Web, blogging, e visual design: intervista a Nico Caradonna

Web, blogging, e visual design: intervista a Nico Caradonna

Nico Caradonna

Ottico, Ortottista e Blogger. Trascorre le giornate nell’ottica di famiglia, nel centro storico di Modugno in provincia di Bari. Il suo iPhone è sempre a portata di mano per condividere quello che emoziona. Nico è ricercatore infaticabile di percezioni multisensoriali e di contaminazioni con l’arte della comunicazione. Fondatore di “VisionEmotion”, il primo blog italiano di design eyewear, un quaderno virtuale per divulgare progetti e iniziative interessanti.

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Facile fare blogging quando sei un webwriter freelance, quando lavori in una web agency o quando fai SEO. Ancora più facile (forse) quando cerchi di far partire una start up o quando sei a capo di un grande hotel. Gli argomenti non mancano mai, vero?

Il vero problema nasce quando ti occupi di un settore non abituato alla comunicazione online. Non hai punti di riferimento, non hai spunti, non hai una nicchia. Ma se qualcuno vede tutto questo come un problema, c’è chi guarda il lato positivo: sei tu a dover creare il settore. Tu puoi innovare e creare un filone da seguire.

Ed è proprio questa è la strada che ha seguito Nico Caradonna. Il suo progetto? Trasformare l’ottica di famiglia in un luogo dedicato al bello, anche grazie agli strumenti messi a disposizione dal web.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Sono Nico Caradonna, classe 1981. Sono Ottico, Ortottista e Riabilitatore Visivo e lavoro ormai da diversi anni nello store di famiglia. Il mio obiettivo è far diventare il nostro negozio il principale punto di riferimento per coloro che cercano soluzioni ottiche di ultima generazione, attraverso i valori di qualità e ricerca.

Come inizia la tua giornata?

La mia giornata inizia molto presto con una colazione abbondante! Subito dopo il caffè, passo in rassegna dei vari blog e canali digitali che per me rappresentano una fonte inesauribile di conoscenza. Leggo i post, i quotidiani e inizio a pensare ad un’idea da condividere per la giornata.

Infatti da diversi mesi ormai, sono attivo sul web con un mio blog personale www.nicocaradonna.it, che mi ha permesso di creare una vera propria community di appassionati di design, tecnologia e moda.

Ma come si sa, il digitale ha bisogno di essere costantemente nutrito, quindi tutti i giorni mi aggiorno, studio, ricerco quello che prima di tutto arricchisce me per l’attività di imprenditore che svolgo, e contemporaneamente anche coloro che mi seguono.

Pro e contro del lavorare nell’impresa di famiglia

Sicuramente è una fortuna essersi inseriti in un contesto avviato, io son partito da una realtà ben conosciuta e affermata. Ma è una fatica riuscire a cambiare faccia, nel senso che sto cercando di connotare la nostra attività in modo diverso.

Voglio passare da semplice negozio di ottica ad ambiente ricercato, dove proporre solo prodotti di design, occhiali frutto della mia ricerca e servizi di consulenza per l’estetica e il benessere visivo, per i nostri clienti.

Le tecnologie digitali hanno influenzato la tua attività?

Il 50% del successo della mia attività è dovuto allo studio e alla qualità del servizio che offriamo, per noi la ricerca delle nuove tecnologie è un pilastro fondamentale. Il restante 50% lo devo alla mia capacità di comunicare attraverso la rete e fare del web il miglior mezzo di comunicazione che esista.

Web, blogging, e visual design: intervista a Nico Caradonna

Abbiamo faticato per raggiungere le referenze che ci contraddistinguono oggi ed è stata la mia attività online e sui social network a permetterci visibilità. Il miglior marketing restano sempre le persone, che oggi sono raggiungibili e interagiscono grazie a internet, per questo ho deciso di cavalcare l’onda e di postare i messaggi, i valori, i prodotti che identificano la nostra impresa.

Ottica, estetica, il bello, la rete: qual è il punto di forza?

Un mix perfetto di tutte e tre le cose. Nella mia strategia di business nessuno di questi elementi potrebbe essere vincente senza l’altro. La competenza ottica è la base, il gusto del bello è il nostro valore aggiunto e la rete ci permette di raggiungere i nostri clienti sempre e immediatamente, con il minimo sforzo.

L’economia digitale può aiutare gli imprenditori?

Io credo che gli imprenditori non possano fare a meno di pensare ad un’economia digitale. Vero, l’Italia è ancora un paese arretrato rispetto alle altre nazioni europee, per non parlare di quelle mondiali, ma anche qui la situazione sta cambiando e il consumatore tende sempre di più ad informarsi prima di arrivare al momento dell’acquisto.

Arriva in negozio con le idee chiare, perché ha visto, ha cercato. I clienti sono informati su quelle che sono le tendenze già prima di recarsi in negozio, questa è la potenza del web. Tutti gli investimenti di questo momento sono inutili se non comprendono anche una presenza online.

La tua azienda fra 10 anni?

Un laboratorio tecnologico dove i clienti trovano prodotti realizzati con i materiali innovativi. Mi piacerebbe posizionarmi ancora di più sull’occhialeria di design e offrire un servizio informativo che accompagni la storia di ogni pezzo, come delle vere e proprie opere d’arte.

Infatti, cerco sempre di instaurare dei rapporti con le aziende produttrici che va al di là del semplice contratto commerciale, io voglio sempre sapere quale emozione si nasconde dietro un progetto, una montatura, un dettaglio…

Un consiglio ai futuri imprenditori digitali

Usare i social network con sincerità e trasparenza, senza improvvisazione, perché gli utenti sanno riconoscere bene l’autenticità dei messaggi. Anche in questo caso, la qualità deve essere un valore assoluto.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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