6 modelli per scrivere un oggetto email efficace

6 modelli per scrivere un oggetto email efficace

Sai qual è il punto decisivo della tua email? L’oggetto della email, la stringa di testo che consente al lettore di ottenere informazioni sul contenuto. Oggi si parla di blogging e social media marketing con toni euforici, ma l’email è ancora uno dei perni fondamentali per la tua digital strategy. La usi per la tua attività di blogger outreach, per fare Digital PR e soprattutto per vendere. Già, sembra assurdo ma con un’email ben strutturata puoi vendere un prodotto o un servizio. Sai qual è il grande vantaggio di questa tecnica? Se hai profilato con cura i contatti stai parlando a un pubblico verticale, specializzato e soprattutto interessato a quello che offri. La parola dell’esperto Ho ascoltato un evento su Facebook Live di Guglielmo Arrigoni che sottolineava un punto sacrosanto: quando mando un’email e qualche contatto cancella l’iscrizione sono soddisfatto perché in questo modo raffino la lista. Certo, non bisogna assistere a un’emorragia di profili. Ma il concetto è un altro: devi mandare le email alle persone giuste. E devi creare il tuo database senza trucchi, senza acquistare i contatti in modo surrettizio, ma con una buona attività di lead generation. Lo puoi fare attraverso i social, sul blog, regalando contenuti o raccogliendo i contatti attraverso una squeeze page. Puoi anche usare una Hello Bar. Tutto questo è decisivo per la tua attività di inbound marketing. Attraverso l’email puoi contattare utenti segmentati per proporre offerte o fare una sana attività di lead nurturing. Ma tutto questo diventa inutile se non lavori bene con l’oggetto, con questa stringa di contenuto che fa la differenza in un lavoro di email marketing. Le caratteristiche dell’oggetto email Un buon oggetto email è sintetico....
Quando l’email marketing funziona: intervista a Guglielmo Arrigoni

Quando l’email marketing funziona: intervista a Guglielmo Arrigoni

Esistono strategie che hanno maggior valore nel web marketing? Impossibile indicare una risposta definitiva, ogni soluzione risolve esigenze particolari. Ecco perché un digital strategist deve avere l’esperienza necessaria per valutare impegni e necessità degli strumenti in un progetto. SEO, social media marketing, copywriting, guerrilla marketing: gli ingredienti sono tanti. Ma c’è qualcosa che può fare la differenza? C’è […]

Esistono strategie che hanno maggior valore nel web marketing? Impossibile indicare una risposta definitiva, ogni soluzione risolve esigenze particolari. Ecco perché un digital strategist deve avere l’esperienza necessaria per valutare impegni e necessità degli strumenti in un progetto. SEO, social media marketing, copywriting, guerrilla marketing: gli ingredienti sono tanti. Ma c’è qualcosa che può fare la differenza? C’è un filone che può superare mode e tempi per portare profitti a chi sa lavorare bene? Forse una risposta c’è: l’email marketing. L’email marketing una strategia che ha fatto storia. Per questo ho chiesto un parere a Guglielmo Arrigoni che lavora ogni giorno in questo campo, e il 19 marzo sarà presente al WebUpDate per un intervento dedicato a un tema centrale: come incrementare lead e vendite del tuo ecommerce. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Guglielmo Arrigoni, autore, consulente, formatore e speaker in email marketing e lead generation. Aiuto imprenditori, manager e professionisti ad acquisire clienti. Ho fondato ClienteDiretto, il primo sistema in Italia per trasformare contatti email in clienti fidelizzati e qui trovi il mio profilo LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/guglielmoarrigoni. Come hai iniziato? Studiando e praticando tanto per pagarmi l’università. Imparando dagli errori fatti sul campo perché sono partito dal basso. Ricordo oltre 10 anni fa studiavo HTML, CSS e sviluppavo i primi siti con i CMS. Fortunatamente ho capito subito che avere un sito e basta contava poco o nulla. Il cuore del business era progettare una strategia di web marketing che ruotasse attorno al sito web. Ed è stata una intuizione vincente. Un’intuizione che voglio raccontare a chi assisterà al mio intervento il 19 marzo a Napoli, al WebUpDate. Meglio freelance, dipendente o creare...
Come aumentare i contatti della tua newsletter

Come aumentare i contatti della tua newsletter

Hai deciso di investire nella newsletter? perfetto, questa è una scelta saggia. Perché la newsletter permette di accorciare le distanze con i tuoi potenziali clienti, e permette alla tua attività di blogging di ottenere un risultato concreto all’interno del percorso di inbound marketing. La pubblicità tradizionale non funziona più, le persone sono abituate ai banner […]

Hai deciso di investire nella newsletter? perfetto, questa è una scelta saggia. Perché la newsletter permette di accorciare le distanze con i tuoi potenziali clienti, e permette alla tua attività di blogging di ottenere un risultato concreto all’interno del percorso di inbound marketing. La pubblicità tradizionale non funziona più, le persone sono abituate ai banner pubblicitari che interrompono la fruizione dei contenuti: devi offrire tu il contenuto giusto alle persone che potrebbero diventare clienti. E per trasformare un semplice lettore in un lead fidelizzato c’è la newsletter. Ovvero un canale diretto tra la tua attività e il potenziale cliente. Attraverso la newsletter puoi mandare offerte speciali, promozioni, coupon specifici per prodotti che interessano a quella determinata fascia di utenti. Una buona newsletter deve essere segmentata, ovvero divisa in settori specifici di interesse. Ma soprattutto deve essere numerosa. O meglio, devi fare in modo che le persone giuste si iscrivano alla lista per ricevere i tuoi aggiornamenti. Cosa significa questo? Devi puntare a iscritti realmente interessati alla tua attività. Ecco perché devi lavorare su alcuni punti essenziali, e sfruttare il binomio blog/social per aumentare gli iscritti della tua newsletter. Inizia dal blog Esatto, il blog è il punto di partenza per aumentare gli iscritti della tua newsletter. Come? Inserisci un modulo per chiedere il contatto dei tuoi lettori, mettilo in un punto del blog ben visibile. Di solito questo campo si inserisce nella sidebar, in una delle posizioni principali in modo che sia visibile quando l’utente arriva sul blog. Di solito i servizi newsletter offrono dei form specifici con un codice che puoi modificare a tuo piacere (in questo caso è meglio farsi aiutare da...
Vuoi migliorare la tua newsletter?

Vuoi migliorare la tua newsletter?

Lavorare con un blog aziendale è importante, sfruttare la forza dei social anche. Ma a volte è la newsletter che fa la differenza: a volte è proprio questo strumento – uno dei più utilizzati e sfruttati nella storia del web – a tracciare una linea netta, a portare buoni risultati. La newsletter è ancora oggi […]

Lavorare con un blog aziendale è importante, sfruttare la forza dei social anche. Ma a volte è la newsletter che fa la differenza: a volte è proprio questo strumento – uno dei più utilizzati e sfruttati nella storia del web – a tracciare una linea netta, a portare buoni risultati. La newsletter è ancora oggi uno degli strumenti più efficaci del web marketing. Il motivo? Perché raggiunge il pubblico nella casella email, perché si basa su un accordo stabilito a priori che vede l’utente interessato ai contenuti che ruotano intorno alla newsletter e accettano l’iscrizione alla lista. Quindi la newsletter resta uno strumento efficace in linea di principio. Ma è così sempre? Ovviamente no. Dietro all’email marketing si nasconde un mondo di tentativi, prove, successi e insuccessi. Soprattutto insuccessi. Perché raggiungere i propri contatti via email non vuol dire avere la certezza dell’interesse e di determinate azioni. Ottenere i contatti – in modo chiaro e cristallino  – è il primo passo. Ecco 7 consigli per migliorare subito la tua newsletter. 1. Oggetto Ovvero la stringa di testo che permette al lettore di capire qual è l’argomento della tua email. L’oggetto della newsletter è il lasciapassare per la tua attività di email marketing: la maggior parte delle email cadono davanti a questo ostacolo. Perché? Oggetto troppo lungo, viene tagliato dai device. Ma anche poco esplicativo farraginoso, inutilmente lungo. Il consiglio è questo: vai al punto, non perdere tempo in chiacchiere inutili, usa meno parole possibili. Ma al tempo stesso non lesinare sull’informazione: inserisci gli aspetti più importanti dell’oggetto all’inizio del campo oggetto. Così anche se qualche monitor taglia il testo puoi contare sulle prime...