Social Media Advertising: numeri e statistiche del 2015

Social Media Advertising: numeri e statistiche del 2015

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In un mondo sempre più veloce e connesso, i numeri hanno sempre un fascino irresistibile. Soprattutto quando devi definire investimenti, impostare campagne e orientare budget per i prossimi periodi. Tutto questo è vero soprattutto a dicembre, quando si tirano le somme.

L’ultimo mese dell’anno, di solito, è dedicato anche alla pianificazione: quali sono i numeri che ci interessano? Cosa dobbiamo osservare e monitorare per ottenere buoni risultati? Tutto questo vale anche per la tua attività di social media marketing. Un universo che abbraccia strumenti vari – Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram – e che diventa un chiaro investimento economico quando sfocia nella pubblicità.

Sulle piattaforme social, infatti, si creano relazioni virtuose, si condividono contenuti utili per la propria nicchia. E si implementa la propria strategia di inbound marketing anche attraverso l’advertising. Sì, inbound marketing e advertising non sono opposti, tutto dipende dal modo in cui sponsorizzi.

Farti trovare dalle persone giuste nel momento in cui ne hanno bisogno: la pubblicità sui social è utile per rispettare questo principio, soprattutto se è fatta bene, programmata con cura da mano esperta.

Ma quali sono le ultime tendenze del social media advertising? Quali sono i numeri che danno vigore a questo aspetto così delicato dell’universo digital marketing? Chi investe tempo e denaro nel social media advertising cerca rassicurazioni, osserva tendenze e i numeri già citati all’inizio del post. Numeri che ho trovato in questo post di Hootsuite e che voglio condividere con te.

Più spesa nel 2015 in tutto il mondo

Ancora non è finito il 2015, ma già possiamo osservare questo dato: gli esperti di marketing stanno investendo di più nel social media advertising, soprattutto rispetto al 2014. Il 70% degli intervistati segue questa linea che denota consapevolezza delle potenzialità social.

socialLa tendenza è questa: usare i social media come un mezzo per raggiungere determinati risultati con un investimento, e non confonderli con l’albero della cuccagna per fare marketing a costo zero. L’aspetto interessante? Non è un fenomeno limitato al Nord America.

Il settore Social Media Ads accoglie una crescita globale. Il Nord America trascina, come sempre, ma questo trend riguarda anche Europa, Asia, Africa. I social si diffondono ovunque, e l’advertising diventa una pratica comune che si trasforma in investimento per raggiungere determinati obiettivi. Ecco perché è importante formare e formarsi: l’advertising non è a costo zero. E per il 2015 si annuncia una spesa record: 23 miliardi di dollari.

Ti sembra una cifra impressionante, vero? In realtà le previsioni sono in ascesa. Se per il 2015 è prevista una spesa esorbitante per fare pubblicità sui social, le proiezioni per il 2017 sono ancora più positive: un investimento di quasi 36 miliardi di dollari. Ovvero un aumento di circa 6 miliardi di dollari l’anno. Nella tabella di eMarketer puoi avere dei riferimenti chiari.

Tutto questo si traduce in un concetto interessante: evoluzione. Un’evoluzione che avvolge ogni aspetto del social media marketing, dalle strategie alla formazione, fino a toccare tool di analisi e di pubblicazione come Hootsuite, Mention, Tweetdeck. O le stesse piattaforme per ottimizzare e migliorare la pubblicità.

Twitter e la pubblicità

Uno dei nodi più interessanti: qual è il futuro di Twitter? Riuscirà a monetizza e a diventare uno standard per gli esperti di marketing? La pubblicità su Facebook è ormai diventata un punto di riferimento, una delle soluzioni preferite e più efficaci per chi vuole fare promozione online.

Social Media Advertising: numeri e statistiche del 2015

Non a caso Facebook riesce a restituire revenue pubblicitarie per ben 4,5 miliardi di dollari divisi in zone geografiche ben precise (il grafico è preso dal report di Facebook). Ma Twitter?

Le revenue del settore advertising hanno fruttato 513 milioni di dollari nel Q3 del 2015, con un aumento del 60% di anno in anno. Questo dato è stato presentato nel documento ufficiale di Twitter:

“Revenue for the third quarter of 2015 totaled $569 million, an increase of 58% compared to $361 million in the same period in 2014. Excluding the impact of year-over-year changes in foreign exchange rates, revenue would have increased 64%”.

Il settore mobile advertising, ovviamente, rappresenta il più interessante per Twitter. E l’80% degli addetti ai lavori usa i promoted post. Queste statistiche si riferiscono al 2014, e solo per il settore USA, ma incrociandole con le revenue lanciano messaggi precisi: la piattaforma si evolve, l’interesse aumenta e i marketer trovano dei riscontri positivi.

Fiducia nei video

Questo è un dato interessante che devi seguire: oltre il 90% dei marketer e delle agenzie credono che sia arrivato il momento di puntare sulla Facebook Video Advertising. Al tempo stesso gli investimenti in pubblicità su Youtube continuano ad aumentare segnando un dato interessante: tutti i top brand hanno investito su questa piattaforma. Ecco le parole ufficiali:

All of the top 100 global brands have run TrueView ads over the past year, and 95% of TrueView advertisers have run campaigns across screens. We’re also seeing strong growth in new advertisers adopting TrueView, as the number of advertisers using TrueView grew 45% in 2014″.

Tutto questo è possibile grazie alle nuove abitudini di fruizione, grazie a una banda larga che continua ad avanzare (anche se con qualche problema in Italia) e a un mobile sempre più presente, performante, capace di restituire la ricchezza di una content marketing strategy ben strutturata.

193464Su Instagram, invece, sono ancora le foto a generare il maggior numero di like. Anche se la pubblicità su questo social è un fenomeno abbastanza nuovo, già registra un segno positivo. Hai bisogno di dati?

Ci sono 300 milioni di utenti attivi al mese, è considerato il social più importante dagli adolescenti americani e porterà ben 595 milioni di dollari nel 2015. Arrivando a quasi 3 miliardi nel 2017 (fonte eMarketer).

Sai cosa significa tutto questo? Un successo interessante per Mark Zuckerberg che ha acquistato l’app per un miliardo di dollari nel 2012. Instagram aumenterà del 400% le revenue nel corso di due anni, diventando una buona fetta delle entrate Facebook.

Social Media Advertising: e tu come investi?

Queste sono le statistiche. Questi sono i numeri che riguardano il settore social media advertising. Numeri che non rispondono a tutte le domande e a tutte le incertezze di chi vuole investire in questo campo, ma danno un’indicazione chiara delle tendenze: gli esperti di marketing hanno fiducia negli strumenti, e le piattaforme permettono di raggiungere con maggior precisione i propri obiettivi. Tu sei d’accordo? Hai qualche esempio virtuoso di social media advertising? Raccontalo nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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