Professione travel blogger: intervista a Federica Piersimoni

Professione travel blogger: intervista a Federica Piersimoni

Federica Piersimoni

Federica Piersimoni, nata nelle Marche nel 1984. Nel 2008 ha aperto il suo primo blog, Viaggi Low Cost, piattaforma personale di viaggi fatti e ancora da fare. Nel Novembre del 2013 questo blog è diventato una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Rimini. Qui pubblicano oltre 15 blogger e collaboratori professionisti.

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Viaggiare per vivere, vivere per viaggiare. Sembra un motto comune, in realtà riesce a sintetizzare alla perfezione il punto di vista di un travel blogger. Ovvero di un blogger professionista che ha trasformato la passione per i viaggi in un lavoro a tutti gli effetti. Con l’aiuto del web e del digital marketing, ovvio.

Ho lavorato diverse volte con travel blogger italiani, e ho scoperto che – spesso, troppo spesso – colleghi e clienti ignorano le potenzialità di un travel blogger professionista. C’è un grande lavoro di storytelling, c’è un’attività che riassume diverse sensibilità. Qualche mese fa ho intervistato Daniel Mazza, oggi invece l’attenzione è tutta per Federica Piersimoni, per tutti Federchicca.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao, sono Federica Piersimoni. Online nasco come Travel Blogger nel 2008, oggi mi occupo di scrittura e viaggi grazie anche alla mia società, TBnet Srl, che ho fondato due anni fa. Ho un laurea in Scienze della Comunicazione, un Master in Management e Nuovi Media, ho lavorato per diversi anni in agenzia come copy e SEO, ho imparato le basi che ancora mi porto dietro e che mi servono per affrontare questo mondo in continua evoluzione.

Il mio lavoro si divide tra l’attività di blogging – ho un magazine di viaggio e un blog travel/lifestyle – l’attività di copy come ghost writer soprattutto per l’area travel, e la mia società.

Racconta ai lettori come hai iniziato

Ho iniziato in sordina, nel 2008, quando ancora di blog di viaggi si sentiva parlare poco, quando non esisteva la parola “travel blogger”. Ho iniziato scrivendo dei miei viaggi, ma anche di quelli che avrei voluto fare ma che non potevo permettermi. Il target era, ed è ancora oggi, quello del viaggio low cost, scelta che si è poi dimostrata vincente perché mi ha permesso di specializzarmi in una nicchia.

Nel tempo il blog ha accolto i collaboratori e i viaggiatori ansiosi di dare il loro contributo, fino a diventare una testata registrata nel 2014 con oltre 75 travel blogger che ogni giorno scrivono e condividono i contenuti del magazine, una vera e propria redazione di cui sono molto orgogliosa.

Nel 2011 ho aperto il mio secondo blog – www.federicapiersimoni.it – in cui ho iniziato a scrivere non solo di viaggi e destinazioni, ma anche di sistemazioni insolite, luxury e attività più personali. Qui ad esempio che sto raccontando la mia gravidanza proprio in questi mesi.

Diciamo che dopo anni di racconti di viaggi, avevo bisogno di uno spazio più mio, più personale. Uno spazio in cui raccontarmi ai lettori, ma anche a me stessa, non solo come viaggiatrice ma anche come persona e imprenditrice.

Meglio lavorare come freelance o dipendente?

Meglio lavorare. Scherzi a parte, sono stata dipendete per un periodo della mia vita e non nego che il 10 del mese lo rimpiango ancora oggi. Ma la libertà e l’indipendenza che la vita da freelance ti regala è impagabile.

Fare l’imprenditrice è ancora più difficile, è un gradino il più del freelance. Le preoccupazioni sono sempre tante ma le soddisfazioni sono maggiori. Si lavora in squadra, soprattutto nel nostro caso dato che siamo 4 soci, e ci si divide le felicità e i progetti: stancante ma bellissimo. Non esistono weekend e feste, ci sentiamo di continuo: siamo una famiglia ormai.

Come inizia la tua giornata?

La mia giornata inizia alle 7 ma mi metto al lavoro solo alle 9. Le prime due ore della mattina le dedico a me e alla casa che è anche il mio ambiente di lavoro. Non riesco a essere produttiva se la casa è un casino. Quindi ci tengo molto a non lavorare in pigiama e ad avere un ambiente pulito intorno a me. Mi aiuta a concentrarmi e a farmi venire buone idee.

Travel blogging: cosa significa?

Travel blogging oggi significa tutto e niente, purtroppo. Tutti possono aprire un blog e definirsi, giustamente, travel blogger. Non condanno chi lo fa solo per passione, chi solo per soldi o chi lo fa solo per viaggiare gratis. Non ci sono regole online, il far west è all’ordine del giorno.

Non so come si comportano gli altri, ma so bene come svolgo io questo lavoro insieme alla mia società: con professionalità, dedizione, aggiornandosi continuamente e credendo davvero di portare un beneficio comune alla professionalizzazione di questo settore in Italia.

Branded content: e l’autenticità del web?

Quando si parla di branded content si pensa sempre al lettore comune, allo sprovveduto di turno che non sa distinguere una recensione pagata da una fatta “per amore”. Sono stanca di considerare il lettore come un alieno estraneo al web che capita su un sito e non riesce a distinguere un post da un contenuto a pagamento. Il web è diventato anche questo, ma è il blogger a rimetterci in questi casi.

Perché un’azienda dovrebbe investire in un blog tour?

Un’azienda dovrebbe innanzitutto investire nei blogger, saperli scegliere, saper individuare chi può portare loro un beneficio. Non dovrebbe necessariamente investire in un blog tour. Credo che il termine blog tour sia stato ormai svuotato di significato.

Credo invece che i blogger abbiano ancora tanto da dire, anche singolarmente. Credo che le aziende dovrebbero affidarsi a dei professionisti per ottenere davvero qualcosa di tangibile, qualcosa di quantificabile e di concreto.

Un consiglio pratico, un’idea che cambierà la vita del lettore…

I blog non moriranno! Purtroppo per chi dice ogni tre mesi che il blog è morto cercando di fare un titolo sensazionalistico, credo davvero che i blog e i blogger avranno vita lunga. E non ha più molto senso dividersi in categorie, travel, fashion, food.

Un blogger è una persona che sa raccontare, sa emozionare, sa dare qualcosa a prescindere dal tipo di attività che sta raccontando. La mia idea è che entro qualche anno, non ci saranno più distinzioni, ma ci saranno sempre più personalità che godono di credibilità all’interno del panorama italiano del web.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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