Come trovare e valutare influencer su Instagram

Come trovare e valutare influencer su Instagram
[Total: 1 Average: 5]

Trovare influencer su Instagram non è semplice. Anzi, è un aspetto difficile della tua attività di influencer marketing. Perché è questo il punto debole: spesso ci si limita a scegliere i contatti in base al numero dei follower. Ignorando tutto ciò che circonda il lavoro dei publisher più o meno importanti.

D’altro canto fa parte della nostra natura: ci fidiamo dei numeri perché possono essere sintetici, rapidi, diretti. La comunicazione di un parametro così semplice – follower, seguaci – è miele per il nostro cervello: più alto è il numero dei follower, maggiori sono le probabilità di far arrivare il messaggio.

Quindi, ecco la soluzione: per attivare una collaborazione felice devi trovare influencer su Instagram con un gran pubblico. Sembra facile, vero? In realtà non funziona così: non basta interagire con gli account quantitativamente più importanti. Devi puntare verso qualcosa di diverso. Devi lavorare sulla qualità, pensando sempre al pubblico di riferimento. Detto in altre parole: per trovare un influencer su Instagram c’è bisogno di una riflessione. Vogliamo analizzare il punto? Ecco i passaggi per la tua strategia.

È il medium giusto?

La prima domanda che devi farti: Instagram è il medium giusto per il tuo progetto? Se ho intenzione di raggiungere determinati obiettivi devo scegliere un canale adeguato. Lo stesso discorso vare per la presenza del target di riferimento: le persone da raggiungere sono in ascolto? Voglio usare gli influencer per penetrare in una community molto unita, quindi il primo passo da fare è questo: cercare di capire dove si trovano questi individui. E se il topic di riferimento viene affrontato su questo social.

Voglio un’azione di influencer marketing capace di animare l’aspetto SEO, e la mia presenza nella serp? Forse Instagram è inutile. Soprattutto se l’idea è quella di lavorare sulla notorietà del brand. Lo stesso vale per un progetto non basato sui contenuti visual.

Se, invece, lavoro nel settore B2C e posso proporre un prodotto o un servizio con una carica espressiva molto intensa (servizi di cake design, wedding planner, fashion, travel e food) allora Instagram è una base perfetta. Quindi il punto di partenza è questo: coerenza tra il medium, il target di riferimento e i contenuti.

Ricorda di preparare un file Excel (o un foglio di calcolo) per organizzare gli influencer che trovi durante la tua analisi. In questo documento puoi inserire il nome dell’account, il link, il numero dei follower e tutto ciò che può aiutarti a valutare il profilo.

Tool per trovare gli influencer

Una volta definito il campo di gioco, devi scovare i protagonisti. Come trovare gli influencer su Instagram? Come individuare le persone giuste? Il primo passo è la ricerca interna del social network, che riesce a essere interessante su punti sugli hashtag perché mette in evidenza i post popolari.

Post pubblicati dagli account più in vista. Però non sempre restituisce risultati puliti. In questi casi, per un progetto professionale e di buona caratura, è indispensabile utilizzare degli strumenti per individuare gli influencer. Quali sono i più efficaci? Ecco una lista che riassume i nomi più importanti.

  1. Upfluence
  2. Peoplemap
  3. Moju
  4. Sproutsocial
  5. Buzzoole

Sono piattaforme a pagamento, ma è giusto che sia così se vuoi ottenere buoni risultati per il tuo lavoro di influencer outreach: in un mare di informazioni disordinate c’è chi riesce a considerare una serie di variabili proponendo un servizio utile. In ogni caso puoi sfruttare alcuni strumenti gratuiti o freemium. Ad esempio c’è Keyhole per monitorare gli hashtag più popolari su instagram ed estrapolare i profili influenti.

Da leggere: i dettagli di una campagna di influencer marketing

C’è linearità all’interno del profilo?

I tool per trovare gli influencer possono essere decisivi ma nulla sfugge al controllo umano: per aggiungere il tuo influencer al lavoro di outreach devi valutare una serie di elementi attraverso la tua prospettiva, alimentata e supportata dall’esperienza. Gli strumenti sono inutili se non c’è la mano umana.

Il primo controllo che devi mettere in campo è la linearità del profilo: affronta qualsiasi argomento o è dedicato a un unico tema? Il tuo obiettivo è quello di collaborare con persone capaci di mettere in risalto il principio base dell’influencer marketing, ovvero la credibilità all’interno di una community.

 

Se un profilo è lineare e ha un buon seguito dovrebbe essere menzionato. Quindi puoi utilizzare uno strumento potente ed efficace come Mention per scoprire tutte le citazioni che avvengono nell’universo Instagram. Questo a prescindere dagli hashtag. Una parte di pubblico potrebbe citare in nome di un influencer senza il simbolo @ e con questa soluzione puoi avere tutto a portata di mano.

Studia i commenti dei profili selezionati

Hai individuato una serie di profili. Ci sono dei numeri interessanti in termini di follower, c’è linearità rispetto all’argomento affrontato e la community è vivace. C’è confronto, ci sono interazioni che mostrano un approccio umano all’attività. Ciò che fa la differenza tra un profilo ordinario e un influencer è la capacità di diventare un riferimento per un gruppo più o meno ampio. Ma cosa fa questo gruppo?

Mention ti permette di monitorare le citazioni, puoi usare Hootsuite per allargare il lavoro a Twitter, ma i commenti devono essere osservati da vicino: cosa fanno le persone che frequentano il profilo? Lasciano commenti positivi? Pubblicano critiche? Ci sono risposte alle domande? Quando i numeri aumentano è difficile rispondere a tutti, ma nei micro-influencer il riscontro può essere interessante.

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Campagne di Content Marketing.

C’è chi racconta una storia

La differenza è tutta qui, ci sono persone che affrontano il proprio lavoro su Instagram come un continuo collezionare immagini che, in realtà, non hanno un filo conduttore. Non hanno una connessione, un legame, una storia. Fare storytelling con le immagini, raccontare un progetto: questo fa la differenza.

Trovare influencer su Instagram è insufficiente, non è solo questo il punto da sviluppare. Proporre una collaborazione con un instagrammer solo perché ha grandi numeri in termini di follower e di commenti è sbagliato. O almeno rischia di mettere in difficoltà lo sviluppo della strategia.

Punta sulla narrazione degli utenti, lavora con le persone che riescono a raccontare il proprio mondo e che non si limitano a pubblicare ciò che devono in base agli accordi presi con le aziende. Non scegliere e accontentarti di questo.

Per approfondire: 5 modi per sfruttare instagram in azienda

Trovare influencer su Instagram: la tua strategia


Anche tu hai lavorato nel mondo dell’influencer marketing su Instagram? Vuoi aggiungere qualcosa a questa lista? I vantaggi che possono arrivare da un buon uso di queste tecniche sono tanti, e oggi è impossibile ragionare intorno al concetto di digital marketing se non prendi in considerazione l’influencer nelle sue sfaccettature. Come sempre tutto dipende dai casi e dalle situazioni, ma in determinati ambiti la community su Instagram può dare grandi soddisfazioni. Sei d’accordo? Lascia la tua idea nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

3 Comments

  1. Ciao, ti volevo chiedere se ritieni sia utile appoggiarsi ad un influencer per la promozione di un e-commerce di prodotti tipici. Grazie

    Reply
  2. Articolo molto interessante. Ti volevo chiedere cosa ne pensi del portale influgramer.com dato che mette in contatto le aziende con gli Influencer di Instagram. Grazie ancora per quello che condividi con noi!

    Reply

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *