Cosa devi fare quando curi le meta description per le schede ecommerce

Cosa devi fare quando curi le meta description per le schede ecommerce

Cosa fa la differenza in uno shop online? Te lo dico io: i dettagli. La base di partenza è decisiva ma quando trovi tempo e risorse per curare le sfumature stai facendo il passo importante. Sul serio. Pensa, ad esempio, alle meta description per schede ecommerce: molti le ignorano completamente ma svolgono un grande ruolo. In poche parole, contribuiscono ad aumentare il click through rate delle pagine web che si posizionano su Google. Prima di tutto viene il tag title, decisivo per il posizionamento SEO e per suggerire a Google la keyword più importante. Poi c’è la sempre valida meta description. Che non viene usata dal motore di ricerca per il posizionamento, quindi è inutile vederla come semplice testo in ottica SEO. Però ha un ruolo decisivo quando si parla di persuasive copywriting. Vuoi promuovere il tuo ecommerce? Devi posizionare le pagine web, ma soprattutto devi fare in modo che le persone arrivino sulle risorse dedicate alla vendita online. Se non fai questo, se non lavori in questa direzione, tutto il resto è inutile. Ecco perché le sfumature sono importanti, e devi lavorare sodo per migliorare le meta description. Da leggere: come fare pubblicità a un ecommerce Non ti concentrare solo sulle keyword, grazie Nell’ottimizzazione SEO delle schede ecommerce ti hanno detto di inserire le parole chiave più importanti nella meta description. Ed è vero, va bene così. Ma non è sufficiente se devi lavorare sul CTR, vale a dire sul rapporto tra impression e click. Un bravo web copywriter non mette le parole chiave come un automa, e solo per accontentare i fanatici del pallino verde su WordPress...
Sicurezza di un ecommerce: come comunicare affidabilità ai clienti

Sicurezza di un ecommerce: come comunicare affidabilità ai clienti

Qual è uno dei temi più importanti per chi decide di aprire uno shop su internet? La sicurezza ecommerce, sia quella reale che la percezione stessa dell’essere su un portale affidabile: ecco cosa devi valutare con attenzione. Perché questo è uno dei passaggi chiave della tua vendita online. Ci sono decine di strategie per promuovere […]

Qual è uno dei temi più importanti per chi decide di aprire uno shop su internet? La sicurezza ecommerce, sia quella reale che la percezione stessa dell’essere su un portale affidabile: ecco cosa devi valutare con attenzione. Perché questo è uno dei passaggi chiave della tua vendita online. Ci sono decine di strategie per promuovere un ecommerce sul web e puoi sfruttare delle tecniche raffinate per innescare un processo virtuoso di inbound marketing. Puoi portare i clienti potenziali sulle schede prodotto segmentando audience e valutando azioni specifiche di lead generation, influencer marketing e SEO per ecommerce. Questo è indispensabile. Ma non devi mai dimenticare l’user experience, ciò che le persone fanno e provano nel momento in cui interagiscono con l’interfaccia del tuo shop. E sai cosa succede se non viene comunicata affidabilità? Puoi posizionarti in prima posizione su Google, ma l’utente se ne va. Perché è sospettoso e ha ragione: perché deve fare un acquisto online se non è convinto di stare con le spalle al sicuro? La sicurezza ecommerce è un tema che devi affrontare subito, non credi? Da leggere: cos’è e a cosa serve il nofollow Acquista un certificato SSL efficace Questo è un passaggio decisivo per la sicurezza ecommerce: avere un certificato SSL con HTTPS è indispensabile per proteggere il trasferimento dati. Quindi per rendere difficile, se non impossibile, il furto delle informazioni sensibili che si lasciano sul portale. Lo stesso Google è attento a questo passaggio, tanto che ha inserito la presenza dell’HTTPS come fattore di ranking. E fa apparire l’etichetta Non Sicuro sul suo browser quando l’utente digita delle parole nei campi di un sito web...
Come promuovere un brand organizzando un contest online

Come promuovere un brand organizzando un contest online

Secondo la definizione fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico e secondo quanto indicato dal D.P.R. 430/2001, i concorsi a premio non sono altro che delle iniziative, anche in parte commerciali, volte a favorire la conoscenza di prodotti, servizi o interi brand, su territorio italiano e attraverso una promessa di vincita. L’assegnazione dei premi non è […]

Secondo la definizione fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico e secondo quanto indicato dal D.P.R. 430/2001, i concorsi a premio non sono altro che delle iniziative, anche in parte commerciali, volte a favorire la conoscenza di prodotti, servizi o interi brand, su territorio italiano e attraverso una promessa di vincita. L’assegnazione dei premi non è mai certa e può dipendere da diversi fattori: dalla sorte, da un macchinario, dall’abilità dei concorrenti nell’esprimere un pronostico corretto, oppure dalla velocità di adempimento alla richiesta. Si parla di contest da diverso tempo, ben prima dell’avvento di internet nelle nostre vite e hanno sempre funzionato per raggiungere obiettivi quali brand awareness (ovvero l’incremento della notorietà del marchio) e per aumentare le vendite di prodotti o servizi. Il principio dell’ottenimento di qualcosa in cambio funziona: è incentivante per il consumatore che si sente invogliato a compiere un’azione per accedere al concorso e tentare la sorte per vincere un premio messo in palio dal soggetto promotore (l’azienda organizzatrice). L’importante digitalizzazione che il nostro Paese ha subito negli ultimi anni, inoltre, ha contribuito alla diffusione dei concorsi a premio online che permettono di ottenere diversi vantaggi oltre i due già sopra citati. Infatti, l’organizzazione di concorsi sul web permette di raccogliere lead qualificati (se ospitati su una piattaforma di gestione contest), ottenere UGC (contenuti generati dagli utenti) da inserire in una strategia di social media e content marketing e anche incrementare la fanbase e l’engagement di Pagine aziendali Facebook e Instagram. Perché organizzare un concorso a premi online Come dicevamo poco sopra, i vantaggi dell’organizzazione di contest online sono numerosi. È molto semplice promuovere prodotti o...
Come incrementare vendite online del tuo ecommerce con le schede prodotto

Come incrementare vendite online del tuo ecommerce con le schede prodotto

Le schede prodotto sono la soluzione principale per aumentare vendite online del tuo ecommerce. Il motivo è semplice: rappresentano le landing page del tuo progetto di shop online. Se vuoi migliorare il fatturato è qui che devi concentrare la tua attenzione e i tuoi sforzi in termini di digital marketing. O meglio, questo è uno […]

Le schede prodotto sono la soluzione principale per aumentare vendite online del tuo ecommerce. Il motivo è semplice: rappresentano le landing page del tuo progetto di shop online. Se vuoi migliorare il fatturato è qui che devi concentrare la tua attenzione e i tuoi sforzi in termini di digital marketing. O meglio, questo è uno degli snodi fondamentali. Promuovere un ecommerce non vuol dire solo ottimizzare le schede che elencano le caratteristiche del bene che vuoi vendere, ma appare chiaro il rapporto tra ciò che hai in mente e le azioni che devono compiere le persone. Basta un click per ottenere il risultato sperato, una semplice operazione separa il pubblico dalla fatturazione. Ed è questo il tuo obiettivo: fare in modo che si sviluppi il rapporto tra visite alle schede e acquisti effettuati. Non è semplice, lo so, perché questo lavoro comporta un ragionamento molto raffinato in termini di CRO (Conversion Rate Optimization). Tu sei pronto a migliorare le schede prodotto per aumentare vendite ecommerce? Vediamo come fare. Da leggere: come aumentare le vendite del negozio online Usa testo unico nelle schede Per quanto banale, questo è uno dei punti che vede capitolare la maggior parte dei siti web che si impegnano notte e giorno per incrementare le vendite online. Ma che non hanno abbastanza esperienza per capire che il testo duplicato è il male per Google e per gli utenti. Un vero investimento sbagliato.   D’altro canto le schede prodotto ecommerce hanno bisogno di caratteristiche tecniche che vengono ricopiate dai testi ufficiali della casa madre. In questo modo la tua piattaforma online si ritrova con decine – a volte...
Come fare SEO per ecommerce (sul serio)

Come fare SEO per ecommerce (sul serio)

La SEO per ecommerce è un universo complesso, non adatto a tutti. Il motivo è semplice: stai trattando siti web di grandi dimensioni, con un alto potenziale in termini di contenuti duplicati e con un aspetto difficile da gestire. Sto parlando dello stretto rapporto tra posizionamento e vendite. Questo vale per tutti e non solo […]

La SEO per ecommerce è un universo complesso, non adatto a tutti. Il motivo è semplice: stai trattando siti web di grandi dimensioni, con un alto potenziale in termini di contenuti duplicati e con un aspetto difficile da gestire. Sto parlando dello stretto rapporto tra posizionamento e vendite. Questo vale per tutti e non solo per lo shop online. Però c’è un punto da considerare: qui le vendite sono dirette, ci sono delle pagine (note come schede prodotto) che dovrebbero essere dei capolavori in termini di conversione. E che devono posizionarsi per le keyword giuste. Non puoi procedere alla cieca, questo è un dato certo. Se vuoi fare una buona attività di posizionamento SEO per ecommerce devi avere una strategia solida alle spalle. E non puoi di certo improvvisare. Ecco una serie di passaggi strategici e tecnici che dovrai mettere in campo per ottenere buoni risultati. Parti da una buona keyword research In realtà qui si potrebbe scrivere un libro, ma dopo aver stabilito la digital strategy bisogna ragionare in termini pratici: come vuoi farti trovare? Il lavoro di ottimizzazione on-page parte sempre da questo. Dovrai disegnare una mappa del sito web, uno schema capace di elencare tutte le risorse. Puoi lavorare con un programma gratuito come Coggle o Draw.io, ma non è questo il punto. Il vero lavoro si basa sull’individuare le keyword transazionali, quelle che prevedono un’azione da parte dell’utente. E in particolar modo un’attività legata all’acquisto. A questo punto devi prevedere pagine specifiche per soddisfare quelle necessità espresse dall’utente, e poi devi concentrarti sulle query informazionali. Quelle relative alle ricerche non direttamente legate all’acquisto ma che...