed eccellenze superiori.

Merito di Ruben aver bruciato le tappe. Certo, è giovane. Ma ha iniziato ad armeggiare con SEO, social media marketing e blogging fin dalle scuole medie. Ecco perché a soli 20 anni ha lasciato il suo paese d’origine, Piario, per raggiungere la capitale del vecchio continente. Qui le cose si muovono in fretta e devi essere in grado di afferrarle. Allora, conosciamo meglio Ruben?

Attualmente è responsabile del mercato italiano per l’e-commerce Lesara. A 13 anni si è avvicinato per puro caso al mondo del marketing online. A 16 anni ha aperto il suo blog personale e ha lavorato con diverse web agency come consulente esterno di web marketing. È specializzato in marketing  sui motori di ricerca e PR Digitali.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao Danilo! Mi chiamo Ruben Vezzoli ho 20 anni sono originario della provincia di Bergamo, anche se da circa un anno vivo a Berlino. Qui sono responsabile per il mercato italiano di Lesara, startup che vende prodotti di abbigliamento e lifestyle online. Ho un mio blog personale (www.rubenvezzoli.it) dove parlo di marketing dedicato ai motori di ricerca e relativi argomenti.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Mi sono tuffato nel mondo del marketing online quando avevo 13 anni, grazie a un corso organizzato dalla mia scuola. Pian piano ho approfondito il settore del web design, che poi ho abbandonato perché ho trovato nel marketing qualcosa di molto più affascinante. A 16 anni ho collaborato con diverse web agency della mia zona come consulente esterno di marketing online e ho pubblicato il mio blog.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Penso che i vantaggi del freelance siano quelli di potersi programmare il proprio tempo come meglio si crede e di imparare ad adattarsi. Spesso, infatti, ci si trova a operare con diverse realtà che hanno al loro interno meccanismi differenti.

Il vantaggio principale del lavoro in azienda? Confrontarsi ogni giorno con altri professionisti che si muovono sui tuoi stessi progetti e che si trovano ad affrontare i tuoi problemi. Inoltre per me lavorare in team è una delle cose più appaganti che possa fare.

Devo dire che mi affascina non poco l’idea di frequentare uno spazio coworking, può essere una via di mezzo tra il lavoro in azienda e il lavoro freelance. Si ha l’opportunità di rimanere indipendenti avendo però l’opportunità di frequentare altre persone del proprio settore.

Come inizia la tua giornata?

Facendo colazione e dando un’occhiata allo stream del mio account Feedly. Adoro rimanere aggiornato su quello che accade nel mondo. Credo che nel settore in cui lavoro sia fondamentale seguire le novità e leggere le esperienze condivise da altri professionisti.

Content marketing: la soluzione per conquistare il web?

Il Content Marketing può essere un’ottima soluzione per attirare potenziali clienti verso la propria azienda.

La creazione di contenuti che soddisfino le necessità degli utenti che navigano in rete è secondo me uno dei migliori modi per attirare clienti verso qualsiasi tipo di business. Purtroppo tante aziende snobbano questa tipologia di marketing perché richiede tempo prima di poter vedere i primi risultati.

Inoltre, come amo sottolineare, fare content marketing non significa soltanto scrivere contenuti da pubblicare su un blog. Devi individuare il miglior strumento (ad esempio. video, infografica o podcast) per poter comunicare il proprio messaggio.

Native advertising: come si inserisce in questo percorso?

Penso che un canale come il mondo del Display Marketing (per come lo si intendeva qualche anno fa), fatto di popup e banner a destra e a manca sia destinato pian piano a scomparire. Le nuove generazioni di utenti sanno riconoscere facilmente un annuncio pubblicitario online.

Attraverso il Native Advertising penso che venga data l’opportunità agli advertiser di continuare a promuovere le proprie offerte e i propri servizi in una modalità meno invasiva e evitando di bloccare la fruizione dei contenuti da parte dell’utente.

Siamo ancora soltanto all’inizio di questa nuova metodologia di pubblicità online, e nei prossimi anni potremo capire meglio quali direzioni prenderà.

SEO e blogging, la soluzione preferita?

Fare blogging per me significa poter scrivere contenuti che possano dare informazioni utili e di valore.

Bisogna, poi, essere in grado di intercettare il proprio pubblico. Ed è qui che la SEO, insieme ad altri canali quali i social network e l’email marketing, aiuta il blogger a fare incontrare contenuti e lettori.

Penso quindi che al giorno d’oggi non abbia senso aprire un blog senza tener conto della grande opportunità di visibilità che la SEO offre.

Perché puntare sull’influencer marketing?

L’influencer marketing è un’ottima soluzione per poter incrementare l’awareness della propria azienda, e per raccontarla attraverso le parole di un’altra persona.

Influencer Marketing per aziendeSecondo me la chiave per una buona riuscita di una campagna è il saper scegliere gli influencer del proprio settore. Non solo devono rispecchiare i valori che il brand vuole trasmettere, ma devono rivolgersi al pubblico adatto per l’azienda.

Questo non sempre avviene. Le aziende scelgono gli influencer in base al numero di seguaci che hanno sui social e non badano a come sono percepiti dalla propria community.

Esistono già delle campagne di influencer marketing di successo. Un esempio? Quella gestita dal brand di orologi Daniel Wellington che è riuscito, grazie alla collaborazione di tantissimi influencer, a rendere un prodotto riconoscibile in tutto il mondo.

Un consiglio pratico che cambierà la vita del lettore

Dal mio punto di vista per essere un buon online marketer servono soltanto tre cose: essere in grado di raccogliere dati (numerici e non), saper usare Excel visto che permette di analizzarli e un po’ di cervello visto che poi bisogna saper leggere i risultati e saperli trasformare in azioni.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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