Video Storytelling: 6 modi per raccontare un brand

Video Storytelling: 6 modi per raccontare un brand

Fare Content Marketing non è semplice perché devi incrociare competenze diverse. E devi essere in grado di valutare metriche difficili da definire in chiave oggettiva, come per l’influencer marketing. Prendi come esempio lo storytelling ed in particolare il video storytelling: esistono dei KPI da tener presente quando si organizza una campagna per raccontare la propria azienda. La difficoltà sta nella valutazione generale delle metriche: puoi contare il numero di condivisioni ottenute da un video, puoi valutare il sentiment delle condivisioni stesse e il numero di visite che arrivano da eventuali link. Ma i vantaggi legati a una campagna video di visual storytelling non si riassumono con i numeri. Ricordo sempre con piacere il video Misunderstood della Apple: il ragazzo in vacanza dai nonni passa le giornate a giocare con lo smartphone, con l’iPhone. Mentre la famiglia si diverte. Poi, il giorno di Natale, regala a tutti un’emozione: un video montato con il telefonino, appendice tecnologica che permette di trasformare i sentimenti in prodotto digitale. Puoi trasformare tutto questo in numeri? Puoi registrare menzioni, condivisioni, eventuali cambiamenti delle vendite nel momento di massima distribuzione del video. Ma non puoi – ti sfido a farlo e a darmi una risposta – valutare il legame creato tra brand e pubblico grazie a uno storytelling così raffinato. La capacità di questo video è chiara: dimostrare che la tecnologia è uno strumento rispetto a sentimenti e valori, ma tutto può essere comunicato meglio con uno smartphone Apple. Il valore di questa comunicazione? Infinito e incalcolabile. Per questo il video storytelling è uno strumento prezioso, da pianificare con cura e da realizzare insieme a un team di professionisti. Senza improvvisare. Qualche esempio virtuoso? Frank Underwood...