Plugin WordPress: 5 funzioni che (forse) non conosci

Plugin WordPress: 5 funzioni che (forse) non conosci
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Cosa è un blog WordPress? Un progetto editoriale basato su CMS, piattaforma per pubblicare degli articoli e integrare la tua attività di content marketing. Questa attività non si limita al lavoro sul blog, ma trova in questo luogo virtuale fatto di post una soluzione utile per intercettare potenziali clienti sui motori di ricerca e sui social.

Il blog, quindi, è un tassello di una strategia più ampia. Non è un elemento isolato e non è una costante: la presenza del blog deve essere sempre valutata e allineata in base agli obiettivi. Stesso discorso vale per i plugin che carichi su WordPress: devono rispondere a esigenze precise, e spesso non li conosciamo fino in fondo. Carichiamo dei plugin che hanno funzioni spettacolari ma non le usiamo, perché non le conosciamo e le ignoriamo.

Oggi ho deciso di dare uno sguardo ai plugin installati sul mio blog, e ho analizzato tutti i punti utili per chi sfrutta un blog in chiave business. Ovvero per chi cerca di ottenere il massimo da questo strumento. Ho elencato plugin WordPress, quelli che reputo fondamentali anche in ottica inbound marketing, e ho lasciato dei dettagli che forse non conosci.

1. Immagini Facebook su WordPress SEO

Ok, si potrebbe scrivere un libro su questo plugin: è uno dei più usati e scaricati dell’universo WordPress, ti permette di ottimizzare il tuo blog per i motori di ricerca, ma non solo. WordPress SEO è utile anche per ottimizzare la presenza del tuo blog sui social. Una delle funzioni più interessanti di WordPress SEO by Yoast ti permette di inserire un’immagine di default per le condivisioni su Facebook.

WordPress SEO by Yoast

WordPress SEO by Yoast e Facebook: modifica i campi.

A cosa serve? Puoi utilizzare questo visual per le condivisioni della home page su Facebook: quando qualcuno incolla il link su Facebook la piattaforma richiama l’immagine che hai deciso a monte, e non una qualsiasi recuperata in automatico.

In questa sezione del plugin puoi inserire anche l’Open Graph Meta Data per far apparire il tuo nome nelle condivisioni e l’immagine di default per le pagine senza visual. Come si attiva questa funzione? Vai nella casella social, poi nella tabella Facebook: qui c’è il pulsante per caricare l’immagine (vedi screenshot in alto).

2. Fixed Widget in pace con il footer

Uno dei plugin più semplici e utili che ho montato sul mio blog: Q2W3 Fixed Widget inserisce una spunta alla base di ogni modulo della sidebar. Basta un click per rendere i widget magnetici e fare in modo che ti seguano durante lo scrolling: da inserire per i banner più importanti, quelli che portano gli utenti verso la landing page.

Ma cosa succede? Il banner arriva sul footer, si sovrappone con altri elementi che si trovano in questo spazio. L’effetto non è dei migliori, vero? Niente paura, c’è una voce nel pannello di controllo di questo plugin (Margin Bottom) che ti permette di fermare lo scorrimento del widget magnetico dove preferisci.

Fa’ diverse prove e ricorda di disattivare il plugin (Screen Max Width) quando lo schermo diventa troppo piccolo, altrimenti avrai sempre il widget sul footer da mobile. Io, ad esempio, ho fissato l’interruzione del widget magnetico quando lo schermo diventa più piccolo di 1100 pixel.

Per approfondire: 7 plugin WordPress per migliorare il tuo blog.

3. Escludi i post vecchi nei related post

Un dettaglio semplice ed efficace per fare sempre bella figura YARPP Related Post è un plugin che ti permette di inserire dei related post alla fine dei tuoi articoli. Questa è una funzione utile per dare un’opportunità in più ai tuoi contenuti, e mantenere il lettore sul tuo blog con un’altra lettura. A patto che sia una lettura interessante, ma se capita su un articolo vecchio?

Cosa succede se arriva su un articolo che non viene aggiornato da anni, o che è parte di un passato ormai dimenticato del tuo blog? Vai nel pannello di controllo del plugin: appena entri c’è una tendina che ti permette di mostrare solo contenuti pubblicato dopo un limite che decidi tu. E con una spunta puoi escludere tutti i post che appartengono a determinate tassonomie.

4. Contact Form riconoscibile nella mailbox

Uno dei plugin più utilizzati dai blogger, anche da quelli più smaliziati e legati alle logiche della misurazione. Contact Form 7, infatti, è un plugin che ti permette di inserire dei form per inviare email e contattare il proprietario del blog, ma viene utilizzato anche nelle landing page dove proponi prodotti o servizi.

Contact Form 7

Contact Form 7: modifica il campo subject.

Oltre a creare dei contact form, tutti quelli che ti servono, puoi fare in modo che l’email che arriva nella tua casella email sia riconoscibile. Basta andare nelle impostazioni del singolo contact form e compilare i campi mail personalizzati, e dare al subject un nome facile da riconoscere. E diverso dagli altri contact form. Inoltre puoi anche creare un obiettivo su Google Analytics e tracciare le email inviate da ogni form.

5. Inserisci il menu solo quando serve

Table of content è uno dei plugin che preferisco perché ti permette di inserire un menu di navigazione interna nei post. Questo elemento migliora l’user experience e permette di creare dei collegamenti utili ai lettori, soprattutto per i post più lunghi. Ma non vuoi che questo post appaia sempre, vuoi decidere tu quando e come inserirlo.

Si può fare. Nei settaggi devi disabilitare la pubblicazione automatica, e poi devi inserire dove preferisci nel testo il comando

, acronimo di Table Of Content. Così mantieni il design pulito dei tuoi articoli e inserisci questo utile strumento solo quando serve. A proposito… sai che le ancore interne vengono riconosciute da Google e inseriti nelle serp?

Quali plugin scegli per il tuo blog?

I plugin WordPress sono fantastici, riescono a migliorare il tuo blog e a trasformarlo in qualcosa di diverso. Puoi migliorare ogni singolo aspetto di WordPress grazie a questi elementi, ma non devi esagerare: i plugin rischiano di appesantire il CMS.

Ti lascio il consiglio che ho rubato agli sviluppatori: prima di caricare un plugin chiediti se è necessario, se puoi fare la stessa operazione con soluzioni differenti e se puoi ottenere lo stesso risultato con una stringa di codice. Sei d’accordo? Tu quali plugin usi?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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