La buona scrittura diventa video: intervista a Fiorella Atzori

La buona scrittura diventa video: intervista a Fiorella Atzori

Fiorella Atzori



Fiorella Atzori, classe '88, nata e cresciuta in un piccolo paese della Sardegna, ma residente in Toscana da qualche anno. Fin da piccola ho un debole per la grammatica, e data la predisposizione per le materie umanistiche, ho scelto di frequentare il Liceo Classico, scuola che ha confermato il mio debole per l'italiano. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione a Cagliari e già da prima della corona d'alloro ho dato vita a Sgrammaticando, progetto al quale mi dedico quasi a tempo pieno. Oltre al lavoro su Youtube (che comprende un mix di videomaking e social media marketing), sono webwriter ed editor.

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Influencer Marketing per aziendeCosa è per te un influencer? Una persona che catalizza l’attenzione di tanti follower? Tutto si definisce intorno al concetto di numero? La massa è l’unico parametro per misurare la sua efficacia in una strategia di influencer marketing? Lo sai, non funziona così: ci sono diversi punti da rispettare per scegliere le persone giuste.

Uno di questi è la capacità di guadagnarsi il rispetto e la credibilità di una community. Di una nicchia precisa, con delle esigenze chiare. Proprio quello che ho pensato quando ho incrociato il lavoro di Fiorella Atzori con Sgrammaticando. Ovvero il perno intorno al quale ruota una tribù chiara: gli appassionati della buona scrittura. Allora, facciamo qualche domanda a Fiorella?

Chi sei e di cosa ti occupi?

Salve a tutti! Mi chiamo Fiorella Atzori, ho 27 anni e sono una sarda ormai adottiva toscana. Dopo il liceo classico, mi sono laureata in Scienze della Comunicazione a Cagliari e da qualche anno mi dedico a Sgrammaticando, un progetto che ha come sede principale la nota piattaforma YouTube.

Si tratta di un canale contenente ormai centinaia di video dedicati alla grammatica e alla lingua italiana, un numero in crescita continua dato che l’upload non si ferma mai. Un po’ di numeri? Ho superato da poco i 20.000 iscritti e i 2 milioni di visualizzazioni totali.


Racconta ai lettori come hai iniziato.

Ho iniziato praticamente per gioco, ma andiamo per gradi. Nel 2008 ero già un’assidua frequentatrice di YouTube, una piattaforma super innovativa di cui parlavano tutti e nella quale era possibile trovare qualsivoglia tipologia di video.

Passavo proprio le ore, spesso assieme alle mie coinquiline (meravigliosa vita universitaria!), a guardare i tutorial beauty di Clio Makeup, i clip musicali che prima si potevano vedere solo su MTV, gli scherzi telefonici di Frank Matano; ora che ci penso sono stati proprio loro i primi youtuber che ho scoperto e di cui sono diventata fan a tutti gli effetti.

Già all’epoca su YouTube era possibile trovare di tutto: tutorial, contenuti musicali, video divertenti e a stampo più educational. E la cosa bella era che praticamente chiunque potesse aprire un canale YouTube e caricarci video potenzialmente visibili in tutto il mondo. Una cosa nuova, all’avanguardia, fantastica.

Negli anni successivi ho deciso di mettermi in gioco: anche io volevo offrire qualcosa alla community degli spettatori, ma non sapevo proprio cosa fare. “Cosa mi piace? Cosa potrei offrire e condividere con gli altri?” – mi sono chiesta per mesi. Poi ho trovato la risposta e mi sono lanciata in questa avventura che ha unito, in un binomio vincente, le mie due passioni più grandi: l’italiano corretto e la comunicazione.

Registri e pubblichi su YouTube: la strumentazione preferita?

Naturalmente la videocamera, senza la quale non potrei fare quello che faccio. I miei primi video li ho girati con una handycam HD ormai obsoleta o una banalissima webcam integrata nel laptop; qualche anno fa mi sono procurata una fotocamera reflex (DSLR) e la musica è decisamente cambiata. Attualmente registro i miei video con la reflex o con una handycam Full HD, a seconda del lavoro e del tempo che ho a disposizione.

Perché hai iniziato a registrare video?

C’è più di un motivo. Sentirmi utile e dare un mio contributo, anche se piccolo, è una cosa che ho sempre ritenuto indispensabile per vivere. Quando ero una semplice frequentatrice passiva della piattaforma, ho beneficiato di tantissime cose: che mi fornissero un consiglio, che mi facessero ridere e divertire, che mi portassero a riflettere su un determinato argomento, i video che guardavo si sono sempre rivelati preziosi e utili.

Desideravo tantissimo poter essere utile anche io, proprio come altri youtuber lo sono stati per me e lo sono tutt’ora. È un po’ come la catena della positività e delle buone azioni: vengo aiutata, aiuto a mia volta, qualcuno che ho aiutato aiuterà qualcun altro e via discorrendo.

Il secondo motivo è che ho visto YouTube da subito come un “esame”, un esame di vita; metterci la propria faccia, mettersi alla prova e sottoporsi al giudizio altrui è un ottimo modo per imparare, crescere, migliorarsi e rompere un po’ il ghiaccio. All’inizio è dura, d’altronde non arrivano solo riscontri positivi; ma se si impara a prendere il meglio dalle cose negative, se ne esce comunque vincenti.

Perché c’è tanto bisogno di grammatica oggi?

La grammatica nelle scuole non è più insegnata come una volta, nemmeno come l’ho studiata io e… non sono mica vecchia! Ci sono scuole e scuole, insegnanti e insegnanti, per fortuna non dappertutto è una materia trascurata. Tuttavia, soprattutto il web pullula di errori e strafalcioni anche da parte di chi non dovrebbe commetterli. Colpa della scuola che non prepara a sufficienza? Colpa dei singoli che non si applicano? Lasciamo aperte queste due domande e riflettiamoci tutti.

La grammatica su YouTube è diversa da quella sui libri o da quella spiegata a scuola dal professore; la grammatica attraverso una piattaforma innovativa, attraverso i social e la loro incredibile influenza mediatica, può fare la differenza. O almeno è quello che spero!

Copywriting e buona scrittura: sono la stessa cosa?

Direi di no. Il copywriting implica certamente una buona scrittura ma non sono decisamente sinonimi. La buona scrittura potrebbe essere anche semplicemente una scrittura corretta, grammaticalmente e formalmente, ad esempio. Il copywriting è pura arte, oserei dire. Tutti possono imparare a scrivere bene, ma non tutti possono fare copywriting.

Fare blogging è un buon esercizio per imparare a scrivere?

Assolutamente sì, anche se spesso lo è a discapito dei lettori, soprattutto quelli un po’ esigenti (ho un sorriso a 500 denti). Ha del comico ciò che ho appena detto, ma non è così assurdo. Il blogging dovrebbe aiutare a migliorarsi ulteriormente, anche grazie ai riscontri che si hanno dai lettori, ma non dovrebbe essere il primissimo ambito in cui si imparano le basi della scrittura.

Per quest’ultima ci si dovrebbe esercitare in altra sede, magari sottoponendo i propri lavori a un esperto. Quale miglior giudice di un lettore, magari severo? Domanda lecita. Anche perché ai lettori piace leggere qualcosa di corretto, sì, ma anche “umano”. Però la cosa importante è che non ci siano strafalcioni.

Perché un’azienda dovrebbe puntare sui video?

I video hanno un potere enorme, spesso sottovalutato. Le belle foto immortalano attimi importanti e di valore, un buon articolo conquista ed è di classe, ma i video sono un’altra cosa.

Sono tre mezzi diversi, secondo il mio personale parere dovrebbero sempre coesistere, non stilo assolutamente una classifica. I video rappresentano la cosa più vicina al reale, coinvolgono tanti sensi, fanno sentire gli spettatori più vicini, più importanti, più partecipi.

Basti pensare ai film, li guardiamo quasi da quando siamo in fasce. Mi è venuto in mente un progetto recente realizzato da un amico videomaker professionista, il quale si è lanciato nella realizzazione di video per conto di una piccola pizzeria locale, una sorta di esperimento. Beh, quest’ultimo è proprio riuscito, soprattutto grazie alla combo video + social network; la pizzeria ha raddoppiato il fatturato rispetto all’anno precedente e ora è conosciuta in tutta la città, in tutta la regione e in tutta Italia.

Un consiglio che cambierà la vita del lettore

Il mio consiglio pratico è un po’ banale e romantico, ma nel mio caso è ciò che ha veramente fatto la differenza: perseguite i vostri sogni e i vostri obiettivi, dritti e spediti come un razzo. Magari le soddisfazioni non arriveranno immediatamente, ma prima o poi si viene ripagati di tutti gli eventuali sacrifici e cadute.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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