Twitter per azienda: lo stai usando bene?

Twitter per azienda: lo stai usando bene?
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Non è facile, sai? Basta un attimo per cadere in errore e gestire male la forza di Twitter. Ma di cosa stiamo parlando esattamente?

Twitter è il social network che ha cambiato completamente la comunicazione online. La brevità del tweet ha imposto ritmi diversi. Ritmi sintetici. Poche battute, poche regole da rispettare, tanti contenuti da veicolare.

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Fonte immagine Flickr

Banale come definizione. Twitter non è solo un surrogato del feed, non è un luogo dove postare in automatico gli aggiornamenti del blog. Questo vale soprattutto per chi vuole utilizzarlo come strumento aziendale.

Usare Twitter per dare forza alla tua azienda è importante. Anzi, è un’azione virtuosa che troverà il favore dei tuoi clienti. A patto che lo usi nel modo giusto. Cerchiamo di individuare insieme la strada per fare business con Twitter.

Interazione

Ho già accennato a questo aspetto. Twitter non è l’alternativa al blog ma un canale diverso. Un canale con un proprio linguaggio e dinamiche ben precise.

Twitter è sinonimo di interazione: è un social perfetto per creare discussioni, scambi di opinione, conversazione. Ed è proprio nella conversazione – meglio ancora, nell’ascolto – che si nasconde il valore. Come azienda puoi usarlo per rispondere alle domande, per fare support e customer care.

Da evitare: Twitter non è uno strumento della logica aziendale. Non puoi usare questo social solo per gridare al mondo la nascita di un nuovo servizio, o peggio ancora la qualità del tuo prodotto. Serve anche per fare buona pubblicità, certo.

Ma devi usarlo soprattutto per creare connessioni.

Contenuti

Cosa condividi su Twitter? Contenuti. Ovvero testo, immagini, link. L’autoreferenzialità in questi casi è  il peggior nemico: condividere la qualità vuol dire creare un riferimento per i tuoi follower, non solo portare acqua al proprio mulino.

Per diventare un punto di riferimento della tua nicchia su Twitter, e di conseguenza aumentare il numero di follower, devi mettere da parte il tuo ego aziendale e condividere quello che fa comodo a chi ti segue. Questo è il punto di partenza per creare una buona Twitter Experience.

Per approfondire:

 

Hashtag

Ovvero quelle parole chiave precedute dal simbolo cancelletto che permettono al singolo tweet di contestualizzarsi. L’hashtag suggerisce l’argomento del post è lo include nelle ricerche, ma non è un buon motivo per abusare di questo strumento.

Dare una definizione del tema attraverso l’hashtag è utile, abusarne no: rischi di diventare uno dei tanti casi di spam che avvelenato il social web. Ecco delle statistiche interessanti che ti mostrano gli effetti di un eccesso di hashtag.

Design

Anche l’occhio vuole la sua parte. Twitter lascia poco spazio alla personalizzazione, ma in minima parte puoi avvicinare il tuo account all’identità aziendale. In che modo?

  • Scegli uno sfondo che contenga colori aziendali.
  • Usa un avatar riconoscibile e che rappresenti la tua azienda.
  • Crea una copertina accattivante.

 

Non sottovalutare il significato dei colori nella tua strategia di web marketing su Twitter. E ricorda di descrivere con cura la tua attività: anche la descrizione ha uno spazio limitato. Devi usarla con la massima attenzione.

Blog

Ora devi portare Twitter sul tuo blog, devi integrare le piattaforme. Come? Utilizzando dei widget ufficiali e dei pulsanti che permettano ai lettori di condividere i contenuti sul social. Ecco i consigli da seguire:

  • Usa solo i pulsanti ufficiali.
  • Inserisci il contatore delle visite.
  • Usa il box Click To Tweet per aumentare i retweet.

 

Ricorda che i numeri delle condivisioni sfruttano il principio della riprova sociale e possono aumentare il numero degli share. Inoltre i bottoni di Twitter non servono solo per condividere: ci sono anche quelli che permettono di citare un nome utente o un hashtag.

Monitorare

Un’azienda non può permettersi di ignorare questo punto: un’azienda deve monitorare, deve assicurare la propria presenza su Twitter e controllare che le conversazioni siano prive di rischi.

Sai bene che sul web le persone si scambiano opinioni e pareri: potresti essere presente anche la tua azienda in queste discussioni, e i toni non sempre sono positivi. Cosa fare? Intervenire subito per evitare danni o magari l’epic fail.

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Per monitorare le discussioni hai una strada ben precisa da seguire: Hootsuite. Crea una colonna con le parole chiave che vuoi monitorare e inserisci anche quelle relative al tuo brand. Poi crea un’altra colonna dedicata alle mention. In questo modo avrai tutte le citazioni sotto controllo.

Se inserisci solo le mention, infatti, ti sfuggiranno tutti i tweet che citano solo il tuo nome. E questo non puoi permettertelo.

Ultimo consiglio

Mostra il tuo volto aziendale, non aver paura di metterti in gioco. Sui social vince chi mostra la propria personalità senza nascondersi dietro a un muro di burocrazia e linguaggi aziendali.

Ora lascio a te la parola: completa questa lista di consigli con la tua esperienza personale.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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