Puntare sulla SEO: intervista ad Amin El Fadil

Puntare sulla SEO: intervista ad Amin El Fadil

Amin El Fadil

Consulente SEO e Web Marketing di Modena, aiuta aziende e liberi Professionisti a migliorare la loro visibilità online. Si occupa anche di siti editoriali e progetti SEO dedicati a progetti no profit.

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La SEO è una materia difficile da inquadrare con precisione, e per un tempo definito. Anzi, la SEO è l’esatto contrario del concetto di stabilità concettuale e temporale. Tutto cambia, tutto si evolve. E lo fa con una velocità sempre nuova. La SEO è morta dicevano: un’affermazione distante anni luce dalla realtà.

Forse è questo il motivo che mi spinge a inserire sempre nuovi SEO specialist nelle eccellenze digitali italiane. Oppure è il naturale interesse per chi si occupa di blogger outreach. In ogni caso oggi ho voluto lasciare la parola a uno dei nomi più attivi nelle community del settore: Amin El Fadil.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, mi chiamo Amin El Fadil, annata 1986, e sono un consulente SEO e di Web Marketing residente a Modena. Mi occupo principalmente – in qualità di consulente – di supportare aziende e liberi professionisti che vogliono migliorare la loro visibilità su Google. A questa attività alterno la gestione di siti editoriali personali, “mansione” che svolgo con passione da diversi anni.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Ho iniziato creando blog e forum sul web grazie a piattaforme gratuite, per poi passare a siti indipendenti di stampo più professionale. Fino a un anno fa lavoravo ai miei progetti dietro le quinte tramite vari pseudonimi: sono sempre stato una persona riservata. Preferisco lavorare in sordina lasciando visibilità e fama ai collaboratori attivi nella creazione dei contenuti e nella gestione operativa dei vari portali.

La decisione di fare consulenza mi ha portato ad aprire un profilo sui canali social, e a condividere la conoscenza acquisita negli anni in forum e gruppi nell’ambito del SEO e del Web Marketing.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Ho sempre lavorato per conto mio, ritengo comunque che ogni modalità abbia pro e contro. Difficile dare una risposta univoca. Ritengo comunque che un freelance organizzato, e che sappia differenziarsi rendendosi unico e inserendosi in modo armonioso nella sua community di riferimento, abbia una marcia in più rispetto a chi lavora in una web agency o un’azienda, in fatto di libertà, opportunità e senso di realizzazione personale.

Come inizia la tua giornata?

Sveglia intorno alle 7/8 a seconda di quanto ho fatto notte la giornata prima, colazione, camminata, poi mi metto al PC e per prima cosa controllo Analytics, log e Search Console dei principali siti gestiti.

In seguito mi aggiorno sulle novità in ambito SEO e Web Marketing nei blog e nelle community di settore. Finita questa fase di aggiornamento mi metto all’opera fino al calar del sole e talvolta oltre.

Perché la SEO è importante per un’azienda?

Perché è il canale che porta maggiori conversioni, in quanto a differenza dell’adv non interrompe la navigazione dell’utenza ma dà risposte a ciò che la persona sta cercando in quello specifico momento.

SEO e Social: quale rapporto?

SEO e social sono complementari per il successo di un progetto sul web, si alimentano a vicenda. I social possono essere in molti casi un ottimo supporto alla SEO, come fattore indiretto di posizionamento.

L’aumento di ricerche sulla chiave del brand, il traffico qualificato portato dai social e in generale la diversificazione del traffico in entrata sono segnali importanti di autorevolezza per Google.

È importante considerare però che non tutti i progetti potrebbero necessitare (o beneficiare) di uno o l’altro canale di traffico. Come dice il buon Alessandro Sportelli, la necessità e importanza di una fonte di traffico va valutata in base a una strategia generale di Web Marketing.

Un SEO deve avere per forza un sito web?

Pur non essendo fondamentale, è molto importante: un sito curato con un blog attivo può essere utilissimo a mettere in risalto skill e peculiarità della persona. Conosco comunque alcuni casi di SEO attivi da anni che non hanno un sito web, potendo contare su un vasto passaparola e/o su progetti personali.

Native adv e branded content. E l’autenticità del web?

Il native adv e i contenuti brandizzati, quando fatti con criterio e nell’ottica di creare valore, sono la “risposta” al calo di efficacia delle forme di pubblicità tradizionali.

Non credo che l’autenticità del web sia messo in pericolo da questa tipologia di pubblicità. Anzi, se realizzati con l’idea di creare valore, ritengo che nel loro piccolo contribuiscano ad aumentare il patrimonio di creatività della rete.

Qual è il progetto di maggior successo?

Ci sono diversi progetti (soprattutto personali, di stampo editoriale) che mi hanno regalato ampie soddisfazioni, quando ero un nickname sul web. Ma non voglio parlare del passato. Il mio progetto più recente e che mi sta regalando più soddisfazioni è Seonoprofit.it.

Nato in collaborazione con validi professionisti, è il primo servizio in Italia nato per offrire un’analisi SEO/webmarketing specifica per le realtà no profit. Il servizio sarà attivo a pieno regime verso metà settembre, ma accettiamo fin oggi richieste di analisi da parte di associazioni e iniziative con utilità sociale e senza fini di lucro.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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