Meme marketing: come e perché usare i meme nella strategia di contenuti

Meme marketing: come e perché usare i meme nella strategia di contenuti

Hai sentito parlare di meme marketing? Forse no, ma ci sono diverse realtà aziendali (anglosassoni, ma non solo) che usano questi contenuti per coinvolgere il pubblico e veicolare significati, valori e informazioni. Lo so cosa stai pensando: i meme sono parte della strategia di content marketing? Certo, non deve stupirti questo passaggio. Ci sono varie sfumature per ottimizzare la tua attività di digital marketing, la comunicazione ha volti differenti e anche una multinazionale può decidere di aggiornare il pubblico con un messaggio alternativo. Non con il solito link o la grafica inamidata. Tutto si basa sulle reazioni del pubblico, su cosa vuole e cosa apprezza. Quindi, se i test hanno dato un buon risultato con il meme marketing, perché non sfruttare questa tecnica per portare buoni risultati e implementare la tua attività di inbound marketing? Ecco qualche consiglio per ottenere il massimo. Per approfondire: la guida per fare influencer marketing Cos’è un meme: definizione Prima di affrontare questo tema è giusto dare una definizione: cos’è un meme? Questo concetto è particolarmente profondo, ha radici profonde come suggerisce questa pagina di Wikipedia. Per quanto riguarda il fenomeno internet però questo elemento può essere inteso come un significato condiviso da una nicchia e che viene riprodotto, declinato e adattato alla singola esigenza attraverso immagini e video. Il termine meme è usato per indicare delle immagini divertenti, ottenute modificando con delle scritte generalmente in font Impact la foto di un meme vero e proprio. In questo modo si dà una sorta di didascalia parodica alla foto originale. Come puoi ben capire questa soluzione permette a un content marketing team di lavorare bene. Perché ci sono diversi...
Come creare contenuti secondo Google: 5 regole da rispettare subito

Come creare contenuti secondo Google: 5 regole da rispettare subito

Una buona domanda, valida per chi si occupa di content marketing e per chi lavora ogni giorno nel mondo del blogging (ma non solo): come creare contenuti di qualità? La risposta appare semplice: interroga le esigenze del pubblico per ottenere risultati. E usa i SEO tool per avere una base di partenza ottimale, sempre allineata. […]

Una buona domanda, valida per chi si occupa di content marketing e per chi lavora ogni giorno nel mondo del blogging (ma non solo): come creare contenuti di qualità? La risposta appare semplice: interroga le esigenze del pubblico per ottenere risultati. E usa i SEO tool per avere una base di partenza ottimale, sempre allineata. Sto parlando di una keyword research efficace. Poi? Solo questo è il tuo compito? Si dice che bisogna scrivere, e in generale creare contenuti, per le persone. Ma anche Google ha delle esigenze. Non di certo in termini di keyword density, questo è un passo superato: il SEO copywriting è la buona scrittura. Quella che metteresti in pratica per sviluppare il testo nel modo migliore possibile per gli utenti. Ci sono altri step che possono fare la differenza quando decidi di domandarti come creare contenuti per la tua attività online. Questi dettagli sono esposti da Google nelle linee guida, nei documenti ufficiali, negli aggiornamenti che vengono pubblicizzati dai vari dipendenti. Qualche dettaglio in più? Punta sulla sicurezza e sull’HTTPS Uno degli snodi essenziali per la buona riuscita del tuo progetto web: la sicurezza del trasferimento dati. Le persone devono essere sempre tutelate, e Google ha lanciato da tempo una campagna per sensibilizzare blogger e webmaster verso un passaggio chiave: sfruttare un certificato SSL per avere il protocollo HTTPS. Questo significa passaggio di dati sicuro per chi lascia password, email e testo nei vari campi. Prima Google Chrome etichettava come Non Sicuri solo portali che richiedono l’inserimento di dati sensibili, con il prossimo aggiornamento le cose cambieranno. E le pagine con un qualsiasi campo di...
Come sfruttare Mailchimp Automation per la tua newsletter

Come sfruttare Mailchimp Automation per la tua newsletter

Questa è una notizia decisiva: Mailchimp Automation è disponibile per i profili gratuiti. Come ben sai, questa piattaforma di email marketing – una delle più raffinate presenti online – può inviare contenuti via newsletter e creare dei segmenti ben precisi per differenziare la tua lista contatti. Le funzioni messe a disposizione sono infinite, e tutte sono dirette […]

Questa è una notizia decisiva: Mailchimp Automation è disponibile per i profili gratuiti. Come ben sai, questa piattaforma di email marketing – una delle più raffinate presenti online – può inviare contenuti via newsletter e creare dei segmenti ben precisi per differenziare la tua lista contatti. Le funzioni messe a disposizione sono infinite, e tutte sono dirette verso un’unica direzione: trasformare la tua attività di invio newsletter e messaggi di posta elettronica in un lavoro scientifico. Puoi misurare tutto, puoi raffinare i passaggi per raggiungere il pubblico e migliorare il tuo lavoro. L’invio di una newsletter è il passaggio decisivo per entrare in contatto con individui che hanno lasciato un’email nel form. Ci sono mille modi per fidelizzare: puoi usare una pagina Facebook, un account Twitter, il feed rss. Ma niente è meglio di una lista di contatti email costruita nel pieno rispetto delle regole e delle necessità del pubblico. Con uno strumento come Mailchimp puoi raggiungere migliaia di persone diverse con un solo invio, e con obiettivi sempre differenti. Con un’email puoi informare, vendere un prodotto, condividere i post migliori. O magari puoi regalare dei contenuti extra. Ad esempio un e-book o un white paper. Questi passaggi sono fondamentali in un una strategia di content marketing. E con Mailchimp Automation tutto diventa più facile. Cos’è e come usare Mailchimp Automation Il concetto di automazione quando si parla di email marketing è decisivo. Questa funzione di Mailchimp ti aiuta a comunicare con i tuoi contatti come vuoi, con i messaggi che desideri. Ma senza la necessità di creare e inviare a mano tutti i messaggi. Questi meccanismi sono, di norma, complessi ma con Mailchimp Automation hai a disposizione...
Come usare le infografiche per fare content marketing

Come usare le infografiche per fare content marketing

Partiamo dal principio: cosa significa fare content marketing? Usare i contenuti per raggiungere step specifici. Una digital strategy ti consente di individuare obiettivi, target, strumenti per portare a casa buoni numeri. Devi individuare la via da seguire. E i punti da evitare. In questo equilibrio puoi trovare diversi strumenti. Ad esempio il blogging, il native advertising, lo storytelling, l’influencer […]

Partiamo dal principio: cosa significa fare content marketing? Usare i contenuti per raggiungere step specifici. Una digital strategy ti consente di individuare obiettivi, target, strumenti per portare a casa buoni numeri. Devi individuare la via da seguire. E i punti da evitare. In questo equilibrio puoi trovare diversi strumenti. Ad esempio il blogging, il native advertising, lo storytelling, l’influencer marketing. Ci sono strade differenti per raggiungere step intermedi diversi che però puntano verso uno scopo chiaro: ottenere dei risultati concreti in termini strategici. Il content marketing ti aiuta a fare questo, e tra le possibili soluzioni c’è tanto da aggiungere. Non ci sono solo articoli del blog, tutto dipende da chi vuoi raggiungere e in che fase del funnel si trova il target. Puoi fare affidamento sui post del blog, su case study da inviare via email e magari su infografiche. Esatto, le infografiche possono diventare una leva interessante per incassare l’attenzione del pubblico. Solo questo? In realtà no, ecco come usare le infografiche per fare content marketing e intascare successi in diversi ambiti. Ogni investimento deve essere contemplato, soprattutto quando punti sul visual. Come ottenere buone menzioni sul blog Il primo intento utile in questo caso: trovare link per il proprio dominio. Sai bene che per vincere nelle serp di Google non puoi puntare solo sulla creazione di contenuti SEO oriented: devi raggruppare collegamenti ipertestuali di qualità. Questo vale soprattutto nei settori più competitivi, non puoi lavorare solo sulle tue pagine. In questo caso il percorso è netto: devi creare contenuti di qualità per fare in modo che le persone inseriscano link naturali, solo perché hai creato qualcosa di utile. Di valido. Le infografiche hanno questo vantaggio:...
Linguistica e contenuto online: intervista a Ciro Bocchetti

Linguistica e contenuto online: intervista a Ciro Bocchetti

Lavorare con le parole è importante per chi opera nel mondo del web marketing. Il motivo è semplice: le persone comunicano in questo modo, attraverso i contenuti. Anche quelli scritti. Per questo esistono figure specializzate come i copywriter, i blogger e i web writer. Anche i social media specialist operano con i testi, non c’è soluzione […]

Lavorare con le parole è importante per chi opera nel mondo del web marketing. Il motivo è semplice: le persone comunicano in questo modo, attraverso i contenuti. Anche quelli scritti. Per questo esistono figure specializzate come i copywriter, i blogger e i web writer. Anche i social media specialist operano con i testi, non c’è soluzione di continuità. Web e parole sono universi strettamente correlati. Ed è per questo che oggi voglio lasciare spazio a un professionista che lavora da sempre con la linguistica. Mettendola poi al servizio del web. Lascio la parola a Ciro Bocchetti con il suo blog, www.asocialman.com. Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao a tutti, sono felice di essere in compagnia dei lettori di MediaBuzz. Mi chiamo Ciro Bocchetti, sono un linguista e traduttore che si nutre di web marketing a tempo pieno. Sono la risorsa principale di Zerodonto e dello studio dentistico Cozzolino, due importanti realtà odontoiatriche all’avanguardia dal punto di vista della comunicazione online. Il lavoro in azienda mi prende la maggior parte del tempo dal momento che mi occupo di pianificazione strategica dell’advertising, brand awareness e reputation, community management, relazioni internazionali e tutto ciò che compete a un digital marketing specialist con l’attitudine per l’organizzazione. Collaboro con diverse agenzie web e freelance: in questi casi le mie attività variano dalla traduzione/localizzazione di siti web al blogging, fino alla gestione dei social finalizzata alla brand reputation e all’advertising. Racconta ai lettori come hai iniziato Il mio è un percorso un po’ contorto. Dopo la laurea in linguistica e traduzione specialistica non mi sarebbe dispiaciuto proseguire la carriera accademica, ma mi è stato sconsigliato...