Il content marketing secondo Francesco De Nobili

Il content marketing secondo Francesco De Nobili

Content Marketing, argomento in prima linea su questo blog. C’è grande fermento intorno alle strategie che puntano alla creazione dei contenuti per supportare la riuscita di un progetto. Il motivo? Testo, video e immagini rappresentano il carburante per attirare l’attenzione dei tuoi potenziali clienti. Dal blogging al video, fino a raggiungere lo storytelling e il native advertising, il contenuto di qualità può fare la differenza. Ma cosa significa questo? Lo chiedo a Francesco De Nobili. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Francesco De Nobili, sono responsabile del portale Comunicazione Lavoro rivolto a chi cerca occupazione e formazione nella comunicazione online e nel digital marketing. Svolgo attività di osservatorio e sperimentazione per analizzare i nuovi trend digitali e le professionalità più richieste, preparando corsi di formazione e pubblicando annunci legati alle professioni del web. Insegno Comunicazione e Web presso l’Università di Bologna (Corso di Laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa), ho pubblicato per Hoepli i libri Strategie di content marketing e SEO Google (2 edizioni). Racconta ai lettori come hai iniziato Ho studiato Sociologia con indirizzo marketing e comunicazione e fin da piccolo ho amato i computer (dal Commodore 64 ai primi Pentium). 
Appena ho potuto lavorare con internet ho mescolato le classiche teorie di marketing e comunicazione, cercando di applicarle al mondo del web e dei social. Credo sia stata la mia vera fortuna perché questa strada mi permette di avere un metodo di lavoro solido: deve solo adattarsi ai cambiamenti tecnologici e sul web per aggiornare gli strumenti da utilizzare. 

Meglio lavorare come freelance o in azienda? Credo che dipenda molto dall’esperienza e dalle predisposizioni. In questo settore però...
Inbound Marketing ambassador: intervista a Jacopo Samo Matteuzzi

Inbound Marketing ambassador: intervista a Jacopo Samo Matteuzzi

Founder e CEO di Studio Samo, nonché docente di web marketing, esperto SEO/SEM/Social Media. Ho un’esperienza più che decennale in ambito web marketing e sono consulente per molte aziende italiane. Sono docente di web marketing presso l’Università di Bologna (Seminario “web marketing strategies and analysis”, facoltà di Scienze Statistiche e facoltà di Economia e Management) e […]

Founder e CEO di Studio Samo, nonché docente di web marketing, esperto SEO/SEM/Social Media. Ho un’esperienza più che decennale in ambito web marketing e sono consulente per molte aziende italiane. Sono docente di web marketing presso l’Università di Bologna (Seminario “web marketing strategies and analysis”, facoltà di Scienze Statistiche e facoltà di Economia e Management) e co-fondatore del web magazie Blogfactory.it. In questo blog ho citato più volte il concetto di inbound marketing. Il motivo è semplice: rappresenta la strada da seguire se vuoi lavorare su una crescita concreta e genuina. Alla base c’è un principio intramontabile e sempre valido: il lavoro sui contenuti di qualità. Attraverso i contenuti attiri l’attenzione delle persone, abbandoni il concetto di interruzione pubblicitaria per diventare una risposta. Un elemento imprescindibile per le persone che potrebbero trasformarsi in clienti. Sembra facile, vero? Spesso tutto parte da un lavoro di blogging, non a caso ci sono diversi plugin WordPress che ti aiutano a ottenere buoni risultati, ma non basta scrivere. L’errore fondamentale: pensare che l’inbound marketing nasca e finisca con la pubblicazione dei post. Questa è solo la prima parte del funnel, senza dimenticare che i contenuti devono essere affiancati dal social media marketing e dalla SEO. Insomma, c’è tanto da fare. Ecco perché oggi ho deciso di intervistare uno che di inbound marketing se ne intende: Jacopo Samo Matteuzzi. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono fondatore e co-owner di Studio Samo, agenzia di comunicazione e centro di formazione accreditato. Sono anche autore del libro “Inbound Marketing. Le nuove regole dell’era digitale”, il primo libro italiano sull’argomento. Mi occupo di strategie e sistemi basati sull’inbound marketing per vendere attraverso il...
Cristiano Carriero: dalla letteratura allo storytelling

Cristiano Carriero: dalla letteratura allo storytelling

La formazione è importante nel settore del digital marketing. Devi seguire corsi, leggere libri, lavorare con persone in gamba, capaci di trasferire la propria conoscenza. Ma c’è un dettaglio che pochi considerano: la struttura di base. Quello che abbiamo acquisito prima di tuffarci nel mondo del marketing digitale. C’è chi decide di iniziare a lavorare […]

La formazione è importante nel settore del digital marketing. Devi seguire corsi, leggere libri, lavorare con persone in gamba, capaci di trasferire la propria conoscenza. Ma c’è un dettaglio che pochi considerano: la struttura di base. Quello che abbiamo acquisito prima di tuffarci nel mondo del marketing digitale. C’è chi decide di iniziare a lavorare subito dopo le scuole superiori, chi invece conclude un percorso universitario. Le strade più comuni? Ingegneria, Informatica, Scienze della Comunicazione. Cosa succede se un laureato in letteratura contemporanea decide di diventare digital strategist e storyteller? Scopriamolo con l’eccellenza digitale che abbiamo intervistato oggi: Cristiano Carriero. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Cristiano Carriero e mi occupo di contenuti. Credo sia definizione più completa ed esaustiva possibile, dal momento che il 70% delle mie attività quotidiane sono legate ai contenuti: dalla strategia all’esecuzione, perché sostengo che i margini di miglioramento siano tali e talmente ampi che l’operatività non possa essere totalmente delegata. Di contenuti mi occupo per Performance Strategist, azienda per la quale lavoro e che mi sta dando la grande opportunità di conoscere e raccontare il mondo della formazione top class attraverso le DEM, il blog, i social e i contenuti extra (ebook, video, lead magnet), dopo aver scritto per altre categorie di business in altre realtà, aziende e agenzie. Scrivo anche per alcuni blog, i principali sono Il Giornale Digitale, dove parlo di lavoro, Informazione Senza Filtro, dedicato all’innovazione, Betclic e Manjoo dove scrivo di due grandi passioni: il calcio e il cibo. Nel tempo libero… scrivo. Sono un autore Hoepli e nel 2016 pubblicherà 3 titoli, il primo dei...
Dal direct al content marketing: intervista a Fabio Piccigallo

Dal direct al content marketing: intervista a Fabio Piccigallo

Il web marketing appare come un insieme di professionalità sempre diverse, a volte completamente opposte come metodologia e filosofia di base. Ma alla fine ti rendi conto che tutto questo – tutte queste differenze di base – si appiattiscono e scompaiono quando punti il dito verso gli obiettivi principali: migliorare la tua attività con gli […]

Il web marketing appare come un insieme di professionalità sempre diverse, a volte completamente opposte come metodologia e filosofia di base. Ma alla fine ti rendi conto che tutto questo – tutte queste differenze di base – si appiattiscono e scompaiono quando punti il dito verso gli obiettivi principali: migliorare la tua attività con gli strumenti del web. Oggi si parla molto di social media marketing, inbound marketing, blogging ed è giusto che sia così. Perché attraverso la creazione e la diffusione dei contenuti di qualità i risultati non tardano ad arrivare. Ecco perché è stato un piacere intervistare Fabio Piccigallo, un professionista che ha attraversato tutti gli scenari del web marketing. E oggi è qui per raccontare la sua esperienza che va dal direct al content marketing. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Fabio Piccigallo, e ormai da diversi anni mi occupo di sviluppo di strategie di marketing aziendale per l’azienda per cui lavoro e per i suoi clienti. Sono un grande sostenitore del cross-media marketing. Ritengo cioè che il presente e il futuro del marketing non sia nel superamento delle tecniche tradizionali del direct marketing in favore del digitale, ma nella loro integrazione allo scopo di favorire sinergie che sarebbero impossibili senza un approccio multicanale alla comunicazione d’impresa. Racconta come hai iniziato Io ho iniziato a occuparmi di marketing quasi per caso. In azienda serviva qualcuno che seguisse gli analytics e il marketing del canale abbonamenti di National Geographic in Italiano – una delle testate che curavamo – e la direzione pensò che io fossi la persona più adatta a questo scopo. Fu subito...
Parliamo di inbound marketing: intervista a Luca De Berardinis

Parliamo di inbound marketing: intervista a Luca De Berardinis

Sai bene qual è il punto di vista di chi scrive su questo blog. Conosci l’opinione di Riccardo Esposito e conosci la mia. O almeno spero. I contenuti sono centrali, sono il perno di una buona strategia di web marketing. Per contenuti non intendo solo il testo degli articoli ma anche le immagini, i video, […]

Sai bene qual è il punto di vista di chi scrive su questo blog. Conosci l’opinione di Riccardo Esposito e conosci la mia. O almeno spero. I contenuti sono centrali, sono il perno di una buona strategia di web marketing. Per contenuti non intendo solo il testo degli articoli ma anche le immagini, i video, gli ebook, i webinar… Tutto ciò che contribuisce a creare esperienza per l’utente è contenuto. Il significato in termini strategici? Inbound marketing. Ovvero il passaggio da un marketing che interrompe i lettori – o comunque i potenziali clienti – a un modello che attira l’interesse del pubblico con contenuti utili. L’azienda o il libero professionista si fa trovare con contenuti quando l’utente vuole proprio quel contenuto. Interessante, vero? Per questo con MediaBuzz, in particolar modo con il progetto Eccellenze digitali Italiane, cerchiamo di intervistare persone specializzate in questo settore. Il risultato? Dopo un’interessante intervista a Dario Ciracì è arrivato il momento di chiamare in causa Luca De Berardinis, consulente inbound marketing. Chi sei e di cosa ti occupi? Mi chiamo Luca De Berardinis da circa 42 anni e non ho mai cambiato nome. Ho un’innata curiosità che mi porta a vedere e analizzare il mondo con occhi scientifici e con atteggiamento scettico, mettendo in dubbio tutto ciò che non ha prove evidenti e riscontrabili. Il segno di interpunzione che più di ogni altro chiude le mie frasi è il “punto interrogativo”. Da questo mio approccio alla vita derivano tante delle scelte più o meno discutibili che ho fatto e di cui, tuttavia, non mi pento. Se dovessi spiegare all’uomo della strada di cosa mi occupo, sicuramente direi: “aiuto...