Quando il micro-copywriting fa la differenza in un blog

Quando il micro-copywriting fa la differenza in un blog
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Spesso affrontiamo il concetto di copywriting persuasivo, attività utile per spingere il lettore a compiere determinate azioni. Alla base c’è sempre un prodotto o un servizio di qualità, il marketing non fa miracoli e non trasforma una base pessima in un successo. Stesso discorso vale per il copywriting.

Il compito delle parole è semplice: descrivere nel miglior modo possibile e far emergere le qualità per un determinato target. Ecco perché hai bisogno di professionisti per scrivere post, landing page, schede prodotto. E per curare i microcontenuti che possono fare la differenza.

Esatto. Spesso l’attenzione si concentra solo sulle pagine, sui paragrafi, sulla quantità.

Tutto questo a discapito dei microcontenuti che permettono al blogger di raggiungere piccoli e grandi risultati. Anche in termini di KPI da osservare e misurare in termini numerici. Sei curioso? Vuoi migliorare il tuo lavoro? Ecco il copy in versione ridotta, ma indispensabile per il tuo blog.

Tag title e description

Punti importanti per sfruttare le tue risorse nel campo del copywriting. Il tag title è uno degli elementi decisivi per l’ottimizzazione SEO on page, ma anche una stringa di contenuto che può fare la differenza in termini di click through rate. Soprattutto se abbinata con una buona description.

Tag title e description, una coppia inossidabile che appare nella serp e viene richiamata (in base alle impostazioni di WordPress) nelle preview dei social. Il primo lavoro di micro copywriting è dedicato a questi campi. Tieni presente questi punti:

  1. Ottimizza per il motore di ricerca.
  2. Informa l’utente.
  3. Crea sinergia tra titolo e descrizione.
  4. Usa una leva persuasiva.

Devi dare le indicazioni utili a lettore e motore di ricerca per indicare il topic della pagina, ma devi sfruttare una leva persuasiva per convincere a cliccare. A volte basta un aggettivo o un avverbio per smuovere le visite. Per approfondire ti consiglio questo post con una serie di modelli interessanti per creare la tua headline: coschedule.com/blog/catchy-blog-titles.

Social Button

I bottoni che consentono al lettore di condividere i tuoi post sono importanti, permettono di aumentare il numero delle condivisioni e quindi la diffusione dell’articolo. Più condivisioni, più visite, più opportunità di raggiungere gli obiettivi: questo dovrebbe essere il percorso logico.

Per aumentare le condivisioni puoi inserire i bottoni in modo da rendere i passaggi semplici e immediati. Puoi anche aggiungere i counter e sfruttare la riprova sociale. Non solo: puoi scegliere un copy persuasivo per convincere il lettore a cliccare e condividere.

share button

Il copy di Pennamontata con i social button.

Un esempio chiaro ed efficace: quello che trovi sui post di Pennamontata di Valentina Falcinelli. Ci sono i pulsanti, ci sono i numeri che mostrano il volume delle condivisioni. E c’è un copy che invita allo share. In questo caso ti consiglio un articolo di Valentina dedicato al tema del micro-copywriting.

Newsletter

Fai blogging per portare nuovi iscritti alla tua newsletter? Perfetto, mi sembra una buona strategia. Ma devi ottimizzare il form per l’iscrizione, devi creare dei widget e attirare l’attenzione del lettore senza interrompere la lettura. Di solito ci sono due soluzioni che si fronteggiano:

  1. Banner nella sidebar o nel footer del blog.
  2. Banner in sovrimpressione dopo il primo scrolling.

Io credo che la seconda opzione sia invadente, ma puoi lavorare in forma mista e raggiungere un buon numero di iscritti prima di abbandonare il banner in sovrimpressione. In ogni caso devi curare il copy di questo box, perché le persone che si iscrivono alla tua newsletter devono percepire il valore del tuo lavoro.

Sfrutta lo spazio disponibile per spiegare cosa offrirai, quali saranno i vantaggi per chi decide di lasciare la propria email. E magari tranquillizza i più attenti: non userai la newsletter per fare spam.

Per approfondire: come aumentare i contatti della newsletter.

Articoli correlati

Ogni blogger conosce l’importanza degli articoli correlati, i link che permettono al pubblico di scoprire nuove risorse dopo la lettura del post. In questo modo punti verso l’aumento delle pagine viste per utente, cerchi di mantenere le persone sul tuo blog e di spingerle verso risorse utili.

correlati

Migliora il testo dei post correlati.

I link interni sono decisivi, ma a volte i correlati possono fare la differenza. Soprattutto quando hanno delle preview visual e quando scegli un copy accattivante per convincere il lettore a cliccare. Tutti i plugin WordPress permettono di modificare il testo di apertura: vai nelle impostazioni e lavora su questa stringa. Io su My Social Web ho scelto: “Aspetta, c’è ancora qualcosa da leggere”.

Testo sulle immagini

L’ottimizzazione delle immagini di un blog è uno dei passaggi decisivi per ottenere buoni risultati in termini SEO, ma anche per catturare l’attenzione del lettore. Una buona immagine è in grado di intercettare l’interesse del pubblico, soprattutto se usata come sfondo per una citazione o un testo introduttivo.

Le immagini comunicano con una semplicità diversa rispetto al testo, e le puoi usare per lanciare dei messaggi immediati ai lettori che verranno catturati dalle preview dei social o nel feed reader. Senza dimenticare che da qualche tempo Google è in grado leggere il testo nei contenuti visual.

Call to action

Uno dei punti decisivi per il tuo blog. Sul tuo spazio web ci sono diversi pulsati che richiamano l’attenzione del pubblico: quello per inviare un’email, quello che consente di lasciare un commento. Poi ci sono le call to action più importanti che si trovano nelle landing page.

Perché sono più importanti? Risposta scontata: perché consentono al lettore generico di trasformarsi in un lead. In un potenziale cliente. Quindi il tuo blog acquista un senso diverso e diventa uno strumento utile nella tua strategia di inbound marketing. Per fare questo hai bisogno di CTA efficaci.

blog call to action

Ecco una call to action degna di nota.

Il mio consiglio è semplice: dai all’utente la possibilità di identificare un valore nella call to action. Cliccare il pulsante deve essere sinonimo di un’azione ben precisa, positiva. Capace di rispecchiare i desideri del target. L’esempio di Neil Patel è significativo, non credi?

Da leggere: come scrivere un’email per fare blogger outreach.

Quali punti curi del tuo blog?

Ti ho lasciato degli esempi, dei punti da curare lato copy per ottimizzare dei passaggi minimi ma indispensabili. Potresti aggiungere un testo per le interazioni, un “Lascia anche tu un commento” per invitare i lettori a pubblicare la propria opinione. Gli aspetti da ottimizzare in ottica micro copy sono tanti: tu quali hai scelto? Come hai ottimizzato il tuo blog?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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