Social Media Marketing: dove stiamo andando?

Social Media Marketing: dove stiamo andando?

Il social media marketing è un’attività vitale per la tua azienda. Un piano di web marketing prevede diverse soluzioni, soprattutto se decidi di affidarti alla metodologia inbound marketing: devi puntare sulla SEO, sul PPC e su una robusta attività di content marketing. Ma non basta. per ottenere grandi risultati devi puntare anche sul social media marketing.

Ovvero su tutte le attività che permettono di organizzare e ottimizzare le attività dei social media. In questo settore, ovviamente, si racchiudono diverse specializzazioni: dal Facebook advertising al visual storytelling su Pinterest, senza dimenticare Google Plus, Instagram e Twitter. L’universo social media marketing è ampio e variegato.

Ma c’è una costante: è in continuo mutamento. Il social media marketing, così come l’intero settore del web marketing, si evolve. Non dà punti fermi. Colpa (o merito) della natura stessa del web e della sua economia. In ogni caso, chi lavora in questo settore non può mai abbassare lo sguardo dal feed reader. Deve sempre aggiornarsi, e percepire i trend futuri.

Facile? Difficile? Certo, non è semplice definire il futuro di un settore così ampio. Ma in un articolo di Forbes ho trovato alcune idee interessanti: ecco in quale direzione si evolverà il social media marketing.

1. Qui e ora

I social saranno sempre di più orientati a catturare il momento, la presenza in un determinato istante. Qui e ora. Non ci sei? Non è un problema, i social ti aiuteranno a catturare l’istante e a trasmetterlo senza filtri. Ma attraverso i canali ufficiali del circuito social media marketing.

L’esempio principale arriva da Hangout di Google plus, ma anche da Periscope – acquisito da Twitter – che permette di creare un live streaming con un click. Poi è arrivato Facebook Mention, una sorta di diretta dalla piattaforma di Mark Zuckerberg che possono utilizzare solo gli account di personaggi pubblici. Almeno per il momento.

Per approfondire: come aumentare i follower di Twitter.

2. Comprare sui social

Il giro di affari è questo: trasformare i social in uno strumento per acquistare beni e servizi. Facebook si sta già muovendo in questa direzione da tempo con i call to action button che invitano all’acquisto, Pinterest ha fatto la stessa cosa (d’altro canto la sua natura quasi lo impone). Chi seguirà adesso? Instagram? Il passo è breve, ecco le ultime notizie sul blog ufficiale.

3. Tutto in un social

La tendenza è chiara: fare in modo che l’utente trovi tutto ciò che serve alla propria internet experience su un determinato social. Non c’è bisogno di andare su Google, non c’è bisogno di cercare notizie e prodotti da acquistare: il web nasce e finisce in una determinata applicazione.

Ovviamente la realtà è ancora lontana da questo scenario. Per fortuna direi. Gli utenti creano la propria esperienza di navigazione in base ai propri interessi, ma un social network ha un obiettivo: fare in modo che gli utenti rimangano più tempo possibile sulla piattaforma. Perché questo vuol dire aumentare gli introiti.

Facebook è il punto di riferimento di questa dinamica. L’applicazione si diversifica, cerca di soddisfare tutti i bisogni. I gruppi creano interazione, i video intrattengono, le note si trasformano in piccoli post in cui le persone possono non solo lasciare i dee e appunti am creare una sorta di micro blog interno a Facebook.

Da leggere: come distruggere il tuo brand con Facebook.

4. Attenzione sulla privacy

Questo argomento diventerà sempre più importante per gli utenti. Le persone vogliono condividere le proprie informazioni e le proprie passioni, ma lo vogliono fare in sicurezza. Senza temere per la propria privacy. Ecco perché i social dovranno essere sempre più attenti su questo tema per evitare emorragie di utenti.

5. Poca visibilità a costo zero

L’aumento delle opzioni pubblicitarie (tipo la presenza di un Buy Button) dovrebbe portare a un’ulteriore lotta per la visibilità dei post. Detto in altre parole, sarà sempre più difficile rendere visibile un contenuto a costo zero. Soprattutto su Facebook. I social devono vendere pubblicità, perché dovrebbero fare diversamente? Perché dovrebbero regalare pubblicità? Nel corso degli anni la visibilità di un post è diminuita senza pietà, e non c’è alcun motivo che dovrebbe spingere Mark Zuckerberg a invertire la tendenza.

Social media Marketing: dove stiamo andando?

In questo grafico pubblicato da Social Ogilvy la tendenza è cristallina: dal 2013 ai primi mesi del 2014 la situazione è precipitata. L’organic reach è in declino, e la spiegazione la dà proprio Facebook, dividendola i due punti sostanziali: ci sono troppi contenuti in giro, dobbiamo mostrare solo i contenuti di qualità. Ecco perché diventa essenziale affidarsi a un esperto di social media marketing: questa è la vera tendenza per il futuro, questa è la strada che devi seguire se vuoi ottenere buoni risultati.

Secondo te, invece?

Queste sono le previsioni di Forbes arricchite con le mie idee e il mio punto di vista. Ovviamente questo articolo non guarda nel futuro: sono solo idee, previsioni, ipotesi. Ma sono utili per avere un quadro generale dei possibili sviluppi. Adesso, però, aspetto la tua opinione. Secondo te qual è il futuro del web marketing? Saremo sempre di più diretti verso uno stream reale della nostra attività? E gli acquisti online? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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