Come creare un lead magnet: gli esempi che funzionano

Come creare un lead magnet: gli esempi che funzionano

I lead magnet sono un elemento decisivo della tua campagna di inbound marketing. Possono essere usati in mille occasioni diverse e fanno la felicità di chi deve promuovere un ecommerce, o trovare nuovi clienti online. È importante per te che fai digital marketing avere una competenza specifica nell’universo dei lead magnet. Aspetta, ma di cosa stiamo parlando? Cos’è un lead magnet e perché è così importante per il lavoro? Si tratta di un elemento capace di attirare l’attenzione del potenziale cliente fino a spingerlo a lasciare il proprio contatto email. In questo momento tu puoi raggiungere la persona in questione con un messaggio specifico, un’email targettizzata e dedicata a quel gruppo di potenziali clienti. Ovviamente se alla base c’è stato un lavoro attento di ottimizzazione delle liste. Questo funziona. Fa parte dell’opera di content marketing, sia per la stesura di ciò che mandi alle persone che si sono iscritte alla tua lista che per la creazione dei lead magnet che funzionano. Già, ma quali sono i lavori da mettere in campo? Cosa caricare sulla landing page per attirare il contatto giusto? Da leggere: content marketing per ecommerce Crea ebook da condividere nella landing Gli ebook sono i lead magnet per eccellenza. In ogni situazione può capitare di avere questa offerta: scaricare un documento PDF dedicato a un tema che ti sta a cuore. Questo è un documento pensato per seguire il concetto: fai il download solo se lasci un contatto email valido. Quali sono i punti? Crea un contenuto utile, non una raccolta di post già letti. Metti il documento in noindex, non deve essere rintracciabile online. Crea una landing...
Meme marketing: come e perché usare i meme nella strategia di contenuti

Meme marketing: come e perché usare i meme nella strategia di contenuti

Hai sentito parlare di meme marketing? Forse no, ma ci sono diverse realtà aziendali (anglosassoni, ma non solo) che usano questi contenuti per coinvolgere il pubblico e veicolare significati, valori e informazioni. Lo so cosa stai pensando: i meme sono parte della strategia di content marketing? Certo, non deve stupirti questo passaggio. Ci sono varie […]

Hai sentito parlare di meme marketing? Forse no, ma ci sono diverse realtà aziendali (anglosassoni, ma non solo) che usano questi contenuti per coinvolgere il pubblico e veicolare significati, valori e informazioni. Lo so cosa stai pensando: i meme sono parte della strategia di content marketing? Certo, non deve stupirti questo passaggio. Ci sono varie sfumature per ottimizzare la tua attività di digital marketing, la comunicazione ha volti differenti e anche una multinazionale può decidere di aggiornare il pubblico con un messaggio alternativo. Non con il solito link o la grafica inamidata. Tutto si basa sulle reazioni del pubblico, su cosa vuole e cosa apprezza. Quindi, se i test hanno dato un buon risultato con il meme marketing, perché non sfruttare questa tecnica per portare buoni risultati e implementare la tua attività di inbound marketing? Ecco qualche consiglio per ottenere il massimo. Per approfondire: la guida per fare influencer marketing Cos’è un meme: definizione Prima di affrontare questo tema è giusto dare una definizione: cos’è un meme? Questo concetto è particolarmente profondo, ha radici profonde come suggerisce questa pagina di Wikipedia. Per quanto riguarda il fenomeno internet però questo elemento può essere inteso come un significato condiviso da una nicchia e che viene riprodotto, declinato e adattato alla singola esigenza attraverso immagini e video. Il termine meme è usato per indicare delle immagini divertenti, ottenute modificando con delle scritte generalmente in font Impact la foto di un meme vero e proprio. In questo modo si dà una sorta di didascalia parodica alla foto originale. Come puoi ben capire questa soluzione permette a un content marketing team di lavorare bene. Perché ci sono diversi...
Come creare contenuti secondo Google: 5 regole da rispettare subito

Come creare contenuti secondo Google: 5 regole da rispettare subito

Una buona domanda, valida per chi si occupa di content marketing e per chi lavora ogni giorno nel mondo del blogging (ma non solo): come creare contenuti di qualità? La risposta appare semplice: interroga le esigenze del pubblico per ottenere risultati. E usa i SEO tool per avere una base di partenza ottimale, sempre allineata. […]

Una buona domanda, valida per chi si occupa di content marketing e per chi lavora ogni giorno nel mondo del blogging (ma non solo): come creare contenuti di qualità? La risposta appare semplice: interroga le esigenze del pubblico per ottenere risultati. E usa i SEO tool per avere una base di partenza ottimale, sempre allineata. Sto parlando di una keyword research efficace. Poi? Solo questo è il tuo compito? Si dice che bisogna scrivere, e in generale creare contenuti, per le persone. Ma anche Google ha delle esigenze. Non di certo in termini di keyword density, questo è un passo superato: il SEO copywriting è la buona scrittura. Quella che metteresti in pratica per sviluppare il testo nel modo migliore possibile per gli utenti. Ci sono altri step che possono fare la differenza quando decidi di domandarti come creare contenuti per la tua attività online. Questi dettagli sono esposti da Google nelle linee guida, nei documenti ufficiali, negli aggiornamenti che vengono pubblicizzati dai vari dipendenti. Qualche dettaglio in più? Punta sulla sicurezza e sull’HTTPS Uno degli snodi essenziali per la buona riuscita del tuo progetto web: la sicurezza del trasferimento dati. Le persone devono essere sempre tutelate, e Google ha lanciato da tempo una campagna per sensibilizzare blogger e webmaster verso un passaggio chiave: sfruttare un certificato SSL per avere il protocollo HTTPS. Questo significa passaggio di dati sicuro per chi lascia password, email e testo nei vari campi. Prima Google Chrome etichettava come Non Sicuri solo portali che richiedono l’inserimento di dati sensibili, con il prossimo aggiornamento le cose cambieranno. E le pagine con un qualsiasi campo di...
Come sfruttare Mailchimp Automation per la tua newsletter

Come sfruttare Mailchimp Automation per la tua newsletter

Questa è una notizia decisiva: Mailchimp Automation è disponibile per i profili gratuiti. Come ben sai, questa piattaforma di email marketing – una delle più raffinate presenti online – può inviare contenuti via newsletter e creare dei segmenti ben precisi per differenziare la tua lista contatti. Le funzioni messe a disposizione sono infinite, e tutte sono dirette […]

Questa è una notizia decisiva: Mailchimp Automation è disponibile per i profili gratuiti. Come ben sai, questa piattaforma di email marketing – una delle più raffinate presenti online – può inviare contenuti via newsletter e creare dei segmenti ben precisi per differenziare la tua lista contatti. Le funzioni messe a disposizione sono infinite, e tutte sono dirette verso un’unica direzione: trasformare la tua attività di invio newsletter e messaggi di posta elettronica in un lavoro scientifico. Puoi misurare tutto, puoi raffinare i passaggi per raggiungere il pubblico e migliorare il tuo lavoro. L’invio di una newsletter è il passaggio decisivo per entrare in contatto con individui che hanno lasciato un’email nel form. Ci sono mille modi per fidelizzare: puoi usare una pagina Facebook, un account Twitter, il feed rss. Ma niente è meglio di una lista di contatti email costruita nel pieno rispetto delle regole e delle necessità del pubblico. Con uno strumento come Mailchimp puoi raggiungere migliaia di persone diverse con un solo invio, e con obiettivi sempre differenti. Con un’email puoi informare, vendere un prodotto, condividere i post migliori. O magari puoi regalare dei contenuti extra. Ad esempio un e-book o un white paper. Questi passaggi sono fondamentali in un una strategia di content marketing. E con Mailchimp Automation tutto diventa più facile. Cos’è e come usare Mailchimp Automation Il concetto di automazione quando si parla di email marketing è decisivo. Questa funzione di Mailchimp ti aiuta a comunicare con i tuoi contatti come vuoi, con i messaggi che desideri. Ma senza la necessità di creare e inviare a mano tutti i messaggi. Questi meccanismi sono, di norma, complessi ma con Mailchimp Automation hai a disposizione...
Come usare le infografiche per fare content marketing

Come usare le infografiche per fare content marketing

Partiamo dal principio: cosa significa fare content marketing? Usare i contenuti per raggiungere step specifici. Una digital strategy ti consente di individuare obiettivi, target, strumenti per portare a casa buoni numeri. Devi individuare la via da seguire. E i punti da evitare. In questo equilibrio puoi trovare diversi strumenti. Ad esempio il blogging, il native advertising, lo storytelling, l’influencer […]

Partiamo dal principio: cosa significa fare content marketing? Usare i contenuti per raggiungere step specifici. Una digital strategy ti consente di individuare obiettivi, target, strumenti per portare a casa buoni numeri. Devi individuare la via da seguire. E i punti da evitare. In questo equilibrio puoi trovare diversi strumenti. Ad esempio il blogging, il native advertising, lo storytelling, l’influencer marketing. Ci sono strade differenti per raggiungere step intermedi diversi che però puntano verso uno scopo chiaro: ottenere dei risultati concreti in termini strategici. Il content marketing ti aiuta a fare questo, e tra le possibili soluzioni c’è tanto da aggiungere. Non ci sono solo articoli del blog, tutto dipende da chi vuoi raggiungere e in che fase del funnel si trova il target. Puoi fare affidamento sui post del blog, su case study da inviare via email e magari su infografiche. Esatto, le infografiche possono diventare una leva interessante per incassare l’attenzione del pubblico. Solo questo? In realtà no, ecco come usare le infografiche per fare content marketing e intascare successi in diversi ambiti. Ogni investimento deve essere contemplato, soprattutto quando punti sul visual. Come ottenere buone menzioni sul blog Il primo intento utile in questo caso: trovare link per il proprio dominio. Sai bene che per vincere nelle serp di Google non puoi puntare solo sulla creazione di contenuti SEO oriented: devi raggruppare collegamenti ipertestuali di qualità. Questo vale soprattutto nei settori più competitivi, non puoi lavorare solo sulle tue pagine. In questo caso il percorso è netto: devi creare contenuti di qualità per fare in modo che le persone inseriscano link naturali, solo perché hai creato qualcosa di utile. Di valido. Le infografiche hanno questo vantaggio:...