Piccola guida per combattere i troll sui blog

Piccola guida per combattere i troll sui blog
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Allora, partiamo dalla base: cosa è un troll?

Nella definizione fantasy (in realtà il termine proviene da questo tipo di letteratura) il troll è una figura tendenzialmente malvagia e di dimensioni abbondanti dal carattere violento e impulsivo. Il troll, in altre parole, è causa di problemi. E questo vale anche quando si palesa nei commenti dei tuoi blog.

troll

Il troll su internet è un individuo che sfrutta la comunicazione agevolata dal social web (non più una fonte unidirezionale ma un flusso bidirezionale) ma non ha alcun interesse al miglioramento del contenuto, tantomeno alla costruzione di un sapere condiviso e alla soluzione di problemi.

Il troll ha un unico obiettivo: disturbare. Il troll vuole dare fastidio, vuole rovinare la conversazione accendendo un flame (un dibattito violento) basato sul nulla. Come raggiunge questi obiettivi? Due sono le strade più battute sui blog:

  • Attacco relativo a un errore.
  • Attacco alle idee o ai concetti.

Cosa succede nel primo caso? Il troll individua un errore di battitura e inizia a percuotere con la sua mazza ferrata (è solo una metafora, eh) il tuo post con commenti violenti, quasi offensivi. Il dito è puntato sull’errore e da questo elemento viene definita la tua incapacità come blogger.

Nel secondo caso il comportamento è simile ma si ripercuote sui concetti: attaccherà la sostanza del post, non sarà d’accordo con le tue opinioni e ti martellerà a tutto campo.

Come si comporta un troll?

L’atteggiamento tipico è quello dell’attacco a testa bassa (testo tutto maiuscolo, anonimato, eccesso di punti esclamativi, punti sospensivi): in questo caso è facile individuare e isolare il personaggio. Il troll rozzo usa un linguaggio volgare o violento; un’occasione ghiotta che puoi usare per bannare il personaggio senza tanti complimenti.

Il troll raffinato, invece, articola la critica con fare arguto. Non cade nel linguaggio violento, non attacca senza pensare. Ma lascia delle stilettate che fanno male, e mettono il dito nella piaga.

Soprattutto perché non si accontenta delle tue scuse e del tuo commento riparatorio: continua a inviare commenti diffamatori sul tuo conto, basati su un errore che ormai è stato corretto e superato.

Un bel problema

In questi casi la soluzione arriva dalla tua capacità di ignorare i suoi messaggi: il troll vive di un’unica essenza, ovvero l’attenzione dei lettori. Deve per forza generare una reazione altrimenti perde qualsiasi effetto.

Quindi se il troll si mette all’opera tu non rispondere: dai solo i primi chiarimenti per essere sicuro/a che i lettori capiscano il tuo punto di vista e poi mantieni la calma.

Nella maggior parte dei casi il troll ha un deficit di autorevolezza, non inserisce la firma: ciò significa non voler mettere la faccia davanti alle proprie accuse e quindi avere qualcosa da nascondere.

Uno dei modi migliori per fermare l’avanzata del troll è quello di chiedere la pubblicazione delle proprie accuse con un profilo reale, non fake.

Commenti anonimi: sì o no?

Molti blogger hanno una regola nelle policy: no ai commenti anonimi. Può essere un buon modo per evitare i troll peggiori ma si mette a repentaglio la libertà di parola.

Anche l’Huffington Post ha preso la decisione di limitare i commenti anonimi ma la riflessione che si pone alla base di questa presa di posizione è semplice: c’è il rispetto della libertà di parola? E dell’anonimato? La privacy è rispettata?

Difficile rispondere in modo netto a queste domande. Molti lettori commentano senza creare problemi in forma anonima, e non vogliono essere rintracciabili per un motivo o per un altro. Io credo che il trolling, l’attività del troll, non debba limitare il tuo blog.

Le azioni da mettere in campo, infatti, devono essere semplici ed efficaci: ammetti l’eventuale errore, correggi, ignora le accuse successive. I troll si alimentano con le risposte stizzite dei bersagli: non cadere nella trappola!

E tu hai già combattuto contro i troll? Chi ha vinto?

Fonte immagine

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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