Web copywriting con passione: intervista ad Antonella Apicella

Web copywriting con passione: intervista ad Antonella Apicella

Antonella Apicella

Digital Marketing e Comunicazione. Nutro da sempre una forte passione per la comunicazione: la scrittura e la parola sono le mie armi di seduzione. Nasco come umanista, mi laureo in lettere, sento che il mondo del digital è nelle mie corde, i social sono il salotto dove, tra chiacchierate, condivisioni, interazioni, trascorro il mio tempo. Studio, formazione, esercizio, esperienza sul campo, solidificano questa passione e la plasmano in un lavoro. Progetto, creo, misuro dati, accompagno i brand nel mondo del web e ne costruisco la visibilità e la reputazione in rete.

Il web copywriting è un’arte, ma questo già lo sappiamo. Soprattutto se lavori su internet. Attraverso la buona scrittura crei dei contenuti spettacolari, delle pagine web capaci di portare a termine i tuoi piani legati all’universo inbound marketing. Ovvero, farti trovare dalle persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Questo avviene attraverso video, immagini ma anche testo.

Il content marketing ha diverse sfumature, e anche all’interno di un unico settore – quello del web copywriting ad esempio – ci sono sfumature differenti. C’è chi si specializza nella scrittura di contenuti per il blog, chi lavora con guide turistiche, chi preferisce puntare sulle landing page. E per gli e-commerce? Lascio la parola a chi se ne intende: Antonella Apicella.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, lieta di incontrare i lettori di MediaBuzz. Mi chiamo Antonella Apicella, mi occupo di digital marketing. Detta così, suona difficile. Cosa fa chi lavora in questo settore? Nel mio quotidiano mi (pre)occupo della comunicazione, della pianificazione di campagne di advertising, dei Social Media.

Aiuto le aziende a costruire una comunicazione digitale per trasformare la loro presenza in rete in una possibilità di successo. Il core business di Seochef, l’azienda dove lavoro e di cui sono co-founder, è creare progetti di e-commerce che, con una buona struttura di inbound marketing, abbiano un ritorno nella crescita del brand e del fatturato. Tutto il giorno pianifico, organizzo, penso, scrivo, gestisco il team di collaboratori che mi affianca, provo a tenere a freno i clienti da singole iniziative.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Nasco come umanista, i miei genitori speravano che insegnassi Greco e Latino al liceo. Ma i miei desideri erano altri. Tutto ha inizio per caso. Un giorno Ivan Cutolo, oggi mio marito, disperato, mi chiese aiuto per la redazione di testi per un progetto di e-commerce. Inconsapevole della mole di lavoro, un po’ incosciente, accettai la sua proposta e mi ritrovai a scrivere per giorni. Ho iniziato a gestire il blog aziendale dello stesso progetto, poi di altri.

 

Ho lavorato sodo, ho “ripulito” il mio linguaggio e la mia scrittura dagli arcaismi, ho lottato contro la brevità dei 160 caratteri di Twitter, ho studiato tanto. Con quella piccola, annosa e iniziale esperienza, compresi che la scrittura era una parte fondamentale della comunicazione online.

Morale della storia, poche battute hanno infranto le speranze di mia madre, ancora incerta sulla mia professione, e hanno illuminato la mia strada. Così partendo dalle mie attitudini, dalle mie abilità, dalle mie conoscenze. Con tanto “olio di gomito” ho fatto della mia passione una professione.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

La vita da freelance mi affascina, ma ho sempre lavorato in azienda. Mi piace l’idea al mattino di avere un appuntamento fisso con i miei colleghi in ufficio. Adoro la pausa caffè, anche come momento di confronto. Amo le riunioni organizzative, lo scambio d’idee, il brainstorming su un progetto.

Per inclinazione non riesco a staccarmi dal lavoro, finito l’orario d’ufficio la mente non è libera. Spesso mi ritrovo a seguire o supervisionare un progetto da casa. Viaggio sempre con il mio pc, se un posto mi ispira mi fermo e tiro giù le mie idee. In questo forse mi avvicino all’idea di lavoro freelance. In ogni caso non ne ho l’esperienza diretta, per cui non saprei dire quale delle due strade è migliore dell’altra.

Cosa significa per te scrivere?

Scrivo da sempre. Da bimba facevo le mie “cornicette” con le letterine, da adolescente lunghe pagine di diario, da studentessa universitaria i primi esercizi di scrittura, qualche racconto, qualche articolo pubblicato su giornali locali. Dico sempre: non datemi una matita, non saprei tracciare neppure una linea dritta; datemi una penna, vengono fuori le parole.

Scrivere per me è dare forma a un pensiero con le parole. Concretizzare, racchiudere un’immagine in un testo. In una parola: esprimere. Sono curiosa, amo osservare, talvolta anche fantasticare. Scrivere è il bisogno di posare i pensieri su un foglio, così da non dimenticare quelle osservazioni, quelle sensazioni. Il mio lavoro mi autorizza a entrare in empatia con l’altro, e a comunicare con la scrittura.

Content marketing: la soluzione per conquistare il web?

Secondo me il web non si conquista. Il web è una rete dove si intrecciano delle relazioni, alla base delle relazioni c’è la comunicazione. Nulla di diverso rispetto al mondo reale in cui viviamo, dove incontriamo persone che possono essere più o meno simpatiche. Nel mondo digitale le relazioni sono virtuali.

In questo mondo virtuale, le relazioni si costruiscono con una buona comunicazione. Il content marketing – con la scelta degli strumenti, dei contenuti, testo o immagini – è il mezzo per interessare e parlare in rete. Le aziende che accettano la sfida del web hanno bisogno di comunicare, di dialogare con gli utenti della rete, di una strategia di content marketing efficace.

Come si sviluppa lo storytelling in questo percorso?

L’era del monologo pubblicitario è finita. Il dialogo, su cui poggia la comunicazione nella rete, non è finalizzato a convincere l’utente a comprare un prodotto. Non funziona così. Pensiamo a tutte le volte che riceviamo una telefonata promozionale, qual è la nostra reazione? Loro cercano confronto, noi interrompiamo la conversazione.

L’advertising resta l’anima dell’interazione, ma lo storytelling non vuole vendere subito. Racconta, emoziona con le parole, con le immagini. Ecco come e perché questa materia si inserisce nella sfera del content marketing.

Perché un’azienda dovrebbe puntare sul copywriting?

La scrittura è l’anima della comunicazione nella rete digitale. Tutte le aziende che puntano a una buona comunicazione hanno bisogno di un buon copy. Non esiste un’attività online senza testo. Dal sito web alla strategia social e alle campagne di advertising per incontrare l’utente: ci vuole un messaggio originale, efficace, interessante per chi lo legge.

Il contenuto testuale nella rete è importante, Google stesso ne difende l’originalità penalizzando chi copia. Basterebbe questo per capire l’importanza della qualità dei contenuti. Il discorso, purtroppo, è ostico. Molti preferiscono la strada semplice del fai date o del copia e incolla a discapito di una sana attività di web copywriting. Motivo per cui, ad esempio, ci sono molti e-commerce o con schede prodotto duplicate o con contenuto esiguo.

Come si inserisce la scrittura nell’inbound marketing?

In tutto il processo di inbound marketing c’è la scrittura. Lo dicevo prima, la scrittura è l’anima della comunicazione in rete. Ripercorriamo il processo: attrarre, convertire, fidelizzare. In ciascuna delle singole fasi, proviamo a intercettare l’utente con campagne SEO o SEM, landing page e newsletter creando un messaggio che risponda alle sue esigenze.

Un consiglio che cambierà la vita del lettore

Ad un’azienda che entra nel mondo del digitale consiglio di valutare gli investimenti, di bilanciarli in una strategia d’inbound marketing. Non basta solo il lavoro SEO per il posizionamento nel motore di ricerca.

Serve un buon contenuto editoriale nel sito, una strategia social, un blog che costruisce informazione, a prescindere dalla vendita del prodotto, la reputazione digitale. Sono tanti tasselli di un unico mosaico, che trovano il loro senso, solo in una completa strategia di digital marketing.

 

Cura i contenuti affidandoti a un esperto. Un buon messaggio nella newsletter, un testo efficace nella landing page, una descrizione accattivante nella scheda prodotto possono fare la differenza rispetto ai competitor. Se vuoi approcciarti a una delle professioni del web marketing, ti svelo che non esistono tecniche e trucchetti, e improvvisazioni, solo esperienza sul campo e tanto studio.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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