Come sfruttare la sidebar nella tua blog strategy

Come sfruttare la sidebar nella tua blog strategy

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Il blog è un elemento chiave della tua strategia di content marketing, ma non devi e non puoi basare tutto su questa risorsa. Come puoi notare dalla schematizzazione di Hubspot, il blog è presente solo in uno dei passaggi: ti permette di trasformare utenti sconosciuti in visitatori. Sempre insieme a un lavoro di SEO e social media marketing.

Il flusso che porta il lettore verso l’obiettivo (quindi a diventare lead, cliente e promoter) passa dal lavoro di blogging. E si dirige verso le landing page, risorse studiate per creare delle conversioni.

C’è una headline, ci sono dei punti di forza e dei testimonial che ne garantiscono la bontà, c’è un’immagine o un video per descrivere il bene/servizio. Poi c’è la call to action che spinge l’utente verso un’azione concreta: mandare un’email, lasciare il contatto, scaricare un documento. Dipende dal progetto.

inbound marketing

Il blog nel processo di inbound marketing.

Questo processo deve essere studiato nei minimi dettagli se vuoi ottenere buoni risultati. La landing page, ad esempio, non ha distrazioni e banner che portano altrove: è dedicata alla conversione dell’utente. Niente sidebar, questo è un elemento che non trova spazio nella logica della landing page. Ma può essere utile nelle pubblicazioni quotidiane, negli articoli che caratterizzano il tuo calendario editoriale.

Da leggere: quando il micro-copywriting fa la differenza in un blog

Perché la sidebar è importante?

Semplice, la sidebar (barra laterale che accompagna i contenuti del blog) può essere utilizzata per inserire dei messaggi contestualizzati che portano il lettore verso determinati contenuti. In particolar modo verso le landing page, le pagine utili per trasformare il blog in uno strumento di business.

Come si articola questo processo? In teoria è semplice, ma nella pratica tutto si complica a causa delle circostanze e delle caratteristiche del progetto. Mettiamo dei punti fermi? Ecco i passaggi fondamentali per dare un senso al tuo piano editoriale:

  1. Definisci le caratteristiche del progetto.
  2. Individua gli obiettivi e i KPI.
  3. Studia il target di riferimento.
  4. Pianifica contenuti e tempi di pubblicazione.

Ci sono delle esigenze, e tu le devi individuare per costruire dei contenuti specifici. In questo percorso si inseriscono gli spazi della sidebar: da un lato ci sono le esigenze dei clienti, dall’altro i tuoi articoli che rispondono alle domande e attirano le visite.

Ora devi portare questi lettori sulle landing page: in che modo? Con banner e link che puoi inserire nello spazio laterale del blog. Ecco perché devi prestare grande attenzione alla sidebar.

Togli quello che non serve

Spesso la sidebar diventa un’area nella quale inserire tutto ciò che attira la tua attenzione: video, link, widget social, gif… In realtà questo è un lembo di web prezioso per attirare l’attenzione dell’utente.

Oppure no, tutto dipende da te: se tratti la sidebar come un secchio della spazzatura, il lettore la ignorerà. La banner blindness mortifica il lavoro delle creatività. Il motivo?

Banner blindness is a phenomenon in web usability where visitors to a website consciously or subconsciously ignore banner-like information, which can also be called ad blindness – Wikipedia

In un blog appena appena nato può essere utile avere nella sidebar i widget per attirare fan e follower. Per chi, invece, punta sul canale YouTube può avere senso avere nella barra laterale un video embeddato. Così come può essere interessante inserire un form newsletter per acquisire contatti.

La riflessione iniziale è sempre decisiva e fa da bussola: in base agli obiettivi decidi come sfruttare la barra laterale. E cosa togliere. Ci sono dei widget che ho abbandonato da tempo:

  1. Tag cloud
  2. Articoli recenti
  3. Articoli più letti
  4. Pagine
  5. Categorie
  6. Link utili

La navigazione la lascio nell’header, da questo menu i lettori possono raggiungere tutte le risorse del blog. Nella barra laterale ci sono solo link che mi permettono di soddisfare le esigenze dei potenziali clienti. Esigenze precise e studiate a tavolino.

Per approfondire: 7 plugin per fare inbound marketing con il tuo blog

Inserisci risorse utili

Cosa vuol dire utili? Contestualizzate, pensate intorno alle domande del pubblico. Questo ragionamento può essere declinato per ogni progetto editoriale e segue un principio chiaro: allineare l’offerta commerciale in base al contenuto.

Per essere più chiaro possibile ti faccio un esempio: hai un blog dedicato al mondo del web marketing e offri diversi servizi. Tra questi ci sono dei corsi dedicati ad argomenti particolari e offerte basic per chi inizia a lavorare in questo settore.

Nel tuo calendario editoriale ci sono diversi articoli. Hai studiato il pubblico, hai creato delle reader personas – che combaciano con le buyer – e hai scritto i contenuti. Nel pillar article dedicato a un aspetto specifico della SEO spingi il corso di search engine optimization avanzato, per utenti esperti.

Ma vendi anche un corso di blogging base. Quindi crei un altro articolo: come scegliere l’hosting per il tuo blog. Il banner punterà alla landing page del corso base. Il presupposto è chiaro: un SEO specialist leggerà articoli avanzati, dedicati ai suoi interessi, e visiterà il banner con link al corso specifico. Ma eviterà la guida base, che sarà vista con interesse dal pubblico esordiente.

Di default, su WordPress la sidebar è unica e accompagna allo stesso modo tutti gli articoli del blog. Puoi usare dei moduli per associare a ogni post un banner, magari con una personalizzazione dedicata, oppure puoi sfruttare Custom Sidebar. Questo è un plugin che ti permette di associare a ogni categoria del blog una determinata barra laterale, con widget e banner diversi.

Un altro dettaglio: la banner blindness porta il lettore a ignorare gli elementi associati alla pubblicità. Soprattutto se collegati a realtà non autorevoli o sconosciute. Crea dei banner capaci di collegare la risorsa al tuo brand, fa’ in modo che le persone riconoscano sempre il tuo lavoro. Ad esempio inserendo un logo, i colori aziendali o magari la tua faccia, come fa Neil Patel.

Tu hai personalizzato la sidebar?

Spesso gli strumenti più utili e interessanti passano inosservati. Pensiamo di poter intraprendere un percorso di inbound marketing senza valutare i passaggi per migliorare i flussi interni del blog. A partire da quelli più semplici e immediati. Io seguo questa linea: la sidebar deve essere un concentrato di efficacia, in questo spazio devono esserci solo le risorse che mi permettono di raggiungere l’obiettivo.

Non ostacolare la lettura, rispetta il pubblico, proponi messaggi riconoscibili e coerenti con il contenuto. Registra e valuta il tutto con i flussi di navigazione di Google Analytics (ti suggerisco quest’ottima guida di Fabio Piccigallo) per migliorare sempre, giorno dopo giorno. Ci vuole tempo per mettere a punto la tua macchina: sei d’accordo? Ti muovi in questo modo? Aspetto il tuo punto di vista nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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