Lead nurturing: come e perché nutrire i tuoi contatti

Lead nurturing: come e perché nutrire i tuoi contatti

Spesso ignoriamo che dietro al concetto di inbound marketing si nasconde qualcosa di diverso dalla classica dinamica che ti porta a vedere un contatto come una semplice vendita. Fare lead generation nell’ottica dell’inbound marketing non vuol dire solo spingere verso la vendita, o comunque verso la conversione. Certo, le conversioni sono importanti. Anzi, sono decisive per la tua attività online. Non puoi pensare di procedere verso i tuoi obiettivi se non ottieni risultati utili. Ma prova a guardare oltre: non tutti i contatti sono pronti per creare una conversione. E quelli che hanno già seguito le tue indicazioni (hanno acquistato, scaricato un ebook, compilato il form della newsletter)? Possono essere abbandonati? No, nella logica inbound marketing ogni contatto deve essere alimentato per diventare un promoter, un evangelista. Una risorsa che parla del brand in toni positivi e condivide i contenuti con i propri contatti. E che magari quando ha bisogno di un determinato bene o servizio torna sul tuo sito web e converte, in un secondo momento. D’altro canto il grafico di Hubspot è chiaro: Attira contatti, trasformali in utenti abituali, poi in contatti e infine in clienti. Il ciclo non si conclude con la vendita ma ricomincia cercando di trasformare la permanenza nell’orbita della tua attività di content marketing in un piacere grazie a post, infografiche, statistiche utili, ebook gratuiti, codici sconto, webinar gratuiti, newsletter con contenuti esclusivi. Cos’è il lead nurturing? Tutto questo è lead nurturing, tutto quello che può essere usato per “nutrire” i propri contatti e fidelizzarli intorno al tuo universo. Possiamo trovare una definizione di lead nurturing? Ecco l’opinione di Ardath Albee, autrice del testo eMarketing...