GDPR e Smart Working: cosa cambia con il nuovo regolamento sulla privacy

GDPR e Smart Working: cosa cambia con il nuovo regolamento sulla privacy

Tra meno di due mesi entrerà in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei dati, il GDPR, sigla che sta per General Data Protection Regulation. Il GDPR è un regolamento dell’Unione Europea e riguarda sia il trattamento dei dati personali che la loro libera circolazione. La nuova disposizione sostituisce la 95/46/CE, il regolamento generale sulla protezione dei dati. La nuova normativa è stata introdotta per innovare il sistema di trattamento e di circolazione dei dati personali delle persone che operano nell’Unione, e per tenere al sicuro i dati sensibili degli utenti processati dalle aziende. Con il GDPR si andranno a sostituire le singole normative dei paesi europei con una unica ed uguale per tutti; una sorta di standardizzazione delle politiche europee. L’approccio del regolamento ha carattere espansionistico. Ciò vuol dire che l’estensione della giurisdizione si applica a tutte le società che trattano dati personali di soggetti residenti nell’Unione Europea, indipendentemente dalla localizzazione geografica dell’azienda o del luogo in cui i dati vengono gestiti ed elaborati. il GDPR è efficace infatti anche nei confronti di quelle imprese che, pur essendo fuori dall’Unione Europea, trattano dati di soggetti residenti all’interno della UE. Anche le imprese al di fuori dell’Unione, dovranno adattarsi alla normativa, se decidono di trattare con dati di cittadini UE. Cosa cambierà per le aziende Le aziende europee hanno ancora pochissimo tempo per adeguarsi alla normativa, ed evitare di farsi trovare impreparate ad affrontare quello che potrebbe essere considerato il cambiamento più significativo degli ultimi 20 anni, nella storia della protezione dei dati. Quali sono i cambiamenti che dovranno sostenere le aziende? Le imprese dovranno riconoscere un ruolo...