Web design e dintorni: intervista a Laura Lonighi

Web design e dintorni: intervista a Laura Lonighi
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Ci sono persone che iniziano a lavorare in un settore e poi riescono ad acquisire le competenze necessarie per interfacciarsi con figure diverse, dal social media specialist al copywriter fino a web designer.

Le passioni non si frenano facilmente e questo lo sai bene: se ami la comunicazione a 360 gradi vuoi conoscere ogni aspetto, ogni dettaglio di un progetto web. Per comprenderlo fino in fondo, per lavorare nel modo migliore possibile. La prossima intervista è dedicata a Laura Lonighi, web designer ricca di risorse.

Chi sei e di cosa ti occupi?
Sono Laura Lonighi (www yunikondesign.com) e questa è la domanda più difficile che mi potessi fare! Mi piace definirmi un jolly della comunicazione: costruisco, tramite la Rete, la presenza online delle aziende mie clienti. Lo faccio ricordandomi ogni giorno che non esiste differenza tra vita reale ed online, facendo fluire nella Rete i valori e l’essenza delle aziende per cui lavoro.

Racconti ai lettori come hai iniziato?
Ti svelo un segreto: sono una Restauratrice di Opere d’Arte. Sappiamo bene tutti come sia difficile vivere in Italia facendo questo lavoro; mi sono data un anno di tempo e non ha funzionato. A quel punto, mi sono guardata dentro e con sincerità mi sono chiesta: “Cosa sai fare e cosa ti piacerebbe fare?”. Sono una persona creativa, ho sempre amato i colori e da piccola passavo ore e ore al pc: “Voglio diventare web designer”.

Ho iniziato mandando curriculum a tutte le web agency della mia zona, chiedendo loro di prendermi per uno stage gratuito. Ho ricevuto tante porte in faccia, ma alla fine un’azienda mi ha scelta (e sempre la ringrazierò per averci visto così lungo). Così è iniziata l’avventura: al mattino ero in agenzia, alla sera mi mantenevo facendo la cameriera.

Così per poco meno di un anno, poi sono diventata freelance: sei mesi dopo la NABA di Milano mi ha contattata per chiedermi di diventare docente di web design. Immaginate la soddisfazione. Tutto questo per dire, soprattutto ai giovani, che se una cosa la si vuole davvero, la si può ottenere. Ci vuole determinazione, passione e tanto, tanto, sacrificio (la gente non ci crede quando racconto che fino ai 25 anni non sapevo come fosse fatto uno spritz!).

Meglio lavorare come freelance o in team?
Posso dire entrambi? Se il team è formato dalle persone giuste, ti permette di imparare tantissime cose nuove. Impari metodi di lavoro diversi dai tuoi, e il confronto con altre presone ti apre la mente: è un po’ come fare un bel viaggio. Lavorare da soli offre invece la possibilità di organizzare e portare avanti il lavoro come meglio credi.

Racconta la tua giornata.
Sveglia alle 7:00 e via di jogging. Correre al mattino mi serve per riaccendere il cervello. Mi aiuta ad essere creativa, propositiva e positiva per tutto il giorno. Alle 9:30 arrivo negli uffici della web agency con cui collaboro felicemente da quasi quattro anni e fino alle 18:00 mi districo tra email, righe di codice, incontri con i clienti, social network. La sera invece la dedico al mio blog: scrivo il pezzo del giorno dopo, rispondo ai commenti, mi faccio venire nuove idee.

Come si sta evolvendo il tuo settore?
Tutto gira intorno all’anima del cliente e a quelli che sono i suoi valori. Nell’era dei social network i consumatori possono scambiarsi con estrema facilità opinioni su imprese, prodotti e marchi. Sono diventati più smaliziati ed attenti. Le aziende devono comprendere che non vi sono più barriere tra loro ed i clienti e che sono questi ultimi i veri proprietari della marca.

Philip Kotler descrive benissimo questa evoluzione nel suo libro, “Marketing 3.0”. Le aziende che si occupano di comunicazione e marketing devono imparare ad ascoltare i loro clienti. Non basta più comprenderne i loro bisogni, bisogna coglierne le ansie ed i desideri che, nel controsenso della globalizzazione, si tramutano nella volontà di fare del proprio contesto sociale un posto migliore (anche solo idealmente).

La sfida verrà vinta dai marchi e dalle aziende che sapranno condividere i sogni dei loro consumatori, mostrando loro come fare per realizzarli.

SEO, PR, Copy, Social Media: come si integra la tua professione?
So fare un po’ tutte queste cose (poco più su dicevo che sono un jolly, no?) ma da brava professionista quale credo di essere, non ho la presunzione di affermare di essere skillata al 100% in tutte queste aree. Quando ho di fronte un cliente cerchiamo di capire insieme quale sarà la strategia migliore per raggiungere i suoi obiettivi.

Mi piace costruire un team di professionisti capaci di soddisfare le sue esigenze; e poi è bello circondarsi di persone capaci, perché così sì imparano cose nuove ogni giorno. É il modo migliore per aggiornarsi, crescere e diventare, giorno dopo giorno, un professionista migliore.

Probabilmente il 2014 sarà l’anno del ritorno del native advertising e branded content. E l’autenticità di giornalisti e blogger?
Come dicevo prima, il consumatore è diventato un utente del web smaliziato. Bisogna far leva sulle sue emozioni ed i suoi sogni. Per questo credo molto nella capacità di narrare storie capaci di far breccia nel cuore dei consumatori. Lo storytelling e il branded content sono ottimi, a patto che non si bypassi l’ascolto dei clienti.

La condivisione degli stessi valori tra azienda e consumatori sono le fondamenta su cui costruire qualsiasi strategia di comunicazione.

La gestione dei social media, secondo le previsioni, passerà dal Marketing Department a PR e Customer Service. La presenza aziendale sui social media migliorerà?
Lo spero, ma la vedo ardua, almeno per quest’anno. Sono tantissime, soprattutto tra le PMI a non essere nemmeno presenti su un social media, pensare al Customer Service sui social mi sembra, purtroppo, prematuro. Credo che il via al cambiamento lo dovremmo dare noi – esperti del settore – educando i nostri clienti.

Molti di loro non sono nemmeno a conoscenza di queste possibilità, eppure sono certa che alcuni di loro si direbbero interessati, se non entusiasti, di poter offrire un servizio ancora migliore ai propri consumatori!

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi?
Ecco, io sono una persona che si annoia molto in fretta: sono sempre in movimento, alla ricerca di nuove sfide e stimoli, proiettata costantemente verso il futuro. Quindi non posso che risponderti così: deve ancora arrivare!

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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