Posizionarsi su Google con il content marketing: 4 idee da seguire

Posizionarsi su Google con il content marketing: 4 idee da seguire
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Non è facile posizionarsi su Google e conquistare le prime posizioni sul motore di ricerca. Questo è vero soprattutto per i settori più competitivi, quelli che osservano una grande attività dei player che si contendono la torta.

D’altro canto grande concorrenza prevede, nella maggior parte dei casi, dei profitti interessanti. Almeno in linea teorica. Ed è normale investire risorse utili in advertising (vale a dire AdWords) per conquistare buone posizioni nella serp anche con gli annunci.

Da leggere: visibilità e posizionamento sui motori di ricerca

Ma è chiaro che il posizionamento organico ha il suo valore. Un valore indiscutibile che lascia intendere un punto: sono qui non perché pago Google ma perché me lo merito. Lo so, è un discorso complesso che sto provando a semplificare. Posizionarsi su Google con le ricerche del pubblico di riferimento è un’impresa.

Anzi, è una sfida che devi affrontare nel miglior modo possibile. Io ti suggerisco di lavorare con il content marketing. Qualche idea specifica? Continua a leggere per avere delle risposte concrete sul tema.

Per approfondire: come fare SEO per ecommerce

Dimentica l’ottimizzazione SEO per una keyword

Una volta si ragionava così: una pagina, una keyword. Poi si metteva la parola magica su WordPress SEO by Yoast e si andava online quando il semaforo era verde. Ora tutto questo non ha senso.

Il motivo di quest’affermazione è semplice: Google si evolve giorno dopo giorno e capisce perfettamente se un articolo è valido per una query ma anche per un’altra e un’altra ancora. Questo significa che è sempre più importante partire dall’intenzione di ricerca, non dalla parola chiave.

Questo significa che la focus keyword – l’idea, il focus intorno al quale ruota l’articolo – non deve essere un limite ma un punto di partenza per studiare le varie correlazioni e parole chiave secondarie.

Che però possono diventare un ulteriore obiettivo per ottenere visibilità sul motore di ricerca. Pensa ad articoli e pagine capaci di intercettare più sfumature di un unico argomento, mantenendo il focus su un tema e spaziando nel modo più utile possibile per il lettore. E non solo per il tuo piacere.

Lavora sulle long tail keyword per i tuoi post

La keyword con alto volume di ricerca fa sempre gola. Ma serve veramente? O si tratta di un semplice capriccio personale? A volte le ambizioni individuali dovrebbero rimanere fuori dai piani di marketing digitale. Pensa alle long tail keyword: spesso le ricerche a coda lunga sono un vero affare. I motivi?

  1. C’è meno competizione (di solito).
  2. Possono raggiungere nicchie virtuose.
  3. Veicolano un pubblico specifico.

Un pubblico interessato, già informato, attento a determinate caratteristiche e con le idee chiare. Trovare delle keyword a coda lunga con basso volume di ricerca e un CPC interessante è una vera fortuna.

Ecco perché una buona parte delle tue risorse dovrebbe essere rivolta allo studio della ricerca dedicata alle parole chiave. E quindi alla creazione di contenuti ottimizzati per posizionarsi bene sulle long tail keyword. Che in molte occasioni sono più convenienti e semplici da sfidare rispetto alle vanity keyword.

Cosa dice la serp? Valuta immagini e video

Questo è un punto che mi sta appassionando molto: il primo consiglio sui contenuti da creare arriva da Google. Ma non attraverso i vari strumenti di analisi come Keyword Planner o Google Trends.

Sto parlando della serp, la pagina dei risultati di ricerca. Il motivo di questo interesse è concettuale: se Google vuole dare i migliori link possibili per soddisfare l’utente, nella serp troverò ciò che le persone amano e ciò che l’algoritmo predilige per quell’esigenza.

Detto in altre parole, in qualche caso è Google a suggerire cosa devo creare dal punto di vista del content marketing. Il primo suggerimento arriva dal completamento della query e dalle correlate in basso.

Cosa faccio se tra questi consigli, che vengono presi dalle ricerche fatte dagli utenti in precedenza, trovo indicazioni specifiche rispetto al tipo di contenuto da creare e pubblicare? Mi adeguo e cerco di creare la migliore esperienza possibile per l’utente. Che dovrebbe essere sempre al centro delle tue attenzioni.

La centralità dei caroselli nella serp

Lo stesso accade, con maggior importanza, se nella serp appare qualche carosello specifico. Se vedo una raccolta di immagini per una determinata ricerca posso immaginare che le persone siano attratte da questo tipo di contenuto, lo stesso può essere esteso ai video. Cosa faccio dal punto di vista operativo?

  1. Creo una pagina web con una buona gallery di immagini.
  2. Dedico parte delle risorse al video content marketing.

La pagina web avrà delle foto, vero, ma saranno trattate in un certo modo. In primo luogo devi usare foto uniche, non prese da archivi e stock immagini. Poi devi seguire le principali regole dell’ottimizzazione SEO. Quindi devi nominare le immagini, definire il tag alt e scrivere didascalie non duplicate.

serp immagini

Le immagini bella serp.

Altro aspetto da considerare: i caroselli legati alle news. Hai fatto una ricerca e appaiono le news in prima vista? In questo settore c’è grande attenzione alle novità, forse potrebbe essere una buona idea investire in una sezione dedicata alle notizie. Per poi tentare di iscrivere i tuoi aggiornamenti a Google News.

google news

I caroselli di Google News

I contenuti che riescono a entrare in questa realtà hanno una buona visibilità ma te lo dico in anticipo: per essere indicizzato in questa sezione devi rispettare una serie di punti non semplici da soddisfare.

Valuta l’importanza delle risposte immediate

Il long form article, l’articolo lungo e molto approfondito è perfetto per intercettare più keyword e moltiplicare le occasioni di posizionarsi su Google. Ma non sempre questa è la soluzione giusta. In qualche caso, infatti, la risposta giusta arriva da articoli brevi o pagine con risposte immediate, tipo le FAQ.

Queste soluzioni possono essere utili soprattutto per le query che fanno riferimento a voci di glossario o domande e risposte. Analizzando la query, le correlate e i risultati stessi che trovi nella serp puoi arrivare a una conclusione: le persone non cercano risposte articolate ma soluzioni semplici e immediate.

Il concetto da affrontare in questi casi è semplice: non esiste una lunghezza giusta per i contenuti ma questo parametro riguarda sempre cosa cerca il pubblico e come puoi dare risposte giuste.

Per approfondire: come promuovere un prodotto su internet

Come posizionarsi su Google secondo te?

Il contenuto è una delle variabili decisive per rispondere alla domanda di chi vuol sapere come posizionarsi su Google e su altri motori di ricerca. Ottenere visibilità nella serp è un equilibrio difficile da raggiungere, e l’ottimizzazione SEO on-page fa la sua parte. Dividendosi in miglioramento del tag title, creazione della meta description, divisione in header e scrittura del testo.

Ma alla base c’è una buona keyword research. Senza tralasciare il ruolo di una robusta attività per ottenere link in ingresso: senza menzioni non si va avanti, questa è la base di partenza. Tu sei d’accordo? Lavoreresti sulle digital PR e sul blogger outreach per ottenere i link? E come ti muovi sul piano content marketing? Lascia la tua esperienza nei commenti, affrontiamo questo tema per posizionarsi su Google.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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