Quando investire nell’influencer marketing

Quando investire nell’influencer marketing

Il punto di partenza è semplice: puntare sull’influencer marketing può essere la soluzione giusta per te. E per i tuoi clienti. Un concetto di base, però, si deve chiarire: non sempre questa è la strada giusta. C’è un piano da seguire e hai deciso di svilupparti intorno all’inbound marketing, ma come sai bene le strade sono diverse.

Molti fanno coincidere l’inbound marketing con il blogging, con la pubblicazione di articoli su un diario online. Ed è un percorso interessante, efficace se studiata con cura. Però non è una possibilità definitiva, unica e obbligata. Pensare di avere sempre la risposta nel blogging è un’illusione.

Così come è un’illusione pensare di affidarsi solo sull’influencer marketing. Che è una buona strategia, può essere utile in determinate occasioni. Ma appunto, in determinate occasioni. Non sempre e non in ogni circostanza. Ecco che, quindi, si ritorna alla domanda iniziale: quando investire nell’influencer marketing? Io ho qualche idea, ecco la mia opinione e i casi concreti.

Devi raggiungere una community compatta

Non per forza piccola, non per forza ampia e diffusa. Ma capace di ritrovarsi intorno a concetti, idee e valori condivisi. Ora non importa la tua opinione e la tua valutazione: devi concentrarti sul successo del brand. E questo risultato può essere conquistato attraverso una persona capace di raccogliere credibilità e interesse delle persone che vuoi intercettare. A volte l’advertising su Facebook è inutile, e il blogging troppo generico. Per centrare la community hai bisogno di una persona capace di investire sulla credibilità.

Il vero valore di un influencer è proprio questo: la capacità di raccogliere intorno a sé delle persone che si fidano delle sue attività. Per diventare influencer non hai bisogno di numeri ciclopici, ma di un seguito fedele. E di un pubblico capace di rispondere in modo genuino ai post. Devi avvicinare una community che condivide molto, che ha gli stessi gusti: in questi casi, forse, l’aiuto di un influencer potrebbe fare la differenza. Sul serio.

Da leggere: quanto guadagna un influencer

Il pubblico è piccolo e specializzato

Molti credono che l’influencer marketing si limiti ai grandi settori. Per questo molti fanno affidamento sui grandi numeri, danno valore ai profili Instagram con tanti follower. Vogliono contattare tante persone, questa è l’idea dominante nell’influencer marketing. In realtà non è così, con una buona targetizzazione puoi puntare sui gruppi e i target più piccoli. Ecco perché si parla di micro-influencer: persone con un seguito ristretto, magari con nicchie iper-specifiche che hanno fatto una scelta. Sembra strano ma con l’influencer marketing puoi operare su fette di utenti molto ristrette.

Stai lanciando un nuovo prodotto o servizio

C’è qualcosa di nuovo che bolle in pentola, e per questo vuoi sapere quando investire nell’influencer marketing. Questa è una delle soluzioni: puoi definire una strategia nel momento in cui decidi di lanciare un nuovo prodotto. O magari un servizio dedicato a un segmento particolare. Ecco, questo è il punto da seguire: individua un target, studia gli influencer che potrebbero avere seguito con un determinato pubblico, studia insieme a un’agenzia specializzata il modo per ottenere vantaggi concreti.

Quello che devi fare, però, è chiaro: non puoi limitarti a inviare comunicati stampa dopo un breve lavoro di blogger outreach. Devi scegliere le persone adatte al tuo scopo, devi avvicinarle con attenzione e rispetto. E devi proporre il tuo lavoro con chiarezza. Pretendendo il rispetto dell’audience. Sai come si muove Instagram in questo periodo? Propone i nuovi formati per i contenuti sponsorizzati: il rapporto con i follower deve essere cristallino, basato soprattutto sul content marketing.

Content marketing e influencer marketing vanno di pari passo. Perché questa unione consente di conferire alla strategia un peso decisivo, utile agli individui che vuoi raggiungere. Gli influencer da soli non possono fare tanto.

Ripulire la serp da vecchi contenuti

Usare gli influencer per evitare di dare risalto a qualcosa è una strada interessante. Nella serp, ad esempio, ci sono dei contenuti che non vuoi mostrare? Puoi sfruttare gli influencer per pubblicare contenuti e spostare l’attenzione da ciò che non ti piace. Il problema però lo devi risolvere: in questo modo stai solo nascondendo la polvere sotto al tappeto. Se vuoi rimuovere i vecchi contenuti da Google segui prima i consigli di Mountain View, chiedi ai web master di eliminare ciò che non vuoi mostrare. E se non riesci a tamponare puoi sfruttare l’influencer marketing.

Far conoscere un brand appena nato

Sei nuovo, non hai speranze nei confronti dei competitor che si muovono da anni in questo mondo. Hai un sito web, magari un blog aziendale con un piano editoriale ben strutturato. E un calendario per i social, senza dimenticare il lavoro di email marketing. Ma sai cosa? Tutto questo non basta. I competitor sono troppo agguerriti. Hanno il coltello dalla parte del manico e non arretrano di un passo.

Ma soprattutto sono più conosciuti. Lo sono da diverso tempo, e questo distacco non può essere risolto facilmente. Ma puoi fare qualcosa per lavorare nella giusta direzione, puoi tentare di risollevare le sorti del tuo progetto. In che modo? Dedicando spazio agli influencer, alle persone in vista in un settore e capaci di portare alla ribalta il tuo nome. Un passaggio non semplice altrimenti, perché sarebbe difficile colmare un gap così ampio senza la visibilità che può dare un testimonial.

Hai un evento da promuovere

Circostanza circoscritta. Il tuo brand ha una visibilità degna di nota, ma hai deciso di puntare su eventi offline. E non puoi permetterti di fallire. Perché magari hai fatto investimenti importanti, così hai definito un budget per Facebook e un altro per AdWords. Ma non basta, hai bisogno di persone del settore che si facciano portavoce del tuo evento. In che modo? Gli influencer possono essere gli stessi professionisti che parlano, parte del social media team, persone che condividono contenuti e risorse utili.

Da leggere: come individuare influencer su Instagram

Quando investire nell’influencer marketing

Quindi questi sono i casi definitivi per usare l’influencer marketing? No, in questo caso devo sottolineare che c’è sempre una relatività di fondo: un brand nuovo può aver bisogno di un lavoro di influencer marketing. Oppure no. Stesso discorso vale per gli eventi e le community. Dipende sempre dalle circostanze, semplificare a volte vuol dire fallire.

In questo articolo ho indicato le situazioni utili, le risposte per chi chiede quando investire nell’influencer marketing. Una buona strategia ti suggerisce di scegliere la combinazione giusta in base a tutto ciò che circonda il brand: obiettivi, target, competitor. Condizioni diverse, strumenti differenti. Secondo te questi casi sono rappresentativi? Tu hai già lavorato con gli influencer? Aspetto il tuo punto di vista nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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