Come usare Twitter per ottimizzare la tua campagna di blogger outreach

Come usare Twitter per ottimizzare la tua campagna di blogger outreach
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Sai bene che le aziende hanno bisogno di influencer interessati ai prodotti o servizi. Sai anche che per lavorare seriamente in questo settore non puoi improvvisare. Ecco perché devi puntare su una campagna di blogger outreach: per individuare i publisher interessati a un determinato argomento.

Ma non solo, devi lavorare sul versante qualitativo e quantitativo. Una prima analisi ti porta a individuare i blogger e i relativi numeri: quanti sono i link in ingresso? E i commenti ricevuti? Il numero delle condivisioni per ogni articolo?

Blogger OutreachAttenzione. Per scegliere un nome da inserire nella lista dei blogger non basta avere grandi numeri. Il mantra da seguire: ognuno di noi può essere influencer. Devi avere un seguito nella tua nicchia, devi essere in grado di trasformare i tuoi canali di comunicazione in totem per il pubblico.

Difficile valutare tutte queste variabili, vero? Per lavorare bene nel mondo del blog outreach hai bisogno di diversi strumenti. Uno di questi si chiama Google e ho già indicato i passaggi utili per sfruttarlo al massimo. Ora è il turno di Twitter: come usare questo social network per i tuoi progetti?

Perché proprio Twitter?

Questo social network si basa su un principio immutabile: raccoglie dati. Esatto, Twitter è una fonte inesauribile di dati. Un archivio che puoi utilizzare per le tue ricerche.

Quando ti registri su Twitter scegli un nome, scrivi una biografia e inizi a chiacchierare con gli altri account. Poi condividi dei link che riguardano i tuoi interessi, il tuo blog personale o quello aziendale. E magari usi gli hashtag per rendere il tuo contenuto rintracciabile. Ecco, tutto questo fa di te un potenziale obiettivo per chi cerca nuovi blogger.

Tutto parte da una strategia di base. Prima di includere Twitter nella ricerca devi avere ben chiaro il topic – food, beauty, travel, tech – e il pubblico di riferimento. Hai bisogno di un blogger con un approccio istituzionale? Un publisher dedicato agli utenti base o a quelli avanzati? Dopo aver fatto luce su questi punti puoi metterti all’opera.

Da leggere: Personal Branding su Twitter

Tutto inizia con una ricerca

Come sempre del resto. Twitter offre un motore di ricerca interno con degli operatori che ti permettono di scansionare i contenuti pubblici (ci sono account privati su Twitter). In questo modo puoi trovare i profili che ti interessano inserendo una parola chiave collegata al topic. La ricerca ti restituisce:

  1. Tweet
  2. Account
  3. Foto
  4. Video
  5. Notizia

Questi aggiornamenti possono essere raffinati, ma la vera forza di Twitter è nella ricerca avanzata. Una ricerca che puoi definire attraverso i campi che trovi in questa pagina: twitter.com/search-advanced.

twitter blogger outreach

La ricerca avanzata di Twitter, perfetta per fare blogger outreach.

Ecco una ricerca con diversi operatori. Come puoi ben vedere c’è un filtro geografico: ho chiesto a Twitter di trovarmi tweet e account nei dintorni di Torino. Un’altra funzione utile è quella che ti consente di valutare il sentiment dei messaggi attraverso gli smile.

Come sfruttare Mention e Buzzsumo

Twitter è l’unico strumento per individuare account utili? La sua ricerca è potente, ma per completare l’opera hai bisogno di un tool speciale. Mi riferisco a Mention, una risorsa per intercettare tutte le pubblicazioni che citano una parola chiave.

Scegli un argomento che ti interessa, inseriscilo nel form e aspetta 24 ore. Ti arriverà un report con pagine web, discussioni sui forum, commenti e tweet pubblici.

In questo modo sfrutti la ricerca di Twitter per individuare i primi risultati. Mention, invece, lo usi per ricevere aggiornamenti e per scoprire nuovi blogger. Ti ricordo che quest’ultimo è un tool freemium: la versione gratuita gestisce un’unica keyword e ha funzioni limitate, ma per un professionista del blogging outreach diventa indispensabile la soluzione pro. Soprattutto da quando è stata implementata la possibilità di individuare gli influencer.

Buzzsumo svolge un lavoro diverso. Parti dal contenuto, inserendo il permalink nel campo di ricerca, e trovi le persone che lo hanno condiviso. C’è una legenda ben chiara per definire gli utenti: influencer, blogger, giornalisti, aziende, persone comuni. Buzzsumo è una piattaforma indispensabile, come suggerisce Matteo Pogliani nel suo libro, soprattutto per chi lavora nel settore.

Valuta i profili

Hai trovato diversi account Twitter da inserire nel tuo foglio di lavoro, un documento dove puoi elencare tutte le persone selezionate. Per comodità si usa il foglio di calcolo, perfetto per organizzare le caratteristiche del contatto:

  1. Nicchia
  2. Engagement
  3. Numero di follower
  4. Nome blog
  5. Link in ingresso
  6. Domain Authority

Prima di essere inseriti in questo documento, però, i potenziali blogger devono essere valutati. In questo caso, mi dispiace dirlo, non c’è niente di meglio di un lavoro manuale. Devi valutare l’attività su Twitter: come si muove? Cosa condivide? Interagisce e retwitta link utili o pubblica solo contenuti del suo blog?

Durante la fase di blogger outreach può essere utile valutare il profilo Twitter insieme al blog: il lavoro dell’influencer può coinvolgere diversi canali. In questo caso la soluzione migliore è semplice: affidarsi a Followerwonk, uno dei migliori tool in circolazione per analizzare un account Twitter.

Vuoi sapere se conviene investire su un determinato utente? Scopri le peculiarità dei suoi follower: tra le diverse voci di Followerwonk hai la pagina di analisi che estrapola una serie di dati relativi ai comportamenti dei suoi follower. Ad esempio puoi individuare gli account che ricondividono i contenuti con maggior frequenza e creare una lista dedicata. A proposito…

Sfrutta le Twitter List

Io credo che Twitter sia una soluzione utile per il tuo lavoro di blog outreach. I publisher lavorano sodo su questo social network, condividono idee e contenuti. Qui puoi individuare persone valide, e puoi sfruttare un altro strumento indispensabile: le liste di Twitter.

Il lavoro di archivio e registrazione dei contatti avviene sul foglio di calcolo, ma può essere raffinato su Twitter. Questo social ti offre la possibilità di creare delle liste nelle quali raccogliere contatti simili. Puoi inaugurare una lista dedicata ai blogger con determinate caratteristiche, una con autori che puoi contattare con maggior facilità, un’altra con gli influencer più difficili da raggiungere.

Queste liste possono avere una vita indipendente dal foglio di calcolo: sono fondamentali per avvicinarti ai publisher, per creare interazione e farti conoscere da queste persone. Con le liste hai sempre sotto controllo gli aggiornamenti che ti interessano: elimini il rumore di fondo e riunisci in un unico luogo i contatti con i quali vuoi creare relazioni virtuose.

Come gestire tutto questo? Io uso Hootsuite, una piattaforma per riunire in un unico luogo le liste di diversi progetti, senza dimenticare le menzioni e gli aggiornamenti di ogni singolo canale. In alternativa c’è Tweetdeck, altrettanto valido per questo lavoro.

Twitter e blogger outreach: la tua opinione

Fare blogger outreach non è un’operazione semplice, devi incrociare realtà differenti. Twitter è una di queste perché può rintracciare nomi utili al tuo scopo. Quello che devi sapere ora? Mai basarti solo su dati quantitativi. Usa tutte le forze a disposizione per contestualizzare i risultati, mai confidare sul numero di follower o sul Klout.

Neanche devi ignorare questi punti, chiaro. Sono degli indicatori parziali. Quello che ti interessa è individuare persone necessarie per il tuo progetto, pertinenti, capaci di raggiungere il tuo obiettivo. Ed essere influenti nella nicchia di riferimento.

Sei pronto per inserire Twitter nella tua attività di blogger outreach?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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