Marketing Strategico e SEO: intervista a Marialuisa Sanfilippo

Marketing Strategico e SEO: intervista a Marialuisa Sanfilippo

La visione d’insieme è importante quando lavori nel mondo del marketing strategico. Perché è grazie alla fusione di punti di vista differenti che riesci a sintetizzare un progetto. Questo è importante quando investi, quando devi creare una strategia digitale per il tuo cliente. Ecco perché è impossibile parlare di SEO senza prendere in considerazione altri aspetti dell’ottimizzazione. Ad esempio i testi. Ma anche l’usabilità, l’esperienza dell’utente sul sito web, la customer journey, la visione più ampia che abbraccia il concetto di inbound marketing. Detto in altre parole, è sempre più importante lavorare con figure capaci di proporre una visione d’insieme. Proprio come fa Marialuisa Sanfilippo. In che modo? Oggi abbiamo intervistato proprio lei. Chi sei e di cosa ti occupi? Buongiorno Danilo, ti ringrazio per avermi chiesto questa intervista su MediaBuzz. Mi occupo di comunicazione praticamente da quando avevo 18 anni. È stato allora che ho intrapreso un percorso di studi universitario orientato al marketing. Mi laureo a Messina, la mia città natale, nel 2005, e concludo il percorso accademico a Palermo, dove mi specializzo, nel 2008, in comunicazione d’impresa e pubblicità. La mia materia preferita? Marketing strategico. Segni particolari: tenace. Nel 2009 mi trasferisco a Catania, dove inizia una gavetta di qualche anno in diverse agenzie di comunicazione. Finché nel 2011 decido di aprire la partita IVA. Determinata, come sempre. Un momento storico incredibile. L’esplosione del web, la diffusione di smartphone e tablet. Le conferenze di Steve Jobs. Il mondo che stava cambiando. La nascita di Facebook. Il passaggio dal consumerismo al prosumerismo – e, quindi, da consumatore a produttore di significati – io l’ho vissuto a pieno. Il...
La continua crescita di AdBlock: come si muove il pubblico?

La continua crescita di AdBlock: come si muove il pubblico?

Uno dei fattori più importanti per l’evoluzione del web è lo sviluppo di tecnologie, tipo AdBlock, per bloccare la pubblicità. La banner blindness, la fisiologica capacità dell’essere umano di evitare con lo sguardo l’advertising, ha costretto gli inserzionisti ad approcci sempre più aggressivi. Con presenze fastidiose e invadenti, spesso capaci di occupare gran parte del monitor. […]

Uno dei fattori più importanti per l’evoluzione del web è lo sviluppo di tecnologie, tipo AdBlock, per bloccare la pubblicità. La banner blindness, la fisiologica capacità dell’essere umano di evitare con lo sguardo l’advertising, ha costretto gli inserzionisti ad approcci sempre più aggressivi. Con presenze fastidiose e invadenti, spesso capaci di occupare gran parte del monitor. Risultato? AdBlock diventa un format di base, imprescindibile, irrinunciabile. Ogni browser deve avere il plugin per bloccare le intrusioni, per impedire ai banner di invadere la lettura dei contenuti. Anche per chi usa la pubblicità in modo etico – sfruttando spazi non invadenti e incorniciando i contenuti – diventa obiettivo dei filtri. Questa è una realtà sempre più sviluppata nel web. L’Adblock Report di Pagefair è specifico e dettagliato, descrive una situazione che può essere riassunta in modo semplice: “615 million devices now use adblock, 11% of the global internet population is blocking ads on the web”. Più di 600 milioni di device usano AdBlock, questo significa che l’11% della popolazione globale su internet è stanca dell’adv. Qualche dato più preciso? Crescita di AdBlock nel 2017 Il dato da osservare nel report (che puoi trovare per intero su pagefair.com) è la crescita di questo strumento. Chi ipotizzava un rallentamento di AdBlock si sbagliava: per l’anno in corso gli esperti si aspettano un aumento dell’attività, ma in particolar modo sul mobile. Prima AdBlock era quasi solo da desktop, ora non più e i dati sono chiari. L’uso di AdBlock su mobile è cresciuto in modo esponenziale: da 108 a 380 milioni di dispositivi attivi sui device di tutto il mondo. Questo nel periodo che va dal dicembre 2015 allo stesso periodo del 2016. Solo 12...
Content Marketing e SEO: crea contenuti per migliorare il posizionamento

Content Marketing e SEO: crea contenuti per migliorare il posizionamento

Se gestisci un’attività sul web, che si tratti di un’azienda o di un tuo personale lavoro come singolo professionista, ci sono alcune nozioni con la quale devi fare i conti per avere un buon ritorno di immagine e (eventualmente) di guadagni. In tal senso, il concetto di Content Marketing diventa fondamentale per fare in modo […]

Se gestisci un’attività sul web, che si tratti di un’azienda o di un tuo personale lavoro come singolo professionista, ci sono alcune nozioni con la quale devi fare i conti per avere un buon ritorno di immagine e (eventualmente) di guadagni. In tal senso, il concetto di Content Marketing diventa fondamentale per fare in modo che il tuo lavoro abbia una discreta visibilità sul web. Dopo aver posto questa iniziale premessa, cerchiamo di addentrarci nel discorso cercando di settorializzare il tutto, in modo da dare un ordine preciso. Partiamo da una macro-categoria che ingloba il tutto. Inbound Marketing, la strategia per attirare l’utente Quando parliamo di inbound marketing facciamo riferimento a un cambiamento radicale nel modo di lavorare, una sorta di passo in avanti nel processo evolutivo del marketing reso possibile dall’enorme sviluppo di internet nel corso dell’ultimo decennio. Se fino a qualche anno fa le aziende tentavano di attirare le persone pubblicando di continuo delle offerte, volantini pubblicitari, banner messi un po’ ovunque, con l’inbound marketing vengono nettamente scombinate le carte in tavola. Non è più l’azienda ad andare a caccia del cliente, ma deve essere l’utente a trovarla attraverso un processo “naturale” che prevede la necessità della persona di soddisfare un bisogno che incontra la soluzione proposta dell’azienda. L’azienda, attraverso la landing page, si pone nelle condizioni di essere scelta tra le possibili proposte che il mercato presenta per la soddisfazione di una determinato necessità. Contenuti utili per accendere l’interesse: il ruolo del Content Marketing All’interno di questa grande macro-categoria (come l’abbiamo definita in precedenza) rientrano una serie di branche ben precise. Una di queste è proprio...
Fare Inbound Marketing con WordPress: intervista ad Andrea Barghigiani

Fare Inbound Marketing con WordPress: intervista ad Andrea Barghigiani

Il blog è una realtà spettacolare. Attraverso questo strumento puoi raggiungere obiettivi difficili da immaginare con altri strumenti. Per creare un progetto efficace, capace di conquistare i risultati sperati, hai bisogno di diversi ingredienti: un piano editoriale, un blogger (o una redazione) in grado di trasformare le idee in contenuti. E poi devi scegliere il CMS che […]

Il blog è una realtà spettacolare. Attraverso questo strumento puoi raggiungere obiettivi difficili da immaginare con altri strumenti. Per creare un progetto efficace, capace di conquistare i risultati sperati, hai bisogno di diversi ingredienti: un piano editoriale, un blogger (o una redazione) in grado di trasformare le idee in contenuti. E poi devi scegliere il CMS che in questi casi si riassume in un’unica parola: WordPress. WordPress è la chiave magica per chi fa blogging, e il motivo è semplice: questo CMS è perfetto per chi deve creare un blog. Riassume semplicità e performance, riesce a soddisfare tutte le esigenze. Ed è ideale per chi vuole trasformare il blog in una macchina dedicata all’Inbound Marketing. Ho chiesto parere ad Andrea Barghigiani, uno che di WordPress se ne intende: leggiamo insieme la sua opinione. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono un innamorato del web e delle possibilità che ha messo a disposizione di chiunque. Nella mia azienda mi occupo di sviluppo e marketing, due campi apparentemente molto distanti, ma che oggi trovano connessione e integrazione nella nuova figura professionale del Growth Haker. Mi occupo di questo, implemento strategie di crescita con un pizzico di codice. Come hai iniziato? Internet mi ha sempre affascinato per la sua democrazia e per la libertà che offre nel trovare tutte le informazioni di cui si ha bisogno, nel minor tempo possibile: ecco perché ho iniziato. Anche io volevo dare il mio contributo a questo universo incredibile, volevo condividere le mie conoscenze con l’amata penisola, iniziando dallo spiegare come si crea un sito web. Questo mi ha permesso di comprendere l’importanza che i contenuti online hanno nella promozione...
Inbound Marketing: 7 plugin WordPress per migliorare il tuo blog

Inbound Marketing: 7 plugin WordPress per migliorare il tuo blog

Sei un’azienda? Un libero professionista? Un dipendente? Non importa. Uno dei punti che ho cercato di chiarire in tutti i modi possibili: oggi è indispensabile puntare sull’inbound marketing, su quell’insieme di strategie che ti permette di raggiungere le persone nel momento giusto. Quando hanno bisogno di te. Il passaggio è chiaro. Dall’interruption marketing, dal marketing […]

Sei un’azienda? Un libero professionista? Un dipendente? Non importa. Uno dei punti che ho cercato di chiarire in tutti i modi possibili: oggi è indispensabile puntare sull’inbound marketing, su quell’insieme di strategie che ti permette di raggiungere le persone nel momento giusto. Quando hanno bisogno di te. Il passaggio è chiaro. Dall’interruption marketing, dal marketing che interrompe con messaggi invasivi la fruizione dei contenuti, si passa alla necessità di diventare contenuto. Tu non pubblichi banner ma articoli, non infastidisci la navigazione ma diventi il contenuto da raggiungere. Attraverso l’inbound marketing punti le tue risorse sul content marketing – quindi articoli, infografiche branded content, storytelling, video, webinar – e ti fai trovare dalle persone giuste. Persone che arrivano sul tuo blog come semplici visitatori e diventano lead, prospect, customer e ambassador. In pratica seguono un funnel, un percorso che inizia dal tuo blog. Un blog WordPress. Ecco perché oggi voglio elencare i migliori plugin per fare inbound marketing. E per trasformare il tuo blog in uno snodo decisivo per la tua attività. 1. WordPress SEO by Yoast Il primo plugin che voglio inserire in questa lista forse lo conosci: WordPress SEO by Yoast. Un’estensione che permette di ottimizzare ogni aspetto del tuo blog. Ogni aspetto legato all’ottimizzazione per i motori di ricerca, chiaro. Puoi cambiare meta tag, puoi inserire la sitemap, puoi migliorare ogni pagina. Puoi anche deindicizzare alcune risorse con un click. Perché è così importante questo plugin? Perché nella logica inbound marketing io devo farmi trovare da chi cerca determinate risorse. Quindi devo ottimizzare i miei contenuti, devo fare in modo che le persone mi trovino. Per fare questo devo...