Crea una Sales Page di successo con questi passaggi

Crea una Sales Page di successo con questi passaggi

La sales page è una risorsa decisiva quando decidi di monetizzare la tua presenza online. Spesso lavoro con imprenditori che creano siti web e blog ben strutturati, iniziano a lavorare con il content marketing e magari creano una buona sinergia con l’ottimizzazione SEO del sito. Detto in altre parole investono. Però poi si casca sul passaggio chiave: la conversione. Spendono migliaia di euro per fare un sito web e usano le pagine statiche di WordPress per creare le pagine sulle quali far atterrare i clienti. Senza alcuna personalizzazione, senza studiare una strategia di copywriting e design per trasformare i visitatori in lead. O magari in clienti, in qualche caso il business si concretizza immediatamente. Non hai bisogno di raccogliere contatti, o almeno non per concludere il processo d’acquisto. Ecco perché hai bisogno di una sales page efficace, capace di guidare l’utente e portarlo verso ciò che ti serve. Vale a dire l’azione per concludere la vendita. Ma come devi procedere? Come si crea una risorsa del genere? Ecco 6 dettagli legati al persuasive copywriting che ti daranno una mano a vendere di più. Da leggere: i migliori esempi di landing page Cos’è e a cosa serve una sales page La risposta è semplice: la sales page è una risorsa web, per la precisione una pagina, destinata a un obiettivo. Rientra nella categoria delle landing page perché comunque resta una risorsa sulla quale per persone atterrano (quindi concludono il proprio viaggio). Però non serve a far scaricare un documento o a prendere iscritti per la newsletter come le squeeze page. No, la landing page è delicata perché qui ti giochi...
I migliori esempi di landing page per guadagnare online

I migliori esempi di landing page per guadagnare online

L’inbound marketing si divide in diversi passaggi. C’è la fase iniziale che vede l’individuo che non conosce il brand e che viene attirato sul sito web in modi diversi. Tra le principali tecniche c’è quella che prende in considerazione il blog: strumento decisivo per fare content marketing, e per creare articoli capaci di intercettare le […]

L’inbound marketing si divide in diversi passaggi. C’è la fase iniziale che vede l’individuo che non conosce il brand e che viene attirato sul sito web in modi diversi. Tra le principali tecniche c’è quella che prende in considerazione il blog: strumento decisivo per fare content marketing, e per creare articoli capaci di intercettare le esigenze dei potenziali clienti. Questo avviene anche grazie al lavoro di SEO e SMM. Poi c’è la fase successiva: devi portare le persone sulle landing page. Ed ecco che inizia il processo più delicato, attraverso questa pagina puoi trasformare la tua presenza online in una fonte di guadagno. Esatto, qui il lettore si trasforma in cliente. O in lead, un contatto interessato all’acquisto. E che magari deve essere gestito da un commerciale o da un lavoro di lead nurturing. In ogni caso queste pagine sono indispensabili, rappresentano lo snodo centrale di una strategia che può fare la differenza. Il rapporto tra inbound marketing e landing page è delicato, essenziale, impossibile da sostituire o ignorare. Devi portare le persone sulla pagina, e questo è il primo passaggio utile. Però devi creare una buona risorsa sulla quale far atterrare le persone. Ecco perché voglio introdurre queste domande: quali sono i migliori esempi di landing page? Ci sono dei modelli da seguire? A cosa servono le landing page? Prima di iniziare è giusto dare un riferimento chiave: le landing page sono pagine con un unico scopo. Ovvero creare delle conversioni, catturare i lettori e trasformarli in clienti. Ora, come puoi monetizzare grazie alle landing page? Semplice, ci sono soluzioni dirette e indirette: le prime sono quelle che monetizzano subito perché grazie alla landing page...
Landing page e inbound marketing: trasforma i lettori in clienti

Landing page e inbound marketing: trasforma i lettori in clienti

In uno degli ultimi articoli abbiamo affrontato il processo di inbound marketing, puntando l’attenzione su un concetto fondamentale: attraverso le landing page è possibile bypassare il problema delle pubblicità. Le persone sono in grado di evitare i messaggi sponsorizzati, lo fanno da anni sui media tradizionali e lo stesso meccanismo si è sedimentato sul web. In […]

In uno degli ultimi articoli abbiamo affrontato il processo di inbound marketing, puntando l’attenzione su un concetto fondamentale: attraverso le landing page è possibile bypassare il problema delle pubblicità. Le persone sono in grado di evitare i messaggi sponsorizzati, lo fanno da anni sui media tradizionali e lo stesso meccanismo si è sedimentato sul web. In particolar modo si è osservato il processo di banner blindness, la tendenza a evitare con lo sguardo le zone che vengono occupate dai contenuti sponsorizzati. Quindi le pubblicità sono diventate invadenti, aprendo il campo a un nuovo protagonista del web: Adblock. Un plugin da installare sul browser che ti consente di bloccare qualsiasi tipo di pop-up, video, interruzione. Le persone amano i contenuti di qualità, non gli spot che interrompono il flusso. L’inbound marketing si posiziona proprio qui, dando risposta a chi vuole farsi trovare nel momento giusto dalle persone interessate al proprio business. Come avviene tutto questo? Con un buon lavoro di social media marketing, SEO e creazione dei contenuti (non per forza blog post). Le persone trovano il tuo lavoro, e qui entra in gioco la landing page. Puoi aumentare le visite all’infinito, ma devi trasformare i click in clienti. Il processo inizia grazie alle landing page. Nella guida dedicata all’inbound marketing abbiamo affrontato questo argomento solo in parte. Ora è giusto approfondire e chiarire alcuni punti. Cos’è una landing page? La landing page è una pagina di atterraggio con un unico obiettivo: convertire. Trasformare il lettore in qualcosa di diverso. Ad esempio in un cliente se il tuo business permette di vendere beni o servizi in modo diretto: vendo corsi online, creo una landing page...
Ottimizzare le landing page: intervista a Luca Orlandini

Ottimizzare le landing page: intervista a Luca Orlandini

Argomento landing page, un punto che spesso insidioso. Motivo? Qui girano le conversioni e i clienti: la tua azienda può fare la differenza e trasformare quel famoso visitatore in un vantaggio economico. Inutile far arrivare tanti individui sul sito se poi non acquistano, giusto? Ma chi si occupa di questo lavoro? Come ragiona una persona che deve […]

Argomento landing page, un punto che spesso insidioso. Motivo? Qui girano le conversioni e i clienti: la tua azienda può fare la differenza e trasformare quel famoso visitatore in un vantaggio economico. Inutile far arrivare tanti individui sul sito se poi non acquistano, giusto? Ma chi si occupa di questo lavoro? Come ragiona una persona che deve ottimizzare una pagina web in ogni minimo dettaglio per aumentare le vendite? La risposta la trovi in questa intervista ricca e (super)interessante a Luca Orlandini. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Luca Orlandini e mi occupo di landing page e di comunicazione orientata alla vendita. A differenza di molti consulenti, che si occupano di dare visibilità alle aziende, il mio lavoro consiste nel trasformare gli utenti in clienti. Spesso, per creare una landing page efficace devo andare oltre le mie mansioni e occuparmi di brand positioning. La maggior parte delle realtà commerciali, infatti, non presenta un focus specifico o una motivazione unica di acquisto all’interno della propria proposta commerciale. L’offerta di prodotti e servizi sul mercato italiano è spesso indifferenziata e basata sul prezzo e questo fa male ai consumatori e alle aziende che lottano riducendo i propri margini. Per me in realtà è un vantaggio perché quando intervengo nella comunicazione di un soggetto che opera in uno scenario indifferenziato capita spesso di ottenere risultati straordinari. Nella maggior parte dei casi il mio lavoro consiste nel capire il bisogno o il problema dei miei clienti. E quindi di individuare ed estrarre la Unique selling proposition, la motivazione esclusiva di vendita. Queste informazioni vengono poi inserite in un processo informativo che segue le diverse fasi in...
Scrivere per vendere: 7 elementi decisivi per le tue landing page

Scrivere per vendere: 7 elementi decisivi per le tue landing page

Ci sono decine di documenti online che possono avere come scopo la vendita di un prodotto o un servizio. I più importanti per la tua attività? Io punto sulle landing page, le risorse interne di un blog o di un sito web create con un unico scopo: acquisire lead, contatti per la tua attività. Qui il funnel di vendita […]

Ci sono decine di documenti online che possono avere come scopo la vendita di un prodotto o un servizio. I più importanti per la tua attività? Io punto sulle landing page, le risorse interne di un blog o di un sito web create con un unico scopo: acquisire lead, contatti per la tua attività. Qui il funnel di vendita si restringe. In base alla logica inbound marketing, tutto inizia con il blogging che ti permette di portare visitatori sulle tue risorse. Le landing page fanno il resto: mostrano, convincono e attirano persone verso un’azione. Per mettere in moto questo processo devi sviluppare elementi grafici, e devi eliminare il superfluo (chi entra in una landing page deve seguire un percorso). Ma, soprattutto, devi puntare su un buon copy. Il testo è indispensabile, non puoi improvvisare altrimenti rischi di perdere clienti. Gli elementi di una landing page efficace Quest’ultimo è un buon motivo per dedicare un articolo a questo tema, vero? Scrivere una landing page per vendere, quali sono gli elementi decisivi di una landing page efficace? Io ne ho elencati sette. 1. Headline Qui devi dare il massimo. L’headline è l’elemento decisivo per catturare l’attenzione del lettore e fare in modo che si interessi al tuo lavoro. Il titolo deve essere l’elemento più grande della pagina, deve farsi notare (senza esagerare). E deve sintetizzare il motivo che dovrebbe spingere le persone a sceglierti. Una buona headline racchiude un beneficio irresistibile per il potenziale cliente. Tutte le descrizioni di questo mondo sono superflue davanti all’esempio che segue: headline che coglie il bisogno dell’azienda, sottotitolo con soluzione e call to action. Una buona headline viene accompagnata dal sottotitolo che approfondisce il tema....