Tutto quello che devi sapere per aumentare i follower di Google Plus

Tutto quello che devi sapere per aumentare i follower di Google Plus
[Total: 1 Average: 5]

Esatto, Google Plus deve essere inserito nella tua strategia di web marketing? Sempre e comunque? Dipende. Ogni strategia ha caratteristiche ed esigenze particolari, ma ormai il potere di Google Plus e chiaro, netto, evidente.

Influencer Marketing Google PlusIn primo luogo nella serp: i risultati della serp saranno influenzati dai contenuti condivisi dalla persone che hai accerchiato. Cioè dalle persone che stai seguendo.

Fantastico, vero? Ecco perché il tuo obiettivo – o almeno uno dei tuoi obiettivi – è aumentare il numero di follower, il numero di persone che che inseriscono il tuo contatto nelle proprie cerchie. Missione impossibile? No, l’obiettivo si può raggiungere. A patto che tu segua una manciata di passaggi.

Come farsi seguire su Google Plus? Inserisci un Badge

Il primo modo per dare visibilità al tuo profilo o alla tua pagina Google Plus: devi inserire un badge nel sito web. Attenzione, non una semplice icona con link a G+ ma un widget che permetta di inserire il tuo contatto nelle cerchie senza abbandonare la pagina.

Nel web c’è questa regola: gli utenti devono svolgere un’operazione nel modo più semplice possibile. Minore è il numero dei passaggi e meglio è. Per questo il badge ha una marcia in più: il pulsante ti permette di inserire il contatto in una delle tue cerchie e puoi continuare la navigazione senza ulteriori complicazioni.

Se proprio non vuoi rinunciare all’icona Google Plus puoi inserirla nella pagina dedicata ai contatti o nella biografia di ogni post. In questo modo le persone leggono il tuo articolo, lo apprezzano (quindi hai una spinta in più per scrivere contenuti di qualità) e ti inseriscono nelle cerchie.

Embedded

Gli embedded dei post Google Plus hanno un gran vantaggio: possono essere usati per mostrare dei contenuti pubblicati sul tuo profilo e, allo stesso tempo, ti danno la possibilità di inserire all’interno dell’articolo, della sidebar o della pagina web un pulsante che permette alle persone di aggiungerti nelle cerchie.

Collega profilo, pagina e sito web

Oggi l’authorship non dà più la possibilità di mostrare l’immagine nella serp. Peccato. Ma non ha perso la sua importanza: i contenuti che pubblichi devono avere un nome e cognome per Google. Anche perché nella serp questi dati vengono mostrati, e collegati al profilo Google Plus: sul nome e cognome che compare nella serp il link a Google Plus funzione alla grande.

Inoltre devi collegare il sito web alla pagina Google Plus. Esatto. I contenuti del blog li puoi legare al profilo tramite authorship (io pubblico un contenuto e io ci metto il nome) mentre il blog o il sito web lo colleghi a una pagina.

Creare cerchie profilate

Finora abbiamo descritto gli aspetti legati al sito web. Ma per aumentare i follower di Google+ non c’è altra soluzione: devi lavorare sulla piattaforma. Questo significa in primo luogo creare delle cerchie che ti permettano di seguire il tuo target.

La soluzione migliore in questi casi è lavorare sulle nicchie e creare una cerchia profilata, ovvero capace di descrivere il profilo di presenta determinate caratteristiche. Esempio: se mi occupo di web marketing posso creare una nicchia dedicata alla SEO, una al SMM, una al copy, una al blogging e così fino a esaurire tutte le nicchie.

Certo, non tutti gli argomenti hanno un numero elevato di segmentazioni. Ma questa decisione nasce da una riflessione interna: sei tu a decidere quante cerchie creare, e ricorda che sei sempre in tempo per crearne nuove. Questo è un lavoro in continua espansione.

Interazione con i follower su Google+

Ok, ora hai creato le cerchie. A che servono: a creare interazione. Se aggiungi qualcuno alla tua cerchia può ricambiare il favore, ma questo è un aspetto marginale. Non puoi e non devi contare solo su questo ma devi investire sulla tua capacità di creare valore attraverso l’interazione.

La creazione delle cerchie è un modo per profilare gli utenti e, al tempo stesso, per creare dei flussi separati di informazioni. Nella home del tuo account Google Plus, in alto, troverai dei link che riportano il nome delle tue cerchie: se clicchi questi collegamenti puoi avere tutti gli aggiornamenti pubblicati dalle persone che appartengono a quelle cerchie.

A cosa serve questo? A lavorare sui commenti. Il tuo obiettivo è semplice: farti notare. Devi far notare la tua esistenza. Creare conversazione è la strada più semplice ed efficace per raggiungere questo obiettivo. Come si crea l’interazione? Hai tre strumenti a disposizione:

  • +1
  • Condivisione
  • Commento

Il primo è un semplice apprezzamento e il secondo può essere utile per dare ai tuoi follower un contenuto di qualità, ma l’interazione vera e propria nasce attraverso i commenti. Chiedere un’opinione, dare un punto di vista, ringraziare e fare i complimenti, aggiungere un dettaglio: tutto questo porta alla conoscenza del tuo brand, si muove in una direzione che permette agli altri utenti G+ di notare la tua presenza.

Certo, la qualità del commento influisce. Se ti limiti a scrivere “ottimo post”, “ciao, complimenti” nessuno noterà la tua presenza. Ma se lascerai dei contributi importanti avrai qualche possibilità in più di farti notare.

Cross sharing

Una bella idea pubblicata su Google Plus merita di essere condivisa su altri social. Io ho sempre appoggiato l’idea del cross sharing, ovvero della condivisione degli status social su altre piattaforme. Questa pratica si divide in due aree separate:

  • Condivisione del profilo
  • Condivisione dei post

La condivisione del profilo è la semplice notifica a chi ti segue (ad esempio) su Facebook che esiste un account Google Plus. Può essere utile soprattutto quando l’account G+ è stato creato da poco.

Con la condivisione dei post, invece, il contenuto di Google Plus viene condiviso su altri social come se fosse l’articolo di un blog: si prende il permalink (clic sulla data del post G+) e si lascia sulla bacheca Facebook e Twitter. Per migliorare questa pratica puoi dare uno sguardo a questo post pubblicato da Salvatore Russo.

Dettagli che contano

Per trovare nuovi follower su Google Plus hai diverse strade da seguire. Molte di sembreranno dettagli insignificanti, ma alla fine saranno decisivi. Perché dalla somma dei dettagli si determinano differenze eclatanti. Ecco quelli che io cerco di ottimizzare sempre:

  • Il primo impatto conta: usa immagini di qualità.
  • Completa tutti i campi informazione.
  • Inserisci il link Google Plus nelle firme.
  • Stampa l’URL di G+ su carta intestata e biglietti da visita.
  • Altri dettagli che fanno la differenza.

Ma, mi dispiace dover essere banale, la vera chiave di tutto è la qualità. La qualità di quello che scrivi. Se il tuo profilo Google Plus sarà una semplice riproposizione di quello che pubblichi altrove difficilmente le persone saranno spinte a seguirti.

Perché aggiungerti su Google Plus se dici le stesse cose sul blog o su Twitter? Devi darmi qualcosa di unico, qualcosa di diverso e, soprattutto, di utile. Le persone soffrono di overload di informazioni: ne hanno troppe. E scelgono con cura.

Per esserci devi dare un motivo in più: lo stai facendo? Nel frattempo ecco una manciata di risorse per iniziare a usare Google Plus alla grande.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

6 Comments

  1. Ottimi consigli come sempre Riccardo. Io punto molto a migliorare la mia presenza su Google Plus perché lo considero una spanna sopra agli altri social proprio per l’influenza che ha nelle serp di chi ci accerchia.
    Tutti quelli che dicono che G+ è un fallimento lo fanno solo per sfornare titoloni che però non sono mai sostenuti dalla realtà dei fatti.

    Reply
    • Ciao Francesco,

      In realtà è così. Molti lo fanno solo per il titolo sensazionalistico, molti invece lo fanno perché non riescono a cogliere la grandezza di questa realtà. Non dobbiamo fare la differenza e lavorare bene su Google Plus.

      Reply
    • Ciao Saverio, in che senso? Vuoi sapere se c’è qualche punto da migliorare?

      Reply
  2. Riccardo Esposito: F.Saverio ha messo il link proprio per aumentare i follower 😉

    Reply
    • Secondo te funziona?

      Reply

Trackbacks/Pingbacks

  1. I link sono indispensabili sui social? | MediaBuzz - […] link utili, quindi, può essere una buona attività per guadagnarti la fiducia dei follower e dei fan. Il valore…

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.