4 passaggi per integrare Pinterest e blogging

4 passaggi per integrare Pinterest e blogging

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Il tuo blog ha bisogno di un account Pinterest? Dipende da diversi fattori, ma in linea di massima io sono favorevole alla fusione. Il motivo è semplice: in un buon progetto di blogging c’è ampio spazio per il visual. Un articolo può ottenere molto dalle immagini e non solo grazie alla capacità di attirare l’attenzione del lettore.

Foto e creatività possono diventare strumento per aumentare le visite e per fare link earning. Pensa alle infografiche che sintetizzano dati e informazioni: sono strumenti che permettono di ottenere (magari grazie alle digital PR) menzioni e ricondivisioni preziose.

Senza dimenticare che Google ha una sezione dedicata alle immagini, e una buona ottimizzazione SEO può essere decisiva per essere presente nei risultati. Le persone cercano e condividono contenuti visual, e i vantaggi si raccolgono anche con una buona attività su Pinterest.

Questo social permette di creare delle bacheche tematizzate e di fare content curation. Pinterest è perfetto per selezionare, archiviare, raccogliere, arricchire e distribuire contenuti. E quando operi con il blog hai un gran bisogno di strumenti capaci di lavorare in questa direzione. Ecco come mi muovo quando devo incrociare Pinterest e blogging.

1. Crea materiali

La strada per ottenere buoni risultati da questa fusione: creare materiali in modo sistematico. Avere i pulsanti per la condivisione su Pinterest è importante, ci sono diversi plugin che ti permettono di aggiungere questi button. Ma a monte deve esserci una strategia visual, devi creare qualcosa da condividere.

Non bastano le immagini di circostanza che inserisci all’inizio del post. Nella maggior parte dei casi sono prese da cataloghi che non brillano per originalità. Quindi, se vuoi sfruttare il vantaggio strategico di Pinterest, devi puntare sui contenuti visual.

Le soluzioni sono due: creare grafiche da zero o modificare scatti Creative Commons Zero. In quest’ultimo caso si trova la strada più semplice: prendi una foto caricata con licenza libera (tipo quelle che trovi su Unsplash o Pexel) e aggiungi degli elementi grafici. Ad esempio una citazione o una rivisitazione del titolo: Canva e Picmonkey sono i tool da avere sempre a portata di click.

pinterest

Immagine personalizzata – Fonte Pennamontata

Creare il visual da zero è l’impresa più impegnativa, ma è la chiave che ti permette di ottenere risultati interessanti: hai un’identità chiara, uno stile riconoscibile e un valore unico. Soprattutto se curi il prodotto nei minimi dettagli. Voglio citare Valentina Falcinelli per i suoi post: ogni articolo ha un visual creato su misura e che riprende sempre il progetto grafico.

Per approfondire: 5 KPI indispensabili per chi fa content marketing

2. Permetti la condivisione

Hai dato valore alle tue immagini? Perfetto, in questo modo la presenza dei pulsanti Pinterest ha un senso. Adesso la domanda è: quali sono i migliori per il mio blog? Ci sono tre combinazioni differenti che puoi implementare.

  1. Pulsante allineato con gli altri share button.
  2. Pulsante che appare con il passaggio del mouse.
  3. Pulsante in corrispondenza di un singolo contenuto.

Quest’ultimo punto può essere utile quando pubblichi un’infografica o un visual importante, in questo modo l’invito alla condivisione è evidente. Le altre opzioni possono convivere ma io preferisco alternarle per evitare troppo rumore sulla pagina web. In articolar modo mi oriento verso il bottone che appare quando il cursore passa sulla foto.

Ricorda la regola fondamentale del blogging: non esistono soluzioni buone per ogni stagione. Per scoprire la strada giusta devi fare dei test. Prova, riprova e cerca di capire qual è lo share button che ti dà maggiori risultati e si integra con il design del blog. Un dettaglio che però non deve mai mancare: il counter, il numero delle condivisioni.

3. Crea bacheche tematiche

Hai pubblicato tag e categorie per il tuo blog, vero? Il motivo è chiaro: le persone hanno bisogno delle tassonomie per orientarsi, per leggere articoli dedicati ad argomenti precisi. Una buona organizzazione può fare la fortuna del tuo blog, e lo stesso discorso vale per Pinterest: crea delle bacheche tematiche e organizza i tuoi post in base a quest’ordine.

Obiettivo? Aiutare il lettore a scoprire delle raccolte. Spesso parliamo di contenuti di qualità, e puntiamo l’attenzione verso l’opera di creazione che parte da zero: scrivere, disegnare, montare, pubblicare. Ma c’è un altro sentiero da seguire: creare delle sintesi.

Spesso la risposta alle domande dei lettori non arriva da una nuova pubblicazione, ma da un’organizzazione delle risorse già presenti online. Pinterest può essere la chiave per soddisfare questo bisogno grazie alla sua natura, alla sua capacità di organizzare contenuti in bacheche tematiche.

Ogni insieme diventa una raccolta di link utili per approfondire un argomento, ma non devi cadere nell’errore che si ritrova nei progetti dei blogger meno attenti.

Sto parlando delle diverse schede che accompagnano i pin. I post di Pinterest offrono una didascalia per inserire testo e hashtag: questo spazio deve essere utilizzato nel miglior modo possibile. Ovvero per aggiungere informazioni sul link condiviso, per permettere al lettore di capire se è la risorsa giusta. Pinterest non deve essere un modo per spalmare link senza una strategia, ma una raccolta di risorse utili.

4. Cura i contenuti

Passaggio decisivo. La logica del blogger spesso si limita al proprio orticello. Quindi le bacheche diventano un ginepraio di link diretti verso il proprio dominio. Una strategia che appare vincente, ma che sul lungo periodo ti limita perché tu non sei il detentore della conoscenza. E poi sui social vince chi riesce a creare connessioni virtuose.

Le tue bacheche devono essere utili, e per ottenere questo risultato devi racchiudere i contenuti migliori. A prescindere dalla provenienza e dall’autore. Avere dei link che portano verso il tuo blog è un vantaggio, ma pensa a una prospettiva ampia: ragiona in termini strategici e valuta la soddisfazione delle persone quando arrivano sulla tua risorsa e decidono di seguirla perché hanno trovato qualcosa di unico.

robin pinterest

Il profilo Pinterest di Robin Good.

L’obiettivo non è portare qualche click al blog ma diventare un punto di riferimento per la tua nicchia, per le persone che vogliono e devono ottenere determinate informazioni. Pinterest ti permette di lavorare su questo punto. A tal proposito ti consiglio di dare uno sguardo a questo post: come sfruttare la content curation su Pinterest.

Uno dei punti di riferimento per il mio settore è Robin Good. Da sempre impegnato nella selezione e nella cura dei contenuti, Robin ha diverse bacheche dedicate agli argomenti del digital marketing. Questo ti permette di diventare una risorsa utile e puntare sulle buone relazioni. A tutti fa piacere scoprire un tool adatto per risolvere un problema, e se riesci a replicare questo risultato diventi una presenza costante nella bacheca dei preferiti.

Da leggere: crea grandi contenuti con il metodo PESCA

Vuoi usare sul serio Pinterest?

Questa è la mia ricetta: 4 passaggi per integrare blog e Pinterest. Io credo che questo social sia adatto al tuo ruolo di publisher, ma devi creare dei presupposti: devi avere dei buoni contenuti sul tuo blog e devi essere disposto a dare spazio alla qualità. Una qualità che non si trova solo sul tuo blog, ma anche nelle risorse che ti circondano. Sei d’accordo? Aspetto i tuoi commenti per migliorare la scaletta.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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