Quando il web diventa reale: intervista a Elisa Di Battista

Quando il web diventa reale: intervista a Elisa Di Battista

Elisa Di Battista

Elisa Di Battista ha iniziato come giornalista per varie testate, ha fondato nel 2012 il blog laureatiartigiani.it per raccontare le storie di chi dopo la laurea si dedica all'artigianato, oggi si occupa anche di digitale e social media con un'attenzione particolare verso le nuove tendenze del lavoro.

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Cosa è il web? Uno strumento per trovare informazioni, un luogo virtuale, qualcosa che non ha grande influenza sulla vita reale ma fa solo da cornice a quello che vivi ogni giorno? Non credo, anzi. Il web lo tocchi con mano, lo vivi, a volte lo subisci. Spesso, però, lo trasformi in occasione di crescita.

Se lavori bene, inoltre, il web è la leva giusta per uscire dalla crisi e per reinventare un settore in difficoltà. Sembra una favola, una storia da raccontare in giro? Ancora una volta ti smentisco: ecco la testimonianza di Elisa di Battista che presenta in questa intervista un progetto avvincente: LaureatiArtigiani.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, sono Elisa di Battista, ho 33 anni, lavoro a Milano dove mi occupo di digitale, social media e contenuti. Sono giornalista e ho collaborato con diverse testate, oggi do spazio soprattutto alle storie dedicate al lavoro – settore per il quale ho un interesse particolare – e che in parte raccolgo anche nel mio blog.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Ho sempre avuto passione per la scrittura, ho studiato Comunicazione e dopo la laurea ho iniziato a collaborare con alcune testate giornalistiche online e cartacee.

Per sei anni mi sono occupata dei temi più svariati collaborando con numerose testate e blog, lavorando all’interno di varie redazioni: dalla cronaca locale alla moda, dagli spettacoli ai teen ager, dalla salute al tema lavoro del quale mi sono occupata per diverso tempo e che seguo ancora da vicino.

Dopo qualche anno ho capito che era necessario affiancare alla passione per scrittura e contenuti anche un buon bagaglio digitale: ho frequentato un master e oggi nella mia professione contenuti e attenzione al digitale – che richiede comunque un aggiornamento e una formazione costanti – vanno a braccetto.

Quando e perché hai deciso di aprire il tuo blog?

Mi è sempre piaciuto ascoltare e raccontare storie, mi affascinava il mondo dell’artigianato e così ho iniziato a cercare storie di giovani artigiani che erano approdati all’artigianato dopo la laurea. Mi colpiva la ‘sterzata’ che avevano deciso di dare al loro percorso. Ho allora deciso di aprire un blog, LaureatiArtigiani, per raccogliere lì le loro storie e dare loro voce attraverso i social network (Facebook, Twitter e Google+).

Oggi il blog conta circa 80 storie di giovani che scelgono di fare gli artigiani dopo la laurea, di sporcarsi le mani e di imparare i mestieri della tradizione. Ci insegnano che oggi i giovani il lavoro lo creano con le proprie mani.

E lo fanno per passione e con coraggio, quello di chi osa, di chi parte da zero, di chi recupera i segreti dei nonni o muove i primi passi da autodidatta, naturalmente effettuando investimenti che, come in ogni attività, daranno frutti dopo parecchio tempo.

I motivi che li spingono, dopo la laurea, a muovere i piedi nella sfera artigiana sono vari: chi coltiva una passione, chi non trova un lavoro in linea con il proprio percorso di studi, chi rileva le attività di famiglia con l’arduo compito di innovarle e ridare loro slancio. Ma c’è anche chi lascia una carriera ben avviata per dedicarsi a un mestiere che soddisfi di più o che permetta un migliore work-life balance.

Laureati Artigiani: ci spieghi questo nome?

È molto semplice e raccoglie l’essenza delle storie del blog, che appunto racconta i percorsi di chi, dopo la laurea, si dedica all’artigianato. Ho scelto di dare spazio a giovani per i quali l’artigianato sia il principale mestiere, non solo un hobby.

Ciò che mi piace sempre osservare nelle storie dei laureati artigiani, è la capacità che hanno di fare leva proprio sul valore aggiunto che deriva dal loro percorso accademico. Concetti di economia, marketing e comunicazione possono essere utili quando si avvia un’attività, dal piano di business a quello di comunicazione e promozione.

Ma anche le lauree in architettura e design, ingegneria, giurisprudenza hanno posto le basi per i percorsi artigiani dei laureatiartigiani del blog, e non solo perché la laurea aiuta definire una certa forma mentis e una certa capacità di problem solving che tornano utili.

Blog Vs Giornalismo: chi vince?

Non voglio vendervi una battaglia: credo che il vero valore di un articolo come di un post sia legato alla qualità dei contenuti, alla verità dei fatti e alla verifica delle fonti che dovrebbero essere tanto alla base del lavoro di giornalista che di quello di blogger. Personalmente, lavoro con il medesimo scrupolo, la stessa attenzione e la stessa curiosità sia in veste di giornalista che di blogger.

L’artigianato in Italia: ha bisogno del web?

Direi proprio di sì e me lo confermano ogni giorno i giovani artigiani che incontro. Il digitale è fondamentale per far sì che la bottega si apra a un mercato potenzialmente vastissimo attraverso gli e-commerce e i social network che danno visibilità.

È importante puntare sul digitale attraverso aggiornamenti, formazione e il supporto di consulenti digitali. Se ieri la bottega poteva arrivare a un insieme ristretto di clienti, oggi il tuo pubblico è il mondo intero. Hai un’opportunità enorme, inizia oggi a coglierla.

Un consiglio pratico che cambierà la vita del lettore…

Addirittura… cambiare la vita non credo, ma un consiglio che posso condividere e che ho colto dalle testimonianze dei laureatiartigiani sì. È qualcosa di molto semplice, atavico oserei dire, ma proprio per questo spesso dimenticato al giorno d’oggi, sollecitati come siamo dalle tecnologie e dai media.

Molti artigiani mi raccontano i benefici del lavoro manuale, che definiscono proprio “catartico”: ho provato a cogliere questo spunto e, ogni tanto, a regalarmi giornate di lavoro manuale anche se non sono esattamente portata.

Un breve corso di lavorazione del metallo, uno di ceramica, e più in generale la consapevolezza della necessità di staccare la spina ogni tanto dal web per dedicarsi a qualcosa di più concreto. Beh, devo dire che libera la mente, rilassa e davvero vedere il prodotto delle proprie mani dà una soddisfazione particolare. Provare per credere!

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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