Come fare SEO per ecommerce (sul serio)

Come fare SEO per ecommerce (sul serio)
[Total: 1 Average: 5]

La SEO per ecommerce è un universo complesso, non adatto a tutti. Il motivo è semplice: stai trattando siti web di grandi dimensioni, con un alto potenziale in termini di contenuti duplicati e con un aspetto difficile da gestire. Sto parlando dello stretto rapporto tra posizionamento e vendite.

Questo vale per tutti e non solo per lo shop online. Però c’è un punto da considerare: qui le vendite sono dirette, ci sono delle pagine (note come schede prodotto) che dovrebbero essere dei capolavori in termini di conversione. E che devono posizionarsi per le keyword giuste.

Non puoi procedere alla cieca, questo è un dato certo. Se vuoi fare una buona attività di posizionamento SEO per ecommerce devi avere una strategia solida alle spalle. E non puoi di certo improvvisare. Ecco una serie di passaggi strategici e tecnici che dovrai mettere in campo per ottenere buoni risultati.

Parti da una buona keyword research


In realtà qui si potrebbe scrivere un libro, ma dopo aver stabilito la digital strategy bisogna ragionare in termini pratici: come vuoi farti trovare? Il lavoro di ottimizzazione on-page parte sempre da questo. Dovrai disegnare una mappa del sito web, uno schema capace di elencare tutte le risorse.

Puoi lavorare con un programma gratuito come Coggle o Draw.io, ma non è questo il punto. Il vero lavoro si basa sull’individuare le keyword transazionali, quelle che prevedono un’azione da parte dell’utente. E in particolar modo un’attività legata all’acquisto. A questo punto devi prevedere pagine specifiche per soddisfare quelle necessità espresse dall’utente, e poi devi concentrarti sulle query informazionali.

Quelle relative alle ricerche non direttamente legate all’acquisto ma che possono portare persone interessate al tuo prodotto e che puoi intercettare con uno strumento del content marketing: il blog.

Per approfondire: il tuo sito è pronto per fare content marketing?

Lavora sull’ottimizzazione on page

Una volta individuato il percorso da seguire per l’ottimizzazione delle keyword assicurati che le pagine seguano le indicazioni lasciate da quest’analisi. E che si rispettino tutti i punti che possono fare la differenza come il tag title, la meta description, l’URL, la presenza della sitemap e di una buona struttura interna della pagina. Non dimenticare i breadcrumb che migliorano la navigabilità del sito web e creano dei percorsi logici nella serp se segnalati con i microdati.

Attenzione ai problemi che di solito colpiscono gli ecommerce in chiave SEO on-page: duplicazione dei meta tag e dei testi nelle schede prodotto, ma anche la poca cura nella redazione delle descrizioni. Spesso negli ecommerce si ritrovano caratteristiche tecniche dei beni che si vendono riprese dai fogli di uso e manutenzione, e la stessa idea è stata replicata su decine di ecommerce con conseguente testo duplicato.

Quindi la base è quella di curare ogni pagina con attenzione, perseguendo un obiettivo e usando testo unico. Dai, inoltre, la possibilità di lasciare le recensioni: gli user generated content possono dare molto in termini SEO. In più devi lavorare sui microdati di Schema.org per implementare i rich snippet e presidiare la serp nel miglior modo possibile, aggiungendo tutte le informazioni utili.

Ultimo passaggio da ricordare: le immagini. Devono essere leggere ma di qualità, nominate con parole utili a capire l’oggetto in questione e arricchite con un testo alternative degno di questo nome. Vale a dire capace di dare una descrizione dell’oggetto riprodotto. Ma dimenticare l’ottimizzazione SEO del visual.

Prevedi un blog interno allo shop online

Lo shop online ha bisogno per forza di un blog aziendale? Non c’è niente di scritto nella pietra, ma un punto è certo: con un diario online puoi fare pubblicità a un ecommerce in mille modi differenti.

  1. Posizioni il tuo dominio per keyword informative.
  2. Aumenti il traffico dell’ecommerce.
  3. Crei una buona struttura di link interni.
  4. Dai a Google sempre nuovi contenuti freschi.
  5. Generi buone relazioni con altri blogger.
  6. Crei i presupposti per fare link earning.

Quest’ultimo punto è interessante. I link in ingresso sono decisivi per il posizionamento SEO, ma non è semplice lavorare in questo settore. Hai bisogno di una strategia di link building.

Puoi ottenere collegamenti naturali e spontanei se punti sui contenuti e su un minimo di digital PR. E il primo modo per crearli è questo: scrivere ottimi articoli sul blog. Chiaro, questo è solo il primo passo ma può essere quello decisivo per ottenere buoni backlink senza attributo nofollow.

Organizza una struttura di navigazione

Questo è un aspetto che devi delegare a un vero esperto SEO di ecommerce: la struttura del sito web. Uno shop online ha delle categorie e delle sottocategorie che sono molto diverse da quelle che di solito usi su un blog WordPress. E sono centrali per il buon posizionamento per le keyword commerciali.

Se vendi calzature da ginnastica avrai una sezione dedicata alle scarpe da calcetto nelle quali ci saranno schede di singoli prodotti. Ora, se queste si posizioneranno per le ricerche che riguardano la query precisa di chi cerca quella scarpa, la categoria “Scarpe da calcetto” sarà pensata per soddisfare l’intento di ricerca relativo a chi ancora non ha deciso quale scegliere e cerca una calzatura generica.

Sembra un percorso complesso? Pensa che tutto questo si moltiplica per un numero vario di categorie e sottocategorie, e il rischio di ritrovarsi con un buon numero di contenuti duplicati è importante. Lo stesso problema riguarda errori 404, problemi di indicizzazione e di ottimizzazione crawl budget. La struttura e la navigazione del sito web è un elemento centrale per fare una buona SEO per ecommerce.

Prevedi un ecommerce veloce e usabile

Aspetto decisivo per fare SEO con ecommerce: la velocità del sito web. Non puoi ignorare questo punto, usabilità e ottimizzazione per i motori di ricerca vanno di pari passo. Ecco cosa rispettare:

  1. Presenza dell’HTTPS.
  2. Approccio mobile friendly.
  3. Tempi minimi di caricamento.

Mi soffermo su questo punto. Un sito web veloce dà all’utente la possibilità di visualizzare in un attimo le risorse per concludere l’acquisto, o per ottenere le informazioni che sta cercando. Lavora in questa direzione, fa’ in modo che ogni pagina (soprattutto quelle dove si compra) sia carichi in un attimo.

Quali sono gli aspetti da tener presente? Ce ne sono tanti, ma di sicuro l’acquisto di un buon hosting e il controllo del peso delle immagini possono fare la differenza su un sito web ecommerce.

Per approfondire: come fare inbound marketing

SEO per ecommerce: la tua esperienza

Qui trovi una guida base per promuovere un sito ecommerce attraverso il lavoro sui motori di ricerca. Il passaggio più importante dal mio punto di vista: ragionare sulla keyword research e far crescere l’ecommerce in modo strutturale. Partendo dalle parole chiave che monetizzano e cercando di posizionare le pagine giuste considerando sempre gli intenti di ricerca. Ovvero cosa cerca l’audience, cosa si nasconde dietro a una query. Sei d’accordo? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedIn

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.