Passione per la scrittura: intervista a Marilena D’Ambro

Passione per la scrittura: intervista a Marilena D’Ambro

Marilena D'Ambro

Laureata in Scienze della Formazione, nel 2011 divento giornalista pubblicista e inizio a lavorare per testate come il Corriere di Capri, Capri Review, Yacht Capri Magazine, Il Golfo Quotidiano. Nel frattempo incontro il web e punto sulla scrittura online. Oggi pubblico i miei articoli su diversi blog.

Ci sono lavori che svolgi perché devi, perché è il tuo dovere. E ce ne sono altri che fanno parte di te, della tua indole. Del tuo modo di intendere la vita. Nel digital marketing tutto questo è normale, ci sono specializzazioni che nascono da passioni recondite. La più famosa? L’arte del web copywriting.

Sì, la scrittura online. Non si tratta di portare su carta digitale delle informazioni: devi lavorare su quelle che sono le tue attitudine, le tue capacità. E le tue passioni. Lo dico senza problemi: scrivere è un’arte, ma nasce dal profondo. Nasce dal cuore. Un esempio su tutti? Quello di Marilena D’Ambro.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Prima di iniziare voglio ringraziare MediaBuzz per avermi dato questa opportunità. Mi chiamo Marilena D’Ambro, sono giornalista pubblicista, web writer e blogger per diverse realtà. Se vuoi dare un’occhiata al mio sito sei il benvenuto. In pratica, faccio quello che ho sempre amato fin da bambina: scrivere per raccontare, informare ed emozionare.

Ed è stato naturale per me trasformare questa passione in un lavoro a tempo pieno. Ho sempre pensato che la scrittura avesse il potere di trasportarti in tanti mondi e vite differenti. E ti dico di più: l’atto stesso di creare ha la capacità di metterci in contatto con la parte più profonda del nostro essere. Ed è bello ritrovarsi, visto che la quotidianità corre veloce e lascia poco spazio alla riflessione.

Racconta come hai iniziato

Ho cominciato intorno ai 23 anni, mentre ancora studiavo Scienze della Formazione all’università. Decisi di voler seguire il mio piccolo sogno senza paura, con carta e penna, da aspirante giornalista pubblicista. Scrivevo per il giornale locale della mia isola, Capri. Durante quel periodo ho capito che dietro alle parole c’è un grande lavoro di precisione e ricerca. Non basta mettere la penna sul foglio o premere un tasto sulla tastiera per iniziare a scrivere.

Bisogna verificare la correttezza delle fonti, avere intuito, rispettare il lato umano delle notizie e ci vuole una certa impostazione tecnica. Quest’ultima si acquisisce con il tempo, provando e riprovando.

In ogni caso, questa esperienza mi è tornata utile quando mi sono avvicinata al mondo del blogging e web writing grazie agli strumenti che il web 2.0 mette a disposizione. E così, ho ampliato le mie conoscenze, studiando, dando una nuova veste al mio bagaglio di esperienza, e seguendo gli eventi di settore.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

L’azienda è un ambiente lavorativo che non ho sperimentato in senso stretto. Anche se, probabilmente, in una piccola redazione ci sono alcune dinamiche simili. Come il rispetto delle gerarchie, il supporto dei colleghi e avere la sensazione di cooperare per un obiettivo comune.

Ma sono sempre stata una freelance felice con tutti i pro e contro di questa scelta di vita. Essere un lavoratore a P. IVA vuol dire maggiore libertà nell’organizzazione del proprio tempo, svolgere i propri task nel momento migliore, instaurare con il cliente un rapporto diretto e di crescita reciproca.

Ma non è tutto facile. Ci vuole anche grande spirito di sacrificio e abnegazione per far quadrare i conti a fine mese. E soprattutto costanza tra i tanti impegni. Servono dei ritmi e delle regole scandite per non perdere la rotta. Tuttavia, essere freelance è emozionante, ti senti come un avventuriero sempre pronto a salpare per la prossima tappa.

Come inizia la tua giornata?

Intorno alle 7.00, con un buon caffè e un’occhiata al mare che si vede dalla mia finestra. Il mare mi ha sempre trasmesso serenità, osservarlo mi dà la giusta carica per iniziare la giornata lavorativa. Di solito, la prima oretta la riservo alla lettura delle news dal mondo sugli articoli dedicati al mio settore, mi piace tenermi aggiornata.

Poi do uno sguardo alla posta elettronica per capire se ci sono messaggi da parte dei clienti e, infine, dopo aver consultato il piano editoriale mi metto a lavorare sugli articoli o sulle pagine da gestire.

Scrivere sul Web: cosa significa per te?

Il web writing per me è una missione di servizio nei confronti del lettore, creo contenuti utili per le persone che si muovono su Google e hanno bisogno di trovare una soluzione ai loro interrogativi, ai loro problemi. Il web writing è frutto delle esperienze. Credo che su questo per me sia stata fondamentale la mia esperienza giornalistica.

Cerco di fare questo lavoro nel miglior modo possibile valutando le fonti più attendibili, attingo soprattutto dalle mie esperienze (e fonti) personali. Una conversazione inaspettata con una persona può diventare un’idea per un pezzo, anche perché sarebbe una fonte di prima mano.

Tante son le necessità dei lettori, talvolta sono sommerse da un velo sottile e stanno poco al di là dal nostro naso. Bisogna sapersi guardare intorno e scrivere mettendo in gioco se stessi. Ogni web writer che si rispetti ha una propria personalità, e va percepita.

Inbound marketing e blogging, la soluzione preferita?

Il loro connubio è senz’altro vincente. Il blogging fa parte dell’inbound marketing ed è un suo sottoinsieme. Nell’inbound marketing il pubblico non è un vero e proprio bersaglio come nell’outbound.

Grazie al blogging si ha l’opportunità di accompagnare il lettore per mano come una persona degna di essere informata e non bombardata, che ha la possibilità di scegliere se proseguire o meno il suo percorso nel funnel dell’inbound marketing.

Come riuscire a convincere il lettore? Per essere vincenti, bisogna essere speciali. Facciamo un esempio: un fotografo che apre un blog meramente tecnico sarà uguale a cento altri e ben lontano dai competitor più agguerriti. Un fotografo che invece parla anche del proprio stile e di come l’amore per la fotografia potrà cambiare la vita del lettore diventa un vincente. Questo perché è diverso, unico.

Lavori solo online?

No, di tanto in tanto scrivo anche per alcune riviste cartacee che esaltano la cultura e le bellezze di Capri. Questa parte del mio lavoro mi permette di guardare in faccia i soggetti dei miei articoli senza filtro, che siano persone o aziende. Così creo un rapporto di vicinanza e riesco a cogliere dettagli, sfumature caratteriali, abitudini e punti di forza. Tutti questi elementi mi avvicinano alla realtà da raccontare e mi consentono di vivere la storia sulla pelle.

Con il giusto coinvolgimento cerco di donare – nel mio piccolo – ai miei lettori una storia unica. Chi legge, secondo me, deve sentirsi parte di essa, dimenticando per un attimo la vita quotidiana e lasciandosi trasportare in un’altra situazione. Ecco, quando possibile cerco di applicare questo “metodo” anche per i contenuti online, andando oltre lo schermo.

Perché un’azienda dovrebbe puntare su un blog?

Per avere una precisa identità. Un’azienda, che magari ha già un sito web, potrebbe migliorarsi attraverso una buona attività di blogging. Avere un volto per i lettori, che ricordiamo, sono anche potenziali clienti.

Chi legge vedrà chi è l’azienda, cosa fa e cosa offre. Le persone potranno percepire i valori che animano l’impresa e tutte le competenze di cui dispone. Il blog, grazie e soprattutto a contenuti di valore, accorcia le distanze e trasmette fiducia al lettore.

Insomma apre le porte dell’azienda, accogliendo chiunque si senta incuriosito. Questo anche grazie al tone of voice: il modo, la naturalezza con cui si scrive sono fondamentali. Facciamo un esempio pratico. Una panetteria decide di aprire un blog per intercettare nuovi clienti. In questo caso, quando le persone leggono l’articolo, devono percepire lo stesso calore che si prova al mattino mentre vanno a comprare il pane caldo. Gli stessi sorrisi, le voci e i profumi.

Un consiglio che cambierà la vita del lettore

A chi vuole apprendere il mestiere di scrivere online e offline consiglio di affiancare con umiltà chi ha più conoscenze e sapere fin dall’inizio che non c’è mai un punto di arrivo ma sempre di svolta verso nuovi obiettivi e lidi. Ma non solo. Non aver paura di sbagliare perché è attraverso gli errori che ti fortifichi e migliori, capisci che muri invalicabili esistono solo nella tua testa, il segreto è imparare facendo.

Inoltre, per dare nuova linfa al tuo lavoro mantieni un buon equilibrio con te stesso, lascia respirare la tua mente prenditi cura del tuo corpo. Come? Attraverso uno sport, una chiacchierata con un caro amico oppure con lunghe passeggiate nella natura. Io lo faccio spesso quando mi assale la paura del foglio bianco. Vado al Faro di Punta Carena ad Anacapri dove il mare e le rocce mi fanno compagnia, regalandomi sensazioni di pace e sicurezza. Infine, ultimo suggerimento: quando scrivi senti quello che stai realizzando. Tocca ciò che scrivi, associando alle parole immagini mentali e sentimenti.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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