SEO specialist: intervista a Stefano Schirru

SEO specialist: intervista a Stefano Schirru

Stefano Schirru

Stefano Schirru si occupa di seo e web marketing dal 2007. Comincia fin da subito a lavorare nel settore del turismo e in quello economico per poi specializzarsi in quest’ultimo. Nel corso degli anni ha posizionato siti nei settori più complessi, tra cui quello dei prestiti personali, del trading online e degli investimenti. Nel 2016 fonda la Img Solutions, agenzia che si occupa di gestire la visibilità online delle piccole e medie imprese, oltre a fare formazione a più livelli. Nel 2017 crea Wild Seo Magazine, rivista cartacea che viene distribuita in circa 2000 copie a web agency, liberi professionisti, blogger e appassionati del settore.

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Essere SEO specialist oggi non è semplice. In realtà non è mai stato un lavoro senza responsabilità, i clienti affidano il proprio sito web alla tua attenzione. E questo significa curare l’attività on site e off site per raggiungere gli obiettivii. Ovvero buoni posizionamenti su Google e sui motori di ricerca.

Per questo è importante contattare persone competenti, capaci di ottenere il miglior risultato possibile. Con MediaBuzz siamo sempre stati attenti ai profili dei vari SEO specialist: abbiamo intervistato Ivano Di Biasi, Claudio Marchetti, Ivan Cutolo e altri ancora. Oggi dedichiamo spazio a Stefano Schirru.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Sono Stefano Schirru e da oltre 10 anni mi occupo di SEO e visibilità online per i miei progetti personali e per conto di clienti. Lo scorso anno ho fondato la Img Solutions con cui aiutiamo le aziende a ottenere visibilità sul web sia attraverso i motori di ricerca che attraverso i social network e tutti gli altri canali. Mi dedico alla formazione e gestisco diversi progetti personali in settori a media e alta competizione.

Cosa significa lavorare come SEO specialist?

Quello del SEO Specialist è un lavoro davvero complesso. Oltre a dover padroneggiare bene la materia, quindi conoscere esattamente le dinamiche che regolano il comportamento di un motore di ricerca, bisogna saper coordinare anche tutti gli aspetti che stanno dietro a un progetto online.

Spesso ci si trova a dover collaborare con un team composto da più professionisti dove bisogna rispettare le esigenze di ciascuno per ottimizzare al massimo il lavoro del gruppo. Dietro a quello del SEO specialist c’è un lavoro che va ben oltre la sola SEO. A mio avviso questa capacità di coordinazione e di gestione delle scadenze e delle responsabilità è quello che fa davvero la differenza tra un SE e un SEO specialist.

Perché è così difficile fare SEO?

Non credo che oggi sia più difficile fare SEO rispetto al passato. Certo, i trucchetti con cui ci si posizionava qualche anno fa oggi non funzionano più. Ma il vero problema, a mio avviso, è che molti esperti SEO sono rimasti legati a un modo di lavorare che oggi non è più efficace. Google si è evoluto come dimostrano gli aggiornamenti di questo 2017. Mentre l’algoritmo riesce a individuare, sempre più spesso, i siti di dubbia qualità (ossia quelli non utili per l’utente) molti SEO continuano a interrogarsi sulla percentuale di link con anchor text esatto. O, peggio ancora, sull’uso specifico di parole chiave all’interno di un testo.

Al contrario oggi un bravo professionista deve essere in grado di guardare oltre. Bisogna saper dove mettere le mani per far decollare il sito web. Certo, idealmente, al giorno d’oggi, il lavoro di un SEO dovrebbe cominciare proprio dallo sviluppo del progetto.

Se questo non è di alcuna utilità per l’utente finale non c’è SEO che tenga. Il progetto non spiccherà mai il volo. Anche se può sembrare contro intuitivo, bisogna spostare il focus dal motore di ricerca all’utente finale. L’obiettivo di Google è quello di trovare la migliore risorsa per rispondere ad un’esigenza specifica. Il lavoro del SEO è quello di fare in modo che quella risorsa sia il sito web sul quale lavora.

Cosa significa investire nella SEO?

Come ho appena detto la soluzione ottimale sarebbe quella di coinvolgere un SEO in fase di progettazione di un sito web. Il lavoro del SEO, infatti, è quella di ottimizzare la macchina e renderla in grado di “correre” veloce. Spesso, invece, si decide di investire nella SEO solo a progetto avviato con il problema che le modifiche sono sempre più complicate e non sempre si riesce ad arrivare alla soluzione.

Prendo molto sul serio queste 2 parole: investimento e SEO. Per quanto mi riguarda un cliente che punta sulla SEO deve avere un ritorno economico commisurato, pertanto deve ottenere più lead, vendite, ecc. Proprio per questo il mio approccio è sempre molto concreto e legato alle conversioni.

Ecco, per me il lavoro del SEO deve essere quello di farti ottenere traffico dai motori di ricerca. Ma questo traffico deve essere strettamente in target ed essere, di conseguenza, facilmente convertibile in un aumento di fatturato. Insomma, oggi l’approccio alla SEO legato alle keyword non sta più in piedi.

Al cliente interessa solo, come è giusto che sia, vendere di più proponendo il giusto così da poter ottenere un ROI commisurato a ciò che è stato messo sul banco. È fondamentale che tutti lavorino in questo modo per aiutare le imprese a capire che investire online è l’unico modo per poter sopravvivere e prosperare.

Come si diventa SEO Specialist?

Se si pensa di diventare SEO Specialist con un corso si sta sbagliando strada. I corsi di formazione sono fondamentali per apprendere le basi, così come i mastermind sono molto utili per approfondire particolari aspetti tecnici di questo lavoro. Io sono il primo a crederci visto che ne organizzo regolarmente e a molti mi piace partecipare anche in prima persona. In questo lavoro, infatti, il confronto con gli altri professionisti è qualcosa di fondamentale. Tutti noi abbiamo da imparare dalle esperienze degli altri.

La particolarità della SEO è che si possono raggiungere gli stessi risultati anche con percorsi differenti. Nessuno può dire di sapere tutto, al contrario si tratta di un percorso di apprendimento continuo.

Volendo rispondere alla domanda, direi che per diventare SEO Specialist servono delle buone basi tecniche (e in questo senso un corso può davvero aiutare) e poi fare molta esperienza sul campo. Direi almeno 2-3 anni di esperienza ad alti livelli sono fondamentali per essere considerati uno specialist.

Hai anche fondato una rivista SEO

A dire la verità tutto è nato un po’ per gioco. All’inizio di quest’anno ho creato come editore Wild SEO Magazine, la prima rivista cartacea dedicata a SEO e web marketing che viene distribuita gratuitamente ogni sei mesi. È stato un tale successo che abbiamo deciso di portare avanti il progetto.

Oggi siamo arrivati ad una tiratura di circa 2000 copie che vengono distribuite a web agency, liberi professionisti e appassionati del settore. Attualmente stiamo ultimando la terza uscita della rivista e stiamo avviando delle collaborazioni con alcune aziende per poter sviluppare ulteriormente il progetto. L’obiettivo è quello di arrivare ad una tiratura di 10 mila copie entro la fine del 2018.

Un consiglio che cambierà la vita del lettore

Non so se cambierà la vita del lettore ma di sicuro è un consiglio che può far risparmiare tempo prezioso. Se vuoi lavorare in questo settore devi necessariamente sporcarti le mani. Lo studio è molto importante ma senza l’esperienza sul campo non ti servirà a molto. Per questo, il mio consiglio, è quello di correre a registrare un dominio e di sviluppare il tuo progetto online. Parti dalla fase di progettazione, studia gli intenti di ricerca legati al tuo settore, analizza i competitor, studia le serp che offre Google e cerca di metterci del tuo. E se il tuo progetto sarà un totale fallimento non pensare di “non essere all’altezza”.

Al contrario avrai imparato la più importante delle lezioni, ossia avrai capito “cosa non funziona”. Analizza i dati, individua gli errori e ricomincia da capo. Solo così potrai diventare davvero un SEO specialist.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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