Passione per il codice: intervista a Flavius Florin Harabor

Passione per il codice: intervista a Flavius Florin Harabor

Flavius Florin Harabor

Sono studente di informatica e freelance. Lavoro nell'ambito del web da diversi anni, mi occupo di programmazione, sono un consulente web marketing e anche un blogger. Mi piace seguire l'evoluzione della tecnologie e allo stesso tempo condividere quello che ho imparato. Per questo motivo gestisco e collaboro con vari blog. All'interno di questi blog parlo di programmazione, come utilizzare al meglio un sistema operativo GNU/Linux, come usare Android e così via.

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SEO, social media marketing, newsletter specialist. E poi ancora content marketing, digital strategist, esperto di inbound marketing… quante sfaccettature ci sono in questo mondo? Quante specializzazioni dobbiamo inserire nell’agenda per avere un piano d’azione efficace?

Difficile fare una stima, il web marketing è diversificato e specializzato. Spesso dimentichiamo il punto di partenza di tutto questo: una presenza online di base, ovvero un sito web. Di fronte a questa evoluzione delle strategie, chi si occupa della creazione e dello sviluppo del sito? Oggi intervistiamo la persona che può rispondere a questa domanda: Flavius Harabor.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Mi chiamo Flavius Florin Harabor e sono un freelance. Mi occupo di sviluppo e assistenza web, diciamo che sono il caro vecchio webmaster. Nel tempo libero mi dedico al blogging e cerco di rendere disponibile la mia esperienza realizzando guide che pubblico su uno dei miei progetti personali, cioè InsiDevCode.

Racconta ai lettori come hai iniziato?

La mia prima esperienza nel settore del web marketing risale al lontano 2004, quando ero uno studente di un liceo scientifico a Venezia. Per un periodo ho smesso di dedicarmi al mondo del web, finché non sono arrivato all’università.

Dal 2011 a oggi sono cresciuto e mi sono specializzato, concentrando l’attenzione sui progetti web e dedicando meno spazio ad altre passioni come l’elettronica. D’altro canto la vita è fatta di scelte, giusto? Se vuoi dare il massimo in un campo devi dedicare tempo e risorse.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Io mi sono sempre trovato bene come freelance, questo perché mi piace organizzare le giornate nel minimo dettaglio e posso variare gli impegni lavorativi. Ci sono momenti in cui voglio tenere le cuffie per ascoltare musica, leggere e scrivere righe di codice. Altre volte dedico spazio ai clienti che si sono affidati a me: voglio essere indipendente nelle scelte quotidiane.

In più come freelance ho l’opportunità di incontrare nuove persone e realtà differenti. Ecco perché questa tipologia di lavoro è perfetta per me. È ovvio che il carico è maggiore rispetto al lavoro in un’azienda, visto che non ho un team che mi può aiutare. Se lavorassi in una web agency le cose sarebbero più semplici, ma forse meno interessanti.

Come inizia la tua giornata?

La giornata inizia sempre al mattino presto, intorno alle 6:30 o 7:30 (dipende sempre da quanto tardi sono andato a letto), prendo una bella tazza di caffè e nel frattempo studio la bozza degli impegni scritta la sera prima. In questo modo decido da dove iniziare e dove finire.

Meglio software proprietario oppure open source?

Sono del parere che l’open source sia migliore. Dico questo perché da sempre utilizzo questa tipologia di software e ho potuto constatare un aspetto decisivo: la continuità. Gli aggiornamenti, l’evoluzione e il miglioramento del prodotto sono costanti. In più il software open source accetta i consigli di tutti coloro che partecipano allo sviluppo in modo diretto o indiretto.

Webmaster: il tuo ruolo nella digital strategy?

La persona che entra in contatto con me o i miei progetti è al centro di tutto. I suoi problemi, dubbi o richieste, mi danno la possibilità di aiutarlo nel creare il miglior prodotto possibile e ottenere i risultati da lui richiesti. In questo modo ho la possibilità di realizzare guide dedicate all’esperienza personale, e allo stesso tempo miglioro il mio modo di presentarmi alle persone e ai futuri clienti.

D’altro canto credo che sia giusto lavorare sulla visione d’insieme. In una digital marketing strategy ogni elemento è parte del tutto. Non puoi pensare al sito web come a un qualcosa di estraneo dai social e viceversa. Quindi come webmaster lavoro intorno a diverse esigenze: c’è il SEO che ha bisogno di determinate evoluzioni del codice, il social media marketer che suggerisce delle modifiche ai bottoni di condivisione… l’importante è lavorare in team.

Il cliente ha sempre ragione?

No. Il cliente non ha sempre ragione. Dico questo perché spesso il cliente legge in modo frettoloso le informazioni che potrebbero essere collegate alla sua richiesta. Ma in realtà quelle nozioni, se non interpretate nel modo giusto, possono creare un danno.

Esempio concreto: i clienti leggono che la SEO è morta oppure che i blog oggi sono defunti e non servono in una strategia di web marketing. Quindi tendono a riportate quelle affermazioni al freelance o all’azienda. Sta poi a te dire e dimostrare che nel suo caso specifico i blog sono molto più utili che non le pagine social. O viceversa. Insomma, ogni affermazione deve essere valutata con attenzione. Anche quella del cliente.

Il blog è la soluzione migliore per promuovere un sito?

Il blog non è sempre la soluzione migliore per promuovere un sito o un progetto web. Oggi bisogna puntare anche sui social network e sulle campagne ADV. Bisogna prima analizzare il progetto e quello che l’azienda vuole o può trasmettere al pubblico. Poi si decide: dobbiamo puntare anche su altri canali come YouTube, Facebook, G+, Instagram, Pinterest o Twitter?

Il blog è un buon punto di partenza per il lavoro basato sull’inbound marketing. Le persone ti trovano attraverso i contenuti di qualità che pubblichi sul tuo spazio web, ed è per questo che oggi è importante avere un blog. Ma non è sempre così: ci possono essere delle soluzioni che non hanno bisogno del blog.

Perché un’azienda dovrebbe rinnovare il sito web ogni 2 o 3 anni?

La risposta è semplice. Perché la tecnologia e soprattutto il mondo web si evolve quotidianamente, con nuovi linguaggi di programmazione o vecchi elementi che si aggiornano. Così come abbiamo una costante evoluzione della SEO o del social media marketing.

Fino al 2014 l’HTML 4.1 era lo standard principale per realizzare la struttura di un sito web, dall’ottobre del 2014 a oggi ci troviamo di fronte all’HTML 5, che tra poco diventerà HTML 5.1 è sarà il nuovo standard per la realizzazione di un sito web. Così come il traffico si è spostato dal desktop al mobile, anche in questo caso ci sono nuovi standard e nuove tecnologie.

Un consiglio pratico che cambierà la vita del lettore…

Quello che io posso fare è dare un consiglio semplice e basato sull’esperienza personale: non arrendersi mai e continuare a informarsi, ma anche di studiare tutti i giorni. Solo così si mantiene la mente sempre attiva e si ha la possibilità di comprendere il mondo in cui viviamo.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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