Video content marketing: come usare al massimo i contenuti online

Video content marketing: come usare al massimo i contenuti online
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Uno dei passaggi essenziali per la tua strategia: pensare a una linea da adottare per il video content marketing. Vale a dire una delle chiavi indispensabili per ottenere buoni risultati e per attirare l’attenzione del pubblico. Il punto di partenza è semplice: non tutto può trovare risposta attraverso la scrittura.

Anche se nella maggior parte dei casi il concetto di content marketing si allinea a quello di pagina web dominata dal testo, oggi la tua abilità sta nel dare una risposta con il codice comunicativo adeguato alle necessità e alle circostanze. In questo frangente i video conquistano importanza.

Perché il concetto è chiaro: la fruizione dei video si allinea perfettamente al dispositivo smartphone, che è sempre più diffuso. Quante visualizzazioni ricevi da dispositivi mobile? Il video risponde pienamente a questa esigenza, e si adatta alle tendenze dei social che danno visibilità a questi contenuti.

Ecco perché è sempre più rilevante puntare sul video content marketing. Ma non è così semplice: ogni strategia di inbound marketing ha bisogno di una strategia adeguata. Quali sono i punti essenziali per evitare inutili spese? Quali sono i punti tecnici e quelli tattici? Ecco i punti decisivi da mettere in pratica.

Hai bisogno di buoni investimenti

Il primo punto necessario per affrontare il tema video content marketing: devi investire. Questo significa che devi mettere in primo piano la capacità di programmare, creare e pubblicare contenuti professionali. Contenuti pensati per essere efficaci, e per avere un profilo professionale: fin troppe sono le pubblicazioni che improvvisano e tentano la sorte.

Girare un video con il telefonino è un’idea intelligente? Dipende, come vedremo nel prossimo punto devi sempre contestualizzare. Ma nella maggior parte dei casi rischi di pubblicare un contenuto pessimo. Il lavoro di video content marketing ha bisogno di fondi (denaro, tempo, idee), e di figure specializzate: improvvisare può essere il primo passo per rovinare tutto. E per vanificare gli sforzi compiuti.

Perché questo è il punto: credi di risparmiare e invece stai sprecando risorse. Ad esempio il tempo. E magari stai anche rischiando di danneggiare il tuo brand, pubblicando prodotti di scarsa qualità. Inadatti al tuo scopo. Ecco perché rivolgersi a un professionista è il primo passo per ottenere tanto.

Da leggere: Visual Storytelling, come le immagini possono raccontare il tuo brand

Attenzione al tone of voice

Ogni comunicazione ha un tone of voice. Anche quella che si snocciola attraverso i video. Quindi devi considerare sempre questo dettaglio: quando scrivi i tuoi testi che poi saranno usati nei video (perché tu prepari i testi dei video, vero?) ricorda sempre di puntare su una coesione tra target e tono.

Pianifica tutto con attenzione

Anche la creazione dei video ha bisogno di un ritmo preciso, non puoi improvvisare. Molte persone pensano di poter pubblicare contenuti video improvvisando, senza valutare tutto ciò che riguarda il lavoro strategico. Detto in altre parole, devi avere un piano editoriale per la tua attività di video content marketing. Un’attività che ha bisogno di ritmo e continuità. Ma non solo, non basta questo.

Il vantaggio di un piano editoriale è chiaro: pianifichi i contenuti rispetto a obiettivi concreti, e permetti al video di integrarsi in un lavoro redazionale basato su analisi, pianificazione, creazione e riflessione sui risultati ottenuti. Il tutto poi si risolve in un calendario editoriale capace di sintetizzare il lavoro quotidiano. Ricorda, non è la quantità ma la qualità a fare la differenza in questo equilibrio.

Il medium è il messaggio

Rubo questa frase di McLuhan, stranota a tutti gli studenti di Scienze della Comunicazione, per definire un punto: il video che crei deve tener presente la piattaforma. Ciò che confezioni per un canale YouTube è diverso dal video messo sulla pagina Facebook, ed è ancora differente da tutto ciò che lasci su Instagram.

Poi ci sono le dirette, un universo che mette in primo piano la presenza sul posto. Quindi la qualità passa in secondo piano, viene prima la capacità del brand di trasmettere un’informazione o un’emozione. Ogni piattaforma ha il suo formato, ogni progetto deve prendere in considerazione una produzione differente.

Riutilizzare i video per creare un messaggio da pubblicare su diversi medium può essere un’idea. Ma devi valutare le differenze tecniche e quelle legate al pubblico. Pensa alle persone. Cosa si aspettano? Cosa preferiscono? Come utilizzano la piattaforma? Quanto tempo dura un video in quella circostanza?

Non dimenticare il contenuto unico

Vero, il content marketing non è legato per forza alla pagina web o al post pubblicato sul blog aziendale. Però puoi unire diversi passaggi e pensare al contenuto unico, un documento capace di riunire diversi codici. Per fare questo il lavoro sulla pagina web è decisivo: sfrutta i video per completare ciò che manca al tuo contenuto unico. Puoi usare questa soluzione per unire la capacità del testo e delle immagini di approfondire ogni passaggio a quella del video per sintetizzare tutto quello che devi svolgere.

Il video marketing non è per tutti

Ultimo punto, il più tragico: il video content marketing non è per tutti. Nel senso che molti risultati ti attendono se riesci a concentrare le forze giuste. Ma ci sono condizioni proibitive che ti suggeriscono di evitare questa strada. Ad esempio quando non hai le risorse giuste per investire in questo settore.

Quando, ad esempio, non hai gli investimenti necessari per assumere un professionista del content marketing o un bravo video editor. Pensi di poter gestire i contenuti video in autonomia e con un budget basso? Questa è la strada migliore per fallire e, in qualche caso, danneggiare il tuo brand. Quindi non sei obbligato a puntare sul video content marketing, o almeno non subito. A volte è meglio attendere.

Racconta la tua storia con i video

Il contenuto video è perfetto per fare visual storytelling. Un progetto informativo, basato ad esempio su tutorial, può non aver bisogno di questa marcia in più. Semplicemente perché l’esigenza principale del pubblico è quella di rispondere a domande precise. Però Anche in questo caso puoi individuare degli stilemi (caratteri distintivi) che collegano ogni episodio pubblicato. Unire informazione ed emozione è la vera arte del video content marketing: non è facile ma è un obiettivo interessante.

Da leggere: 7 modi per mettere l’utente al centro dei contenuti

Il tuo video content marketing

Questi sono i consigli che mi sento di dare a chi vuole investire nel video content marketing. Qui puoi trovare soluzioni interessanti per gestire al meglio le tue campagne e per ottenere buoni risultati attraverso strategie ponderate. Ma basta? Ovvio, non è questo il meglio che puoi dare al brand.

Solo un buon content marketing team può darti la giusta soddisfazione, e può avvicinarsi ai grandi numeri che speri di ottenere. Sei d’accordo con questo punto di vista? Hai iniziato a fare sul serio video content marketing? Aspetto le tue domande e la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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