4 micro obiettivi dell’influencer marketing

4 micro obiettivi dell’influencer marketing
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In questo periodo l’attenzione è tutta per l’influencer marketing e per tutte le operazioni che ti permettono di scegliere i nomi migliori per i tuoi obiettivi. Ecco, quali sono? La risposta è semplice: ogni azione di web marketing è protesa verso un aumento del fatturato. Se investi pretendi un ritorno, questo è un processo chiaro e cristallino.

Obiettivi dell'Influencer MarketingQuando lavori con gli influencer il meccanismo è simile. Scegli i nomi che fanno comodo al tuo progetto, costruisci una strategia per seguire l’attività svolta da queste persone. Ad esempio se hai un blog puoi chiedere di scrivere una recensione o un articolo, inserendo il link verso la landing page.

Qui hai delle metriche da osservare: l’acquisizione dei lead o le vendite, dipende dal tipo di prodotto o servizio. Lascia un link tracciato al blogger e inizia a registrare le evoluzioni dei click. In questo modo puoi capire cosa arriva da quella risorsa, quante persone raggiungono il macro obiettivo.

Lo sai che l’influencer marketing punta anche verso micro obiettivi? Ci sono degli step da raggiungere che non si trasformano in fatturato nel breve periodo. Ma contribuiscono a costruire il successo della tua realtà aziendale. Te ne suggerisco quattro, con relativi strumenti per seguire i risultati.

Presenza nella serp

Spesso hai bisogno solo del click, della visita. Ma non è sempre così. E l’obiettivo non è solo massimizzare i ricavi ma anche minimizzare i problemi, i danni legati ad altre condizioni. Magari ai risvolti legali che continuano a tormentarti, oppure alle recensioni immeritevoli pubblicate su portali con un grande rilievo.

Ecco, hai bisogno di ripulire la serp. Se non è possibile devi scalzare i risultati che rovinano la reputazione con altri che rispecchiano al pieno la tua attività. Non è facile, soprattutto se i competitor hanno un trust elevato agli occhi di Google. Ma puoi provare con un’azione di influencer marketing.

Avere un gruppo di influencer che parlano di te e del tuo brand sul proprio blog vuol dire sottoporre a Google nuove pagine web. Quindi risultati freschi da indicizzare e inserire nella serp. In questo caso ti conviene investire su un’azione di blogger outreach precisa, capace di individuare le piattaforme con una buona capacità di ranking. Magari incluse in Google News.

Come registrare i risultati? In questi casi devi valutare un dato importante: la tua posizione all’interno della serp su determinate query. Puoi usare la stessa ricerca di Google in incognito, o qualche strumento più avanzato come Semrush, Whatsmyserp.com o Serps.

Per approfondire: cosa ti farà diventare un blogger influente

Link building

L’influencer marketing può essere un’ottima soluzione per ottenere link in ingresso genuini e non forzati. Il motivo è semplice: quando un influencer lancia il contenuto legato alla tua realtà (come direbbe Seth Godin, quando starnuta) il pubblico si fida. Ascolta la sua opinione e i consigli lasciati nel messaggio.

Quindi ne parla, prova e fa esperienza. Se è soddisfatto condivide. E lo può fare in modi differenti, magari sul blog. Ti faccio un esempio: da anni cerco uno strumento per migliorare il visual del mio brand online. Uso Photoshop ma non sono soddisfatto perché non lo so gestire. All’improvviso Guy Kawasaki lancia la sua idea: “Ehi, usa Canva per creare le immagini del tuo blog”.

Mi piace e lo suggerisco ai miei lettori. Dico che c’è un ottimo strumento per fare visual storytelling, se scrivo un articolo dedicato all’argomento lo inserisco. Ovviamente con un link in ingresso. Qui la metrica da osservare è il numero di collegamenti in ingresso, e puoi risolvere il problema con Ahrefs.

Obiettivi social

Spesso ci sono pochi iscritti alla pagina Facebook, e provi ad aumentare questo numero in tutti i modi possibili. Senza dimenticare la qualità del pubblico. C’è il widget nella sidebar del blog? Certo, è stato messo. Hai fatto un po’ di advertising? Chiaro, e hai targettizzato bene ma forse puoi dare di più.

Ad esempio puoi fare in modo che l’influencer appena individuato ti aiuti a mettere in evidenza il canale. Fare social media marketing non è facile, soprattutto quando ti trovi in un settore competitivo. La presenza di un influencer al tuo fianco può essere utile in modi diversi, tutti validi:

  1. Condividere un link tracciato.
  2. Mettere in evidenza l’utente con una menzione.
  3. Condividere un messaggio con un hashtag.

L’influencer può condividere un link per portare i sui seguaci sulla pagina, può menzionare l’utente per aumentare i follower o i fan, può citare un hashtag per portarlo all’attenzione del pubblico. Queste azioni avvengono anche contemporaneamente, non c’è un lavoro esclusivo.

In questi casi puoi monitorare i progressi in modi diversi. Ad esempio su Twitter c’è Hootsuite per individuare le condivisioni che nascono da una pubblicazione e la diffusione di un hashtag. In linea di massima consiglio di usare Mention, che scandaglia tutte le pubblicazioni di social e pagine web, per monitorare il tuo brand.

Conversazioni online

I mercati sono conversazioni, così esordisce il Cluetrain Manifesto. A distanza di anni la situazione non è cambiata: se vuoi importi nella tua nicchia devi creare buzz. Devi fare in modo che le persone parlino del tuo prodotto o servizio, e per ottenere questo c’è bisogno di una scintilla.

Ecco, hai bisogno di un influencer. Questo significa che devi trovare la persona giusta per inserirti in un pubblico. In questo caso la scelta dell’influencer deve essere meticolosa: non ti interessano i grandi numeri o i blogger con un ranking da favola. Qui hai bisogno di una persona di fiducia, di un individuo capace di rimanere fedele rispetto alla propria base.

Obiettivo? Fare in modo che nei forum, sui blog e sui social il tuo nome sia circondato da valutazioni positive. Ci possono essere delle persone che chiedono pareri e altre che rispondono prima di te. Il vantaggio di quest’azione è chiaro: la capacità di intervenire nel minor tempo possibile per rispondere alle domande dei clienti e stemperare le polemiche.

Un buon customer care service è indispensabile sui social, ma spesso nelle conversazioni nascono buone occasioni per coinvolgere le persone che hanno ancora dei dubbi. Hai l’occasione per mettere in campo le tue carte, ma per creare la base spesso c’è bisogno degli influencer. E di un account Mention.

Da leggere: come misurare il lavoro di un influencer

Quali sono gli obiettivi della tua campagna?

Ci sono altri obiettivi da segnare in questa lista? Secondo te un’attività di influencer marketing può avere step secondari? Ogni azione spinge verso la fatturazione, ma non sempre puoi ragionare con un’ottica diretta. Ottenere clienti, tutti vogliono questo, ma spesso i risultati si raggiungono in modo differente. Attraverso strade secondarie. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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