Mobile Shopping: come si muovono gli italiani?

Mobile Shopping: come si muovono gli italiani?
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Questo è uno dei punti più interessanti: mobile shopping, gli acquisti del pubblico attraverso le tecnologie che consentono di portare il web sempre in tasca. Io lo dico sempre ai miei lettori, con un e-commerce ben strutturato apri un negozio in ogni tasca. Questo almeno in linea teorica, ma nella pratica?

Tutto diventa molto confuso. I budget si dimezzano, le richieste si moltiplicano a discapito di ottimizzazione SEO, content marketing e attività imprescindibili come lo studio della customer journey. Ovvero il percorso che svolge il singolo nel processo di vendita. Quante risorse vengono dedicate?

Di solito si pensa solo a creare un e-commerce efficace, capace di posizionarsi e di elencare prodotti o servizi. Ma pochi studiano cosa fa, cosa vuole e come si comporta il potenziale cliente. Ci vorrebbe un analista per capire tutto questo, per avere dei dati concreti. Dati che, per esempio, puoi trovare nella nuova ricerca di Zalando che si riassume in un’infografica interessante.

Dove e come comprano online

Il primo passaggio da definire: l’acquisto online è un momento dedicato, non una semplice attività da svolgere senza un preciso intento. La ricerca, svolta su un campione di 1000 consumatori, fa luce su questo punto: gli italiani dedicano del tempo libero per comprare con calma, non amano improvvisare. Il 64% degli intervistati acquista da casa, solo il 7% sul luogo di lavoro. Dove ci potrebbero essere dei problemi con colleghi e superiori.

Inoltre l’azione è ponderata, non improvvisata. Spesso gli acquirenti si prendono qualche giorno per riflettere ed effettuare l’acquisto. Cosa significa questo in termini di web marketing? Investire nel remarketing è la carta vincente, la strategia necessaria per fare in modo che questi utenti possano diventare customer. Chi non lo fa rischia di perdere buone occasioni, clienti non ancora convinti.

Poi ci sono le offerte speciali, quelle che fanno muovere tutti verso un obiettivo comune. Ovvero l’affare, il risparmio che permette di portare a casa un buon risultato. Sai cosa succede in questi casi?

Le persone sono disposte a modificare impegni, addirittura a svegliarsi di notte per approfittare di una buona soluzione. Anche in questo caso, il problema è di chi non riesce a intercettare questo bisogno e queste abitudini così importanti per massimizzare il proprio lavoro online.

Il rapporto con il mobile shopping

Il dato interessante si ritrova proprio nel mobile shopping: le persone amano dedicarsi alle compere online, e spesso lo fanno attraverso gli strumenti che usiamo ogni giorno. Ovvero tablet e, soprattutto, smartphone. La situazione è chiara secondo la ricerca: agli italiani piace acquistare dal telefonino.

mobile shopping

Piace a tal punto che circa la metà degli intervistati ha scaricato sul proprio smartphone dalle 2 alle 5 app di shopping. Inoltre il 42% dei soggetti interessati sfrutta l’app dello store preferito per effettuare acquisti. Ancora un punto a favore per definire una buona strategia di marketing online, non credi?

Le app aiutano a effettuare la compravendita. Attenzione, non il sito web mobile friendly. Oggi pensare alla strategia di mobile shopping non vuol dire semplicemente avere un sito web capace di farsi trovare da Google e navigare attraverso un pollice e un indice. La fruizione del contenuto avviene con logiche diverse.

Il rapporto tra individui e struttura del sito web è sempre da approfondire. Ad esempio, sai che l’83% degli intervistati gradisce avere consigli attraverso i prodotti suggeriti? Quelli che appaiono nelle varie sezioni del sito web, quando sei in procinto di chiudere un’operazione. O magari nella newsletter.

In questi casi è fondamentale avere il supporto di un bravo analista web e di un web designer: insieme possono capire cosa vogliono le persone, cosa preferiscono e acquistano. Non è uno scherzo: da questo può dipendere l’aumento delle vendite. E per un imprenditore non è poco.

Le caratteristiche giuste di un’app

Certo, una buona strategia di web marketing ha bisogno di una riflessione. Per intercettare il mio pubblico ho bisogno di un’applicazione: devo far muovere l’utente verso la pagina giusta con uno strumento pensato per la natura stessa dello smartphone, non con una versione modificata e adattata.

Ma quali sono le caratteristiche preferite dal pubblico? Cosa rende un’app per mobile shopping così interessante e usabile? I risultati non si improvvisano, il lavoro si struttura sulle necessità del pubblico:

  1. Ricerca semplificata.
  2. Descrizione del prodotto utile.
  3. Check out facile e intuitivo.

Quindi, queste applicazioni per mobile shopping devono essere semplici ed efficaci. Senza ostacoli e intuitive: ovvero devono rispettare quello che è il principio già noto da diverso tempo. Ovvero Don’t Make Me Think, ovvero non farmi pensare per arrivare all’obiettivo. In realtà questo è il titolo del libro di Krug.

Un titolo che chiarisce dei punti essenziali, ancora oggi le persone cercano la stessa cosa. Ma quando definisci la tua strategia di mobile shopping hai idea di tutto questo? Hai svolto test di usabilità per capire cosa pensano le persone della tua app? E riescono a usarla? Avere solo il parere di chi ha creato il sito web o l’app non è il massimo, ma spesso si passa in secondo piano. E si pensa solo a un unico obiettivo: pubblicare. Poi c’è il confronto più difficile da affrontare, quello tra online e offline.

Le persone, infatti, confrontano i prezzi del negozio fisico con quello delle app e cercano informazioni online. Per muoversi nel miglior modo possibile. Circa 6 italiani su 10 affermano di utilizzare lo smartphone mentre fanno shopping.

Tu stai facendo mobile shopping?

Il concetto è questo: non puoi lasciare uno step così delicato come la vendita online all’improvvisazione. Molti però lo fanno perché si cerca il massimo profitto con il minor investimento.

Quindi, in sintesi, non si va oltre la semplice realizzazione. Manca il processo di studio e analisi, quello per ottimizzare tutto. Ogni passaggio, ogni elemento di un e-commerce dovrebbe essere pensato intorno all’esperienza utente, a ciò che dovrebbe fare un potenziale cliente. Tu stai facendo questo?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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