Professione Community Manager: intervista a Domenico Armatore

Professione Community Manager: intervista a Domenico Armatore
[Total: 0 Average: 0]

Il web è in continuo mutamento, ma una certezza è qui, di fronte a noi: i social non sono un gioco da ragazzi. Possiamo affidare pagine Facebook e account Twitter al nipote di turno, al perfetto sprovveduto. Risultato? Un buco nell’acqua.

Fortunatamente c’è una consapevolezza diversa, una consapevolezza che prende piede giorno dopo giorno e che chiede a gran voce figure specializzate nel settore. Le aziende hanno bisogno di community manger, e oggi ne abbiamo intervistato uno davvero speciale: Domenico Armatore.

Conosciamolo meglio.

Ciao Domenico, di cosa ti occupi?
Sono founder di Community Manager Freelance e co-founder di Pinterestitaly, il blog italiano non ufficiale su Pinterest (quindi sono collega di Valentina Tanzillo). Oggi lavoro come Community Manager freelance e aiuto PMI e start up a costruire una propria identità sui social media.

Inoltre sono docente di Community Management e Pinterest marketing per diverse realtà italiane, tra le quali Ninja Marketing e Il Sole 24 Ore.

Racconta ai lettori di Mediabuzz come hai iniziato.
Diciamo che la mia vita professionale è iniziata a Roma – dove ho fatto un po’ di esperienza nell’Ufficio Stampa dell’Accademia Santa Cecilia – e poi è continuata a Milano.

Qui ho avuto la fortuna di entrare in We Are Social e di lavorare come Account e Community Manager per diversi brand nazionali e interazionali. Poi è arrivato il giorno in cui ho deciso di mollare un (quasi) posto fisso e di seguire l’esigenza di costruire un progetto tutto mio.

Così è nato Community Manager Freelance che, oltre ad essere il mio sito “aziendale”, è anche il primo blog in Italia dedicato ai Community Manager. Partirà proprio nelle prossime settimane.

Meglio freelance o lavoro in team?
Per indole personale preferisco lavorare da solo, ma un’immersione in team ogni tanto può certamente dare una spinta alla nostra creatività.

Come inizia la tua giornata? E come continua?
La mia giornata inizia sempre con un buon caffè. Dedico le prime ore della mia giornata ai miei clienti e a Pinterestitaly. Il mio è un lavoro avvincente che però a volte ti “costringe” a stare online tantissime ore al giorno.

Quindi fondamentalmente passo quasi tutto il giorno in compagnia del mio Mac.Tengo sempre sotto mano i canali social che gestisco, così come sono attento a rispondere a tutte le richieste e interazioni che arrivano su Pinterestitaly. Gestire un blog e una community (su Pinterest) è un lavoro a tutti gli effetti.

In questo ultimo periodo le mie giornate si concludono cercando di dare forma a tutte le idee che mi frullano per la testa in merito al progetto Community Manager Freelance.

Ho tanti piani in cantiere, magari ci risentiamo tra qualche mese e ti racconto come sta andando 😉

Pinterest è il tuo campo: come si sta evolvendo?
Proprio in questi giorni Pinterest ha annunciato un’importantissima novità che noi di Pinterestitaly avevamo intravisto (e comunicato) già qualche mese fa: il lancio dell’advertising per le PMI.

Quale notizia migliore per tutte quelle aziende italiane che hanno intenzione di estendere il loro business verso i mercati esteri?

Personalmente credo che Pinterest diventerà un player sempre più importante nel social web, soprattutto grazie al suo principale punto di forza: la comunicazione attraverso le immagini.

Lo sappiamo tutti: il (social) web ha virato già qualche anno fa verso una comunicazione visuale dove appunto le immagini sono il medium principale. Basta guardare i recenti cambiamenti introdotti da altri social come Facebook e Twitter.

Pinterest ha basato il suo core proprio sulla centralità delle immagini presentate in un layout grafico bello e ordinato – la famosa griglia – poi ripreso da tantissimi siti e blog internazionali.

Come si integra la tua professione in una digital strategy?
Credo che il ruolo del Community Manager diventerà sempre più importante e richiesto dalle aziende e dalle agenzie. Si tratta di una figura centrale in tutte le attività digital e social.

Ricordiamoci che il Community Manager opera anche all’esterno del social web, quindi sui forum, blog, portali e offline.

A livello strategico – almeno in base al mio punto di vista e alla mia esperienza – il CM ha ugualmente una grossa responsabilità. Deve partecipare alle sessioni di brainstorming o, se è freelance, trovare un sistema per elaborare sempre una strategia per i propri clienti. Questo almeno è quello che faccio io.

Credo che in un mondo dove tutto è misurabile – il web – sia incoerente lavorare senza progettare una strategia e analizzare le performance e gli obiettivi.

Native advertising e branded content: quali sono le implicazioni riguardo all’autenticità del web, dei giornalisti e dei blogger?

Questa è una bella domanda. Sul web si stanno aprendo alcuni scenari davvero interessanti che fino a qualche anno fa erano impensabili. Al centro di queste evoluzioni ci sono sempre le persone.

Credo che le aziende debbano tenere conto di tutto ciò, iniziando a considerare che l’utente medio forse non è più medio come una volta. Ben vengano contenuti di qualità che portino valore alle persone e le aiutino a risolvere problemi o a trovare la giusta soluzione a qualsiasi loro dubbio.

È ovvio poi che il rischio che tutto diventi una gigantesca marchetta sia dietro l’angolo. Ma è una strada che, dopo le dinamiche alle quali i social ci hanno abituati, dove le persone hanno il potere di aggregarsi e di affrontare entità molto grandi (aziende, enti, governi), non consiglio alle aziende di perseguire.

L’onestà, l’autenticità e l’originalità alla lunga pagano.

La gestione dei social media passa dal Marketing Department a PR e Customer Service: ci sarà un uso effettivo (maggior engagement and ROI) della presenza aziendale sui social media?

Cosa dire, mi auguro di sì. L’importante è che ci sia consapevolezza dei mezzi che si stanno utilizzando e che ci sia a monte una strategia che definisca per bene ruoli e responsabilità.

In base alla mia esperienza mi sento di affermare che le aziende non sono pronte per gestire da sole una presenza social. Purtroppo (e direi per mia fortuna e di chi è freelance come me) all’interno delle imprese italiane non ci sono ancora figure specializzare alle quali poter affidare un progetto social.

A volte sono le stesse HR a non avere le capacità di selezionare le persone adeguate, perché ancora non conoscono le skill fondamentali dei vari ruoli.

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi?
In agenzia ho seguito diversi progetti che hanno raggiunto ottimi risultati. Da quando sono freelance – circa 9 mesi – il progetto che ha registrato i migliori risultati fino ad ora è stato l’e-book “Pinterest per il business” pubblicato proprio in queste settimane con Area51Publishing.

pinterest

Si tratta di un libro che ho scritto con Paola Sangiovanni e Azzurra Tacente, le altre due founder di Pinterestitaly, e che in poche ore è diventato best seller su Amazon in 3 categorie differenti.

Credo che il successo di questo libro sia dovuto al fatto che ci sono tantissimi professionisti del web come me che hanno la necessità di imparare ad usare Pinterest (e ovviamente anche tutti gli altri canali) sia a livello personale che di business.

Diciamo quindi che questo e-book ha avuto la capacità di intercettare questa esigenza e di dare una risposta di buon livello. Ovviamente a determinare gli ottimi risultati raggiunti è stato anche il fatto di aver lavorato per anni sul blog con serietà offrendo sempre contenuti utili.

Questo ci ha consentito di diventare autorevoli e credibili per la community italiana su Pinterest.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

More PostsWebsite

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedInPinterestGoogle Plus

Trackbacks/Pingbacks

  1. Native Advertising: quale futuro? | MediaBuzz - […] c’è chi si occupa della SEO come Benedetto Motisi, chi del social media marketing come Domenico Armatore e chi…
  2. Dal web design al mondo freelance: intervista a Mirko D’Isidoro | MediaBuzz - […] continua a rincorrere il cliente perfetto. Su questo blog abbiamo intervistato tanti SEO, ma anche social media expert e webwriter.…
  3. I social sono una cosa seria: intervista a Laura De Vincenzo | MediaBuzz - […] di tempo ho accettato di far parte di un altro grande progetto: Community Manager freelance di Domenico Armatore, quindi…

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *