Migliori strategie di link building per SEO e Digital PR Manager

Migliori strategie di link building per SEO e Digital PR Manager
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Quali sono le migliori strategie di link building, quelle che ti danno la possibilità di ottenere buoni risultati nel tempo? La risposta non è mai banale perché tutti sanno che intorno all’argomento si nascondono insidie infinite. Una tra tutte: la penalizzazione da parte di Google che ben conosce le tecniche dei SEO per lavorare in questo settore.

Le regole sono chiare: Mountain View non consente la compravendita di link e punisce chi cerca di manipolare il posizionamento in serp cercando di innescare schemi di menzioni guadagnate in modo surrettizio. Vale a dire pagando e senza usare l’attributo nofollow che disinnesca il valore SEO di un collegamento. Usando sempre le parole di Google, i backlink non devono sembrare naturali. Devono essere naturali. Punto e basta.

Ma la realtà è ben diversa da quella dipinta dalle regole ufficiali. C’è chi può contare su un flusso di link automatico e naturale, magari invogliato da un buon lavoro di content marketing e digital PR.

Questo è l’universo link earning, ed è fantastico quando si muove bene. Ma non sempre è così facile, non per tutti e non in tutti i settori. Ecco perché la domanda non si placa: quali sono le migliori strategie di link building? Ho trovato questa bella ricerca di Semrush che cerca di rispondere alla domanda.

Da leggere: i migliori plugin Firefox per analisi dei link

Tecniche di link building: ecco gli esperti


Questa ricerca intervista 500 professionisti del mondo SEO e del digital marketing in generale, con una maggioranza (57%) di SEO specialist e una buona percentuale di digital PR specialist (22%).

Numeri simili per i CEO. Il tipo di profilo è alquanto vario, e si divide a metà tra chi si approccia alla professione e chi invece si definisce un professionista. In quest’ultima schiera c’è un 13% che si palesa come esperto del settore in questione. La mia attenzione è caduta su chi si occupa a tempo pieno di relazioni e motori di ricerca, gli ingredienti chiave di una buona ottimizzazione SEO off-page.

Link building per SEO e PR Manager

Estrapolando i dati più interessanti, quali sono le tecniche di link building più accreditate per chi lavora ogni giorno in questo settore? Molto interessante il confronto tra chi si occupa di SEO e chi invece lavora nel mondo delle Digital PR. Secondo gli esperti di search engine optimization il modo migliore per lavorare in questo universo è quello dei guest post. Proprio così, guarda il grafico in basso.

Link building per SEO

Una strada molto battuta ma che deve essere gestita con attenzione. Da tempo Big G ha bacchettato chi fa un uso smodato di ampie campagne di guest post con link sovraottimizzati e con contenuti di bassa qualità. Ed è molto interessante notare che i digital PR Manager la pensano diversamente.

Questi professionisti considerano come prima fonte di link in ingresso validi per l’ottimizzazione off-page il lavoro di blogger outreach. Vale a dire la ricerca di persone potenzialmente interessate alla propria offerta che poi vengono contattate in un secondo momento per lavori che toccano diversi punti.

SEO e PR Manager

Il blogger outreach è perfetto nei progetti che vanno dalle recensioni all’influencer marketing fino al proporre contenuti da ripubblicare sui blog. Ed è uno strumento che rientra nelle corde di chi fa pubbliche relazioni. Vale a dire i digital PR Marketer e Specialist intervistati nel corso della ricerca.

Fare link building con i buoni contenuti

I contenuti restano un’esca decisiva per ottenere buoni link in ingresso e questo è un punto noto a tutti. Ai SEO come ai professionisti del Digital PR. Ma quali sono le caratteristiche del lavoro dal passare al content marketing team? Cosa devono fare i colleghi di queste figure professionali per innescare le migliori strategie di link building? Secondo i SEO le risposte sono queste, qui c’è il grafico.

seo contenuti

Ci sono i longread article, post ricchi e capaci di rispondere in profondità a tutte le questioni. Sono delle vere e proprie calamite di link e, posso confermare, se incroci la chiave di lettura giusta possono diventare delle miniere d’oro per catturare link in prospettiva SEO. Tutto questo senza dimenticare le ricerche (questo post ne è la prova) e le infografiche, sempre buona fonte di link in ingresso.

Da leggere: Link building tool: gli strumenti utili per fare SEO

Ma quali sono le opinioni di chi si muove nelle digital PR? La lista si apre con le ricerche, e continua con gli articoli lunghi e vede un terzo posto conquistato dai comunicati stampa. Immagino che siano quelli dedicati a un circuito diverso da quelli che vengono inseriti in automatico sui siti di quart’ordine.

contenuti link

Se il contenuto è valido e il lavoro punta il contatto delle grandi testate giornalistiche (anche nazionali) puoi portare a casa belle soddisfazioni.E link da testate giornalistiche che fanno la differenza.

Curioso di vedere esempi del nostro lavoro? Come fare link earning con i contenuti.

Solo blogger outreach e guest blogging?

Ecco le scelte di chi opera nel settore. Se affrontiamo la ricerca ed estrapoliamo solo i dati degli esperti, vale a dire chi si presenta come persona pienamente cosciente del proprio ruolo e lavoro, la scelta è decisa: blogger outreach e guest blogging, questa è la strada delle migliori strategie di link building.

Sarà così? Di certo c’è un buon lavoro da fare in questi settori, ma quello che vorrei aggiungere con la mia esperienza personale è il ruolo di due elementi che spesso vengono bypassati per miopia e comodità: relazioni e contenuti. Le Digital PR puntano sul primo fattore e il guest blogging sul secondo, in entrambi i casi spesso si assiste a un lavoro dozzinale che vorrebbe ottenere grandi link investendo poco.

Anzi, cercano di spendere il meno possibile. Ma non parlo per forza di risorse economiche, c’è anche il tempo. La lungimiranza e la pazienza sono due virtù troppo spesso sottovalutate.

La relazione diventa un semplice scambio di email che si chiude con il risultato ottenuto e ignora l’idea di poter alimentare il contatto nel tempo per superare un rifiuto. O per reiterare un risultato positivo. Lo stesso discorso vale per i guest post: per te sono bozze di articoli mal riusciti o comunicati stampa riciclati? O magari sono articoli capaci di fare la differenza? La risposta a questa domanda è sostanziale.

Per approfondire: come scegliere gli anchor text

Le tue strategie di link building migliori?

Queste sono le strategie di link building degli esperti interpellati da Semrush. Secondo te hanno una reale utilità nelle azioni quotidiane? Io credo di sì, a patto che il lavoro sia eseguito con attenzione e cura certosina. L’attività di ottimizzazione SEO off-page deve essere gestita da professionisti.

E non può essere improvvisata. Soprattutto quando si abbandonano le sponde sicure del progetto personale e si opera sul progetto di un cliente. Qui bisogna lavorare sui risultati e sull’etica. Sei d’accordo? Qual è la tua opinione? Sei più per la link building o la link earning? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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